La facezia della settimana

La facezia della settimana

Comunicato stampa di AN Todi
Circolo Alberto Giaquinto
La presenza del Presidente del Consiglio e del Ministro Giovanardi nella giornata di ieri ha dato il giusto e meritato lustro alla nostra Città che torna, finalmente, ad avere un proprio ruolo e una propria forte identità all'intero del panorama regionale e nazionale.
Todi non è più la città sottomessa alle logiche partitiche, ma è di nuovo una realtà a cui guardare con ammirazione, da prendere ad esempio; non siamo più “l'ultima colonia dell'Impero” ma un centro vitale per la vita del Paese.
Vorremmo quindi ringraziare, in primo luogo, il nostro Sindaco che in soli pochi mesi ha reso possibile questo nuovo slancio, l'Amministrazione comunale che sta lavorando duramente seppure tra mille difficoltà e l'intera Città di Todi che si sta riappropriando poco a poco della propria identità.
Vogliamo poi ringraziare il Presidente Berlusconi per aver prestato fede ad una promessa fatta in campagna elettorale quando, rivolgendosi ai sostenitori del candidato Ruggiano, sostenne che questa volta potevamo farcela e che, in caso di vittoria, sarebbe venuto a Todi ad applaudire ad un'impresa che in quel momento sembrava titanica.
La realtà ha poi superato ogni più rosea fantasia rendendo concreto un sogno lungo 60 anni; ed ecco che Todi torna prepotentemente alla ribalta nazionale diventando un fulcro vitale nella vita politica del Paese.
Crediamo che Todi meriti tutto questo, meriti di uscire dall'oblio in cui è stata nascosta per troppo tempo, meriti di rinascere a vita nuova, meriti un posto centrale nella vita della Regione e del Paese.
Alla nostra città viene finalmente riconosciuto il ruolo da protagonista che le spetta, ai cittadini tuderti viene restituito quell'orgoglio e quel senso di appartenenza che sembravano perduti per sempre.
Si apre una nuovo orizzonte a cui poter, finalmente, guardare con rinnovato ottimismo!
AN Todi Circolo A. Giaquinto
Commenti
.
| utente anonimo |
Comunicato stampa
Popolo della Libertà
Dispiace, sinceramente dispiace, che, mentre l’Italia riparte con i quotidiani successi del Governo Berlusconi, mentre i cittadini cominciano timidamente a riacquistare fiducia nel futuro del Nostro paese e mentre la città di Todi torna a riappropriarsi, dopo anni di oblio e declino, del ruolo che le compete, una forza politica (ma sarebbe meglio dire uno sparuto gruppo di professionisti della politica) continui a tessere attacchi frontali riparandosi dietro la sigla del Partito Socialista, senza mostrare e senza esplicitare alcun interesse progettuale per il progresso della città.
A tal proposito abbiamo assistito allibiti all’ennesimo attacco personale nei confronti del Presidente del Consiglio Comunale Pizzichini, sferrato con un livore ed una cattiveria che davvero non lascia spazio ad interpretazioni. Una paginata di insulti gratuiti, senza alcun articolato concreto, senza alcun riferimento o minimo interesse al futuro di Todi, senza prospettive, come se la nostra storia, il progresso e lo sviluppo della città, il lavoro dei nostri giovani, l’immagine turistica del territorio fossero cose da poter dimenticare o da porre in subordine dei “ comodi” di questo o quel personaggio politico.
La domanda che noi quotidianamente poniamo a noi stessi è soltanto una: Todi è migliore di quella dell’anno scorso, Todi è migliore di quella di ieri? Ci sono più turisti? Ci sono nuove realtà imprenditoriali? Si è data attuazione alla nuova zona industriale ? Ci sono più residenti? Le manifestazioni hanno successi straordinari? Todi sta tornando ad essere uno dei centri della vita pubblica e culturale italiana? Ci sono meno spese dell’Amministrazione Comunale? C’è un’organizzazione più efficiente del personale? C’è più cura del Centro Storico e delle frazioni ? È stato dato avvio al Contratto di quartiere di Ponterio ? È stata riunificata la scuola media? Si spende meno in affitti e locazioni?
Queste domande, crediamo, se le sia poste anche Floriano Pizzichini, traendone le conseguenze che meritavano, scegliendo e probabilmente intuendo una prospettiva e un futuro della città, fondato sul progresso, la giustizia sociale, la speranza di dare a Todi quello che merita.
Di fronte, invece, tra i competitori della politica un gruppo di gente rancorosa, alla disperata ricerca di una collocazione che dia ragioni di vita “personale” più che pubblica e che raccoglie oggi i frutti di anni e anni di pessima gestione politica della città dei propri rapporti e del proprio consenso e che, parafrasando il celebre modo di dire, dopo aver seminato per anni vento oggi non può che raccogliere tempesta.
Di fronte abbiamo dei Soloni, ripiegati su se stessi e in ragionamenti politici distanti anni luce dal comune sentire pubblico, che pontificano e che strumentalizzano una questione come quella del nome del Gruppo Consiliare dimenticando di spiegare pubblicamente le proprie intrinseche e palesi contraddizioni, ad esempio, perché il consigliere Fabrizio Maria Alvi, che tanto ha a cuore il nome del gruppo consiliare MRE-SDI al Comune di Todi ha invece aderito al gruppo del Partito Democratico in Comunità Montana? (a proposito di piedi in due staffe).
Per noi questo è uno stile di fare politica che non comprendiamo, non asseconderemo e che i cittadini di Todi hanno deciso di tumulare nelle urne delle ultime elezioni amministrative e di confermare nelle più recenti elezioni politiche. Alla messa da requiem di questa politica stantia e fuligginosa non parteciperemo certo per versare lacrime, ma con senso di sollievo e di liberazione, certi che nessuno già rimpiange e qualcuno ha già relegato al passato remoto questo “vecchio stile politico dal sapore vagamente consociativo” che prova a ritornare e a rialzare la testa.
NOI non lo permetteremo, Todi non lo permetterà!
La rinascita di Todi è una realtà, tangibile e concreta, e su questa strada si sono unite le migliori forze e intelligenze della nostra comunità, unite non da interessi personali, ma dal sogno comune di fare della città un posto migliore, pulito ed appetibile, lo stesso sogno al quale si accostano sempre più tuderti, finalmente consapevoli che si può guardare al futuro con fiducia superando barriere, senza steccati, senza divisioni.
Coordinamento PDL di Todi
COMMENTI
| utente anonimo |
.
Quando ci vuole ci vuole

Dopo l’attacco diretto dello Sdi, che si protrae da mesi anche da parte della Sinistra tuderte, Floriano Pizzichini comincia a togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Personalmente ho più volte plaudito alla scelta di Pizzichini che oggi si trova a dare un grande contributo, non solo numerico ma anche come valore aggiunto in termini amministrativi e politici, alla Giunta Ruggiano. Anche in questo frangente Floriano sappia che ha la solidarietà del Gruppo consiliare di Fiamma Tuderte. Tutti noi dobbiamo proseguire, senza farci intimorire, per la strada del rinnovamento. Ci spetta il compito, nella coesione di squadra e nella comune volontà, di realizzare i progetti che abbiamo in animo per non deludere le aspettative dei cittadini. Il comunicato dei socialisti di Todi è duro e lesivo a livello personale, di contro, quello di Pizzichini è un documento fermo e lucido: un intervento di una persona che sa bene qual è il suo attuale ruolo politico nella città.
Mario Epifani – Fiamma Tuderte
.
Anche AN esprime solidarietà
Oggi a Todi c'è il Consiglio comunale dove verrà discussa, oltre agli altri punti, la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e della salvaguardia degli equilibri di bilancio 2008. Questa mi sembra l'occasione giusta per esprimere la mia piena solidarietà al consigliere comunale, nonchè presidente del Consiglio, Floriano Pizzichini.
La mia presa di posizione non deve essere presa come tardiva, semplicemente non sono mai voluto entrare nelle vicessitudini personali di Pizzichini, anche quando avevano una grossa rilevanza pubblica.
Pizzichini è stato il bersaglio preferito di tutti gli esponenti politici del centrosinistra tuderte a partire dai consiglieri comunali ed appresso da chiunque abbia voluto tirargli un pò di fango addosso.
Mi ricordo, tra l'altro, che Pizzichini fu indicato come “colpevole” della sconfitta elettorale, insieme al Partito Socialista tuderte, già prima del ballottaggio.
É stato lapidato quando fu eletto presidente del Consiglio comunale con i voti del centrodestra. Quando, la scorsa primavera, si è preso la responsabilità di votare il bilancio preventivo 2008: le motivazioni le ha spiegate perfettamente lui e non sto qui a ripeterle. Apriti cielo, poco mancava che issasero una croce a fianco al Maschio della Rocca per “giustiziare” il “traditore”.
Io penso che l'1,5% preso dal Partito Socialista alle ultime elezioni politiche a Todi, al di la della rabbia e del livore di chi ancora non ha accettato il risultato del voto dell'11 giugno 2007, sia il segno evidente che la maggiorparte dei Socialisti tuderti approva la scelta di Pizzichini.
In questi mesi si è dato molto da fare, nell'ambito del suo ruolo istituzionale a dare una mano, non alla maggioranza di centrodestra, ma a Todi, alla nostra città e nell'interesse di tutti. Quindi I tanti “giudici” si facciano un bell'esame di coscienza e la smettano di tirare al “piccione”. L'adagio recita: chi di spada ferisce, di spada perisce.
Stefano Marchetti - capogruppo An Todi
.
.
Documento di solidarietà
Amici Fondazione Craxi
Sono prive di fondamento sia politico che logico, le argomentazioni contenute nel comunicato stampadel Psi di Todi. colpiscono invece le affermazioni denigratorie sulla persona, da dove prevalgono ancora sentimenti di rancore e smarrimento che non permettono una reale disamina sul clamoroso, ed irreversibile, flop elettorale.
L'1.9% ottenuto dal Psi alle politiche a Todi, ed il contestuale dato del Pdl che sfiora il 45% ,sono una ineludibile e chiara volontà, dalla gran parte dei Socialisti, da chi essere rappresentati.
E' questo il dato di riferimento politico da prendere in esame, al di là delle opportune o criticabili scelte di quando il voto è da annoverare in un contesto amministrativo.
Il Governo Berlusconi ha dato una rappresentanza al Psi nell'attuale esecutivo di centrodestra, tale da caratterizzarlo con un'impronta riformista i cui gradimenti sono confermati dagli ultimi sondaggi.
Sui motivi di tutto ciò consigliamo al Psi un'esame di coscienza sugli errori commessi in questi ultimi anni dalla sua classe dirigente, a partire principalmente dal '92 in poi, in cui in un tripudio osceno di trappole giudiziarie e slealtà politiche non raccontate fino in fondo, Bettino Craxi è stato lasciato solo al suo destino.
Sulla collocazione del presidente del Consiglio comunale non si imbastiscano lezione di moralità, Pizzichini è un interprete degli umori di quel grande partito, qual'è stato il Psi.
Amici Fondazione Craxi - Jacopo Cairoli, Sergio Bruschini, Cristiano Costantini
.
.
COMUNICATO DI PIZZICHINI
Sarà che con l’apertura della caccia qualcuno avrà confuso la penna col fucile, o che si pensa di sublimare attraverso tanto rancore i brucianti attacchi che arrivano dal mondo venatorio, ma è chiaro che nel linguaggio usato contro di me nell’ultimo comunicato c’è molto poco di socialista e tanto di personale.
Francamente, al di là delle pesanti parole e delle triviali perifrasi con le quali si annaspa un ragionamento politico sul sottoscritto, provo commiserazione per chi, fra quelle righe ammette, ogni volta, di dover chinare la testa di fronte al padrone, dimentico di un orgoglio, di un coraggio e di una dignità che ha barattato per continuare a galleggiare. Chi è socialista, chi in questa città ha avuto l’orgoglio di definirsi tale sa che quel linguaggio non appartiene ad una cultura liberale, democratica, come quella che nella storia ha rappresentato il Partito Socialista, come sa, inoltre, che per definirsi tali non è sufficiente trincerarsi dietro una sigla, che racconta oramai poco di quella che è stata una grande esperienza politica della nostra Repubblica.
In quel comunicato non si attacca me, ma ci si lava da colpe originali per cui purtroppo si sa che difficilmente arriverà il sincero perdono dei presunti alleati, fingendo di dimenticare cosa sono stato io per lo Sdi tuderte, quali e quanti ruoli ho avuto all’interno del Partito e quanto forte fosse il rapporto con la sua massima dirigenza. Si finge di dimenticare che l’intera “nuova classe dirigente”dello Sdi, nella legittimità delle proprie motivazioni, ha preceduto la mia scelta ed intrapreso altre strade.
Ci si vuole purificare da ciò, e da quelle indicazioni che qualche “leader maximo” ebbe in campagna elettorale, suggerendo a più riprese la pratica del voto incrociato, tra l’altro (escluso il sottoscritto e pochi altri), con risultati straordinari.
Ora si torna a Canossa, col cappello in mano, e l’imbarazzo di non aver fatto quello che i socialisti chiedevano: una battaglia di dignità in nome di una storia che andava onorata e rispettata, e che è stata sacrificata per qualcosa che ancora risulta ai più incomprensibile.
Io non ho piegato la testa, e con orgoglio, pagando di persona, difendo e rivendico la mia esperienza politica, certo di non tradire l’idea del socialismo liberale craxiano a cui continuo ad ispirarmi. Tanti socialisti hanno fatto questa scelta, tanti la stanno facendo, tanti la faranno, convinti che ad essa sia dato il compito di contribuire attraverso quelle idee allo sviluppo, alla modernizzazione ed alla crescita della vita politica, sociale ed economica del nostro Paese.
Non si dimentichi che mentre Veltroni chiudeva le porte ai socialisti, per scegliere Di Pietro, Berlusconi nominava cinque socialisti nella squadra di Governo.
Non ho mai preteso di rappresentare i socialisti d’Italia, ma certamente sono fiero di non rappresentare coloro che hanno fatto della politica una professione, che da una vita siedono bramosamente nelle istituzioni scambiandole per casa propria, e sono fiero delle scelte che ho fatto pensando all’interesse di questa città, piuttosto che a quello dei partiti e dei soliti noti.
Floriano Pizzichini – Presidente Consiglio Comunale di Todi
COMMENTI
.
.
Comunicato
Assessorato Urbanistica
Si fa seguito alla precedente circolare, relativa al bando per la selezione di interventi privati da inserire nel Piano Urbano Complesso 2 del Comune di Todi, per segnalare che la scadenza per la presentazione dei progetti e' stata prorogata al 01/10/08.
Distinti saluti
Il Vicesindaco del Comune di Todi
Avv. Moreno Primieri
.
COMMENTI
| utente anonimo |
.
27 settembre 2008 - 17:21
La colpa della morte dei due poliziotti? Di Berlusconi e del governo di Centrodestra con il loro "pallino" della sicurezza! Il merito della risoluzione Alitalia? Di Veltroni. Se non fosse stato per lui, Epifani (Guglielmo) non firmava. Ormai si arrampicano sugli specchi!
marioepifani
La palla di vetro di Giorgi
La sparata di Giorgi dell’ultimo comunicato della IdV (http://www.iltamtam.it/ArticleDetail.aspx?articleId=9272) sa dell’incredibile. Il paventato aumento dell’Irpef e l’affermazione che l’Amministrazione Ruggiano abbia fatto la scelta di sfondare il tetto di stabilità è frutto della fantasia del consigliere comunale che si addentra pure a criticare, ironizzando, gli interventi sulla Fontana della Rua e la tinteggiatura dei portoni del Teatro Comunale. Sappia il Giorgi che questi lavori non sono costati un centesimo, perché frutto della prestazione di volontariato di consiglieri ed assessori che di fronte a difficoltà economiche e logistiche, si sono rimboccati le maniche. Ma a parte queste sciocche sue osservazioni, va ricordato al Sinistro consigliere che le difficoltà finanziarie che attraversa l’attuale amministrazione sono la conseguenza dell’operato delle precedenti amministrazioni delle quali lui faceva parte. Sono stati loro a sforare il tetto di stabilità ed hanno avuto pure la “fortuna” che non furono applicate le sanzioni previste.
La Giunta Ruggiano sta lavorando per scongiurare quest’eventualità, poiché sappiamo bene quali sarebbero le conseguenze in termini d’impossibilità di attingere a mutui e quindi di investire per le opere pubbliche. Il documento è palesemente diretto a gettare discredito facendo un processo alle intenzioni che non sono in animo e nelle strategie amministrative del Centrodestra. Cercano di scollarsi la “melma” che hanno addosso, alimentando paura sui cittadini potenziali salassati
Giorgi, che si atteggia a “guardiano del popolo” dimentica cosa ha lasciato nei cassetti dove siamo andati a guardare, così come si era promesso in campagna elettorale. Nello scartabellare atti di passate scelte (lui era in quelle maggioranze) saltano all’occhio certe vendite ed acquisti di beni immobili, qualificabili, per lo meno cervellotici. Qualcuno potrebbe obiettare sulla mia insistenza a ritornare sul problema dell’acquisto del capannone della Chemit, ma non si può non denunciare quest’operazione assolutamente negativa sia sotto il profilo economico (l’Amministrazione ci ha rimesso circa cinquecentomila euro) sia sotto quello della fruibilità della struttura, che, a dispetto dei progetti della Marini, è usato da caotico magazzino. Seppur con motivazioni concrete, esternate da consiglieri comunali del tempo, si è voluto procedere a quest’acquisto e l’operazione da adito a supposizioni non certo tinte dal colore della chiarezza. A chi è tornata utile questa vicenda? Se non ci ha guadagnato l’Amministrazione, a chi è convenuta? Per non parlare delle vendite di lotti come quelli di Pantalla da parte dell’Etab. A suo tempo presentai una denuncia alla Magistratura ed alla Corte dei Conti e per quanto mi consta, seppure vada a rilento, la vicenda non è stata archiviata. Quando i Sinistri dovevano comperare immobili lo facevano a prezzi esorbitanti e quando invece si trovavano a vendere parti del patrimonio di noi tutti i prezzi erano stracciati e quasi sempre aggiudicate, regolarmente s’intende, a qualche amico ben informato. Le nostre gare sono chiare e trasparenti, controllabili da tutti e magari abbiamo avuto il problema opposto, ovvero di avere valorizzato forse troppo i beni della collettività rispetto al loro mercato di riferimento. Tanto per fare un esempio basti controllare quanto era stato valutato dai Sinistri il terreno di Montemolino ed invece a quanto è stato venduto dall’attuale Amministrazione ad Introppico con un accordo di permuta in lavori da eseguire per il Contratto di Quartiere. Qualcuno potrebbe obiettare sulla mia insistenza a ritornare sulla richiesta del perché il presidente della Veralli Marconi abbia regalato 30.000 euro a Fabio Patumi, responsabile del servizio affari generali della Provincia, attualmente in galera per gli appalti pilotati. Non gli bastava lo stipendio di funzionario. provinciale? Chi l’ha raccomandato a Marconi per affidargli l’incarico a stendere una bozza per la gara d’appalto indetta dalla Veralli? Si possono buttare via 30.000 euro così impunemente? Chissammai se qualcuno della Veralli dovesse andargli a fare compagnia? Per non parlare, ma sì ne parliamo, del sistema chiuso delle gare per l'acquisto dei viveri dei servizi mensa e dei servizi comunali. Ora le gare si fanno senza preclusioni e senza programmarle ad hoc per le cooperative che regolarmente le vincevano. I Sinistri hanno speso centinaia di milioni per consulenze esterne (stanno pervenendo fatture sin dal 2002), consulenze che servivano ad “aiutare” gli amici. L’Amministrazione Ruggiano ha ridotto al minimo indispensabile l’uso di tecnici e consulenti esterni che erano tinti di rosso. Oggi incarichi e consulenze vanno dati solo quando ci si trova nella necessità ed alle persone valutate competenti e non politicamente asservite. Questo per rintuzzare chi, artatamente o ingenuamente, ci rimprovera che le cose non stanno cambiando e che abbiamo intenzione di aumentare le tasse. La trasparenza su ogni atto amministrativo è già una rivoluzione che ci distingue concretamente dai Sinistri e ci inorgoglisce e ci stimola a proseguire su questa strada.
Sono questi i motivi per i quali oggi ci troviamo in serie difficoltà, ma faremo del tutto affinché non siano i cittadini a pagare le conseguenze di passate amministrazioni, tese soltanto a conseguire interessi di partito e personali. Di quell’allegre amministrazioni il Giorgi ne è stato fautore diretto. La smetta di fare il populista prevedendo il futuro con la boccia di vetro e si faccia l’esame di coscienza sulle sue corresponsabilità nella passata gestione della giunta Marini.
Mario Epifani – consigliere comunale Fiamma Tuderte
Giorgi risponde
Considerata la specificità della materia oggetto del mio intervento mi aspettavo una risposta da parte del sindaco, a cui tra l’altro avevo sollecitato una presa di posizione vista la competenza sull’argomento. Chi invece ne approfitta e prende posizione? Epifani, o meglio il “Decorante”, visto l’incarico che ha ricevuto ultimamente dallo stesso sindaco.
Di certo però anche i cittadini avrebbero voluto conoscere dalla voce del sindaco la reale situazione in tema di patto di stabilità e delle conseguenze negative che ne derivano. Aspetteranno anche questo, come del resto stanno aspettando progetti e programmi nuovi rivolti alla città e al suo territorio.
Ringrazio invece il “Decorante” per avermi dato la possibilità di tornare sul delicato argomento e spiegare meglio ai cittadini che la Giunta tuderte di centrodestra sapeva benissimo fin da prima che il mancato rispetto del patto di stabilità avrebbe avuto fra le conseguenze più gravi per i cittadini quella dell’aumento dell’addizionale IRPEF, che secondo alcuni calcoli arriverà fino quasi a raddoppiare. Pur sapendo ciò la scelta è andata in questa direzione. Quindi c’era la consapevolezza, nulla è caduto improvvisamente dal cielo. Almeno si abbia il coraggio di dirlo che è stata fatta una scelta politica e di non continuare a sostenere che è una conseguenza della passata Amministrazione che aveva lasciato i conti in disordine.
Ma quale disordine se avete ereditato ben 569 mila euro come avanzo di Amministrazione! Che fine hanno fatto quei soldi? Se ci tenevate, come dite, a non sforare il patto e quindi a scongiurare il raddoppio dell’addizionale comunale IRPEF potevate gestirli in maniera molto più oculata. E’ fin troppo facile gettare le responsabilità sugli altri, ma i cittadini sono molto più attenti di quanto pensiate. La passata Amministrazione non ha nessunissima responsabilità! Ma la preoccupazione non si ferma solo alle imposte di quest’anno, per l’anno prossimo sarà ancora molto più dura visto come stanno andando le cose, essendo ormai alla fine di settembre.
Mauro Giorgi - consigliere comunale Idv
"Svicolino"
A parte l'irrespettosa ironia sul mio incarico istituzionale che non mi tange (nell'arco del mio impegno politico mi avete detto molto di peggio) e la tiritera che la scelta dell'Amministrazione Ruggiano sia quella di superare il patto di stabilità, l'intervento dell'amico Mauro elude i temi da me denunciati che sono emblematici della situazione disastrosa nella quale ci ha lasciato la sua Maggioranza.
Mi risponda sull'operazione Chemit, sulla cui vicenda dovrebbe porre attenzione la Corte dei Conti. Spieghi il macchiavellico svilupparsi della vicenda Camevat e il modo come hanno "affittato" le terre pubbliche per salvare quel carrozzone politico, mettendo in serie difficoltà l'Etab e la Veralli. Dica come spendevano i nostri soldi per incarichi e consulenze esterne, sia all’interno del Comune che negli Enti, come quello dato da Marconi al signor Patumi (trentamila euro per la bozza del bando della gara d’appalto).
Dica anche in quali condizioni hanno lasciato le frazioni, le strade comunali ed il decoro dell’intera città. Dica in che condizioni sono i cimiteri cittadini e frazionali. Spieghi come venivano vendute le terre a Pantalla e come si buttavano via i denari con vigneti che franavano e che venivano lasciati nell’abbandono. Confessi gli sprechi su progettazioni e realizzazioni di lavori risultati poi fallimentari, come: la sistemazione della Rocca con assiti che devono essere già sostituiti od eliminati e la spesa pazza per illuminare i Giardini Oberdan con quegli orrendi corpi illuminanti.
Altro che i 569 mila euro d'avanzo di amministrazione, dove tra l'altro avevano preventivato in entrata 250 mila euro di contravvenzioni, risultate poi meno della metà! Vada a spiegare alle imprese creditrici che non possiamo pagare per rispettare appunto il patto di stabilità che loro hanno superato, sia nel 2006 che nel 2007. Dica quanto deficiente sia stata la difesa degli interessi cittadini rispetto alla Sanità. Dica che volevano vendere l’area del Crocefisso per farci fare un supermercato ad una cooperativa rossa.
Ieri su molti di questi temi, Mauro Giorgi, era lo spirito critico della Maggioranza Marini (ne ha pagato lo scotto personalmente), oggi sembra esserselo dimenticato e si mette a fare il guardiano del popolo. L’ironia non ti si addice, caro Mauro e non è con quella che puoi esimerti dalle responsabilità politiche ed amministrative che hai condiviso, anche se non sempre avallato, con la Maggioranza di Centrosinistra, Maggioranza che il popolo, cui ti appelli, ha bollato mandandola all’opposizione. Se l'ha fatto, delle buone ragioni c'erano!
COMMENTI
| utente anonimo |
.
La facezia della settimana
Breccole
Ritornando all’offensivo sproloquio del signor Sarich, (http://www.iltamtam.it/ArticleDetail.aspx?articleId=8900), questo nostro “concittadino” non si è inteso in dovere di chiedere scusa ai tuderti per le ingiurie gratuitamente espresse. Personalmente rinnovo a questo signore l’invito a farlo. Il suo silenzio, dopo aver lanciato gravi invettive, potrebbe causare un capovolgimento e far così riferire al signor Alfredo medesimo le cose che ha detto nei riguardi di tutti i cittadini di Todi.
Ma quale Pediatria? Da anni, di fatto, la pediatria a Todi non esiste più. Basterebbe guardare gli atti che comprovano che ci sono state rarissime visite e niente ricoveri. Perché allora tanto rumore da parte di Rifondazione? I Rifondaroli hanno sempre taciuto per complicità ed adesso, all’improvviso, gridano al lupo che si è mangiato da tempo le nostre pecore. Non sarà che qualche medico di partito vede sminuito il suo ruolo all’intermo dell’ospedale?
I Sinistri gufano ma tutto si ritorce loro contro. Non hanno ostacolato l’edizione 2008 di Todi Arte Festival per il fatto che la direzione artistica fosse in mano di un loro “amico”, ma gufavano a tutto spiano. I risultati, anche se non eclatanti, hanno di gran lunga surclassato le edizioni della compagna Marchini, sia per i contenuti culturali e di spettacolo (meno “La discarica” con Luxuria, a mio modesto avviso), sia per l’affluenza degli spettatori in tutti gli spettacoli. Mi risulta che in questa edizione ci sia stata la “caccia” al biglietto, mentre in precedenza si offrivano biglietti gratis pur di non far apparire semideserti i luoghi dove gli spettacoli venivano tenuti.
Il Mutuo Sociale, a dispetto della tesi caprina che vorrebbe non accettata, da tutto il Centrodestra, la sua realizzazione, è un impegno preso collegialmente da tutte le forze politiche della Maggioranza.
Superato questo momento di difficoltà finanziaria, causata dal non rispetto del Patto di Stabilità da parte delle gestioni Marini, condivisa da tutti, questa proposta altamente sociale, avrà una risposta positiva. Il prossimo bilancio di previsione sarà interessato da un impegno di spesa per il Mutuo Sociale e garanti di questo saranno il consigliere Epifani e l’assessore Todini.
La Fontana della Rua, nella piazzetta Bartolomeo D'Alviano, seguita a gettare acqua, malgrado i contrasti dei Sinistri e qualche sabotaggio. Di notte si può ammirarla con i suoi meravigliosi riflessi di luce. Dicono che mai sia stata fotografata con tanta intensità dai turisti. C’è chi ci getta dentro una monetina auspicando un suo ritorno a Todi.
Il Centrosinistra prova a rimettere insieme i cocci e chiama a raccolta le sue anime, organizzando una tavola rotonda, ma ha perso per strada Rifondazione e quella componente socialista che si ritrova con Floriano Pizzichini, Claudio Serafini e Menghini con il Movimento dei Popolari e Liberali che hanno superato a Todi i cento iscritti.
COMMENTI
Alvi dice, più o meno: “Caprini
non hai capito un tubo"
Ogni tanto mi dimentico che l’acredine di certe persone nei confronti di chi non la pensa in tutto e per tutto come loro, le rende cieche e impossibilitate ad una qualsiasi forma di dialogo. Mi riferisco a Caprini (http://www.iltamtam.it/Default.aspx?id=43 in Lettere ed interventi) che penso non abbia letto con la dovuta attenzione ciò che avevo scritto nei suoi confronti, perché sarebbe grave se non ne avesse capito il contenuto (era troppo semplice!). Per quel che riguarda il Mutuo Sociale tengo a dire che non è assolutamente un’utopia e se vuole potremo chiarirci i meccanismi tecnici a voce perché sarebbe troppo noioso per chi legge; l’unica cosa che tengo specificare è che le banche non ci guadagnerebbero quasi nulla ed il Comune o altro Ente si accollerebbero il costo di eventuali costi ridotti. Forse l’unica cosa che disturba è che non ci guadagnerebbero in maniera esagerata neppure i costruttori amici della sinistra, come è successo fino ad ora in Umbria (di esempi, anche recenti, ce ne sono tanti).
L’accordo tra l’Assessore Stufara ed il Consigliere Tracchegiani di fatto c’è stato e ne è prova che non si è trovata alcuna smentita al comunicato stampa del nostro Consigliere Regionale che spiegava ciò che era avvenuto in Consiglio Regionale (gli unici ad arrabbiarsi sono stati i Consiglieri del PDL); Caprini si facesse spiegare da Stufara cosa è successo.
Per quello che riguarda l’Ospedale tuderte avevo dato atto a Caprini di essere stato l’unico che si era mosso a sua difesa concordando con il suo operato ma, vista la sua risposta, penso che non l’abbia capito. Non pretendo invece che conosca i rapporti tra la forza politica che io rappresento a Todi e il PDL ed i rapporti che io, sempre come La Destra, ho con la Giunta Ruggiano e quindi in poche parole glieli spiego:
a) La Destra, con l’eccezione di alcune amministrazioni locali, non è alleata con il PDL e quindi non mi tangono le critiche all’attuale Governo perché non ci riguardano ed anzi concordo ancora con Caprini (non me ne voglia!) su certe scelte sbagliate;
b) La Destra a Todi non è rappresentata in Consiglio Comunale e quindi non è alleata dell’attuale Amministrazione; per questo mi sono rivolto al Consigliere Epifani, che ritengo quello più vicino al nostro sentire, ma che non fa assolutamente parte del nostro partito. Con l’Amministrazione di Centro-Destra non abbiamo alcuna alleanza, anche se personalmente ho rapporti personali di amicizia con alcuni soggetti che la compongono; alcuni consiglieri di centro destra ed un assessore non li conosco neppure fisicamente. Analoghi rapporti li ho anche con molti Consiglieri dell’opposizione, con uno addirittura di parentela strettissima (mio fratello). Come fa chiedere conto a me della svendita del patrimonio? Si è dimenticato che queste cose riguardano il consiglio comunale?
Non gridi al vento Caprini solo perché l’ho benevolmente nominato; se non vuole, stia tranquillo che non lo farò più e mi dispiace per lui se lo altera il fatto che purtroppo su alcune tematiche la pensiamo allo stesso modo. Io non ho l’obbligo di partito che ogni mio pensiero debba necessariamente deve contrastare con quello di un rappresentanti di una forza politica diversa; ne La Destra abbiamo libertà di pensiero e quindi sono autorizzato a dire ciò che penso, senza arrabbiarmi se uno di un partito opposto al mio la pensa allo stesso modo. Comunque non si preoccupi perché il suo non è un caso isolato; nella mia trascorsa esperienza amministrativa mi sono trovato sempre di fronte ad atteggiamenti politici analoghi da parte di altri rappresentanti appartenenti alle forze politiche con le quali era alleato.
Invece di sterili ed incomprensibili polemiche pensi Lui a stimolare l’Amministrazione Ruggiano perché i suoi elettori l’hanno votato per questo e non per creare dibattiti inutili come questo, che per me cessa qui.
Gianluca Alvi - La Destra Todi
Diamo a Cesare quel
che è di Cesare
Da: FabrizioBosi
![]()
Oggetto: Precisazioni area verde Collevalenza
Data: 23 Settembre, 2008 - 10:48
COMMENTI