lunedì, 28 luglio 2008

 

Fiammetta

Tra il programma del

“Todi Arte Festival”

Giovedì 11 settembre sarà il giorno del ritorno a Todi di Silvano Spada, ex direttore artistico, nell’occasione autore e regista della commedia “Discarica”, interpretata dalla figlia illustre Margherita Missoni e dall’ex deputato Vladimir Luxuria, che debutterà sull’originale palcoscenico dell’ex pastificio Cappelletti di Ponterio, dove sarà replicata anche il giorno successivo ed anche sabato 13.



Lussuria

Chi dobbiamo ringraziare per questa qualificante presenza?

Fiamma Tuderte

COMMENTI

 

29 luglio 2008 - 10,08 
 NON HO PAROLE, DA QUESTO SI VEDE QUANTO L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE NON CONTI NULLA SULLE DECISIONI DEL TODI ARTE FESTIVAL, OPPURE SE CONTA QUANTO NON CAPISCA CHE IN CAMPAGNA ELETTPORALE ABBIA DIFESO LA FAMIGLIA E FA DARE SPETTACOLO ALL'ANTAGONISTA DELLA FAMIGLIA TRADIZIONALE PER ANTONOMASIA. FORSE IL TITOLO DELL'OPERA "DISCARICA" SI RIFERISCE A LUI O LEI NON SO, INSOMMA A LUXURIA. AMMIRO SPADA, VOGLIO SOLO VEDERE SE RIUSCIRA' A DELUDERMI, L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE LO HA GIA FATTO. CON UN PALINSESTO COSI RICCO E BUONO, RISCHIA DI FAR DECLINARE LA MANIFESTAZIONE CON LA PRESENZA DI UNA FIGURA CHE SOFFRE DI ERMAFRODITISMO.

Dylan dog Tuderte

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29 luglio 2008 - 16.37 
luxuria a todi......................... meno male che sto in vacanza durante il todi festival, non dovrebbe vergognarsi tanto l'amministrazione, ma luxuria, perche con una trovata del genere si è fatto solo pubblicità per se stesso, parlo al maschile, perche credo che ancora l'ex parlamentare faccia la pipi in piedi......
un tuderte
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29 Luglio 2008 - 22:43 
basterebbe dire che si parla di Luxuria come uno dei protagonisti dell'isola dei famosi! davvero una bella svolta per il festival, mah!
utente anonimo
 05 Settembre 2008 - 22:38
 
Credo che la maggior parte delle persone che hanno criticato Luxuria e il suo futuro spettacolo, non sappiano neanche chi sia Luxuria e non l'abbiano mai vista recitare in teatro. Personalmente l'ho vista sia in spettacoli dove interpretava ruoli drammatici sia in spettacoli comici. Semplicemente bravissima! E' una persona colta e intelligente (per chi non lo sapesse ha una laurea con lode). Il fatto che partecipi ad un reality show non significa nulla; questo è quello che il mercato offre anche a chi ha talento. I commenti che ho letto mi sembrano più dettati da forme di pregiudizio, di palese razzismo nei confronti di una persona transgender. E forse anche al fatto che molto spesso si criticano persone di cui, in realtà, non si conosce nulla.

Linda, Roma
07:24, 06 settembre, 2008

Signora Linda,
mi pare si faccia un grande abuso del termine razzismo che letteralmente significa presunzione di superiorità di una razza su di un’altra o altre. Non è quindi questo il caso. Vogliamo chiamarlo pregiudizio? Io lo chiamerei giudizio, il quale scaturisce da atteggiamenti, azioni ed ostentazioni del signor Wladimiro Guadagno. Lei è convita che la valutazione di un individuo possa essere attribuita dal fatto che questi sia intelligente e con tanto di laurea più lode? Io credo che non siano questi i presupposti per esprimere un giudizio e sia invece la sua moralità e come si pone in un contesto sociale armonico che dà il valore della persona. Un signore che è assurto al parlamento ed alla notorietà sfruttando la sua situazione di transgender, laurea o meno, non può pretendere di avere alta considerazione. Lei afferma che non si deve criticare chi non si conosce e ciò parrebbe logico, ma mister Luxuria è ben noto ed in particolare a coloro con i quali ha avuto, per sua stessa ammissione, rapporti sessuali innaturali da prostituto. Ma che attore! Vede, ho il massimo rispetto per gli altri, ma ciò che mi infastidisce e che con persone come Lei e con questa imposizione dei mass media, si stia tentando di far apparire per normale uno sbaglio di natura e anormali le persone “normalissime” come me. Ognuno si sceglie e si merita i propri punti di riferimento etici ed i propri amici: tra i miei sono banditi i personaggi di questo tipo. Cordialmente,

Mario Epifani

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martedì, 22 luglio 2008

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  Comunicato Stampa

L’Amministrazione Comunale, da sempre vicina ad ogni forma associativa cittadina che si pone come obiettivo quello di incentivare la crescita culturale e turistica della Città, desidera esprimere alla Associazione Culturale “Cittadini Protagonisti” un sentito ringraziamento per la splendida iniziativa ideata, volta a favorire l’integrazione tra cittadini e beni del comune.
Pur apprezzando l’iniziativa, appare comunque evidente che la stessa, laddove dovesse coinvolgere attivamente l’Amministrazione, dovrebbe avere come imprescindibile punto di riferimento l’assessorato alle frazioni, unico centro di coordinamento dell’iniziativa politica del comune per le aree periferiche.

Antonino Ruggiano


Nasce un "governo ombra" della città

Sembra sia nato a Todi un “governo ombra” della città. Le velleità dell’ex assessore Bruno Bertini che, dopo aver lasciato volontariamente ed inspiegabilmente l’impegno istituzionale, sembra intenzionato a svolgere un ruolo in contrapposizione all’Amministrazione Ruggiano. I progetti in animo a Bertini sono molteplici ed ambiziosi e spaziano dalla cultura, alla sicurezza, al bilancio allo sviluppo del territorio ed al sociale (riferimento al mutuo sociale?). Mi domando perché sia mancato il suo impegno nel merito quando aveva la possibilità di proporre tutte queste belle cose in ambito di Giunta. Dall’incresciosa vicenda della Marchini che vide me ed il Sindaco in posizioni discordanti e fino al momento delle sue dimissioni, che mi causarono un serio problema, ho evitato di acuire polemiche con colui che è stato il mio collaboratore per anni, ma pare non sia giovato. Non so cosa lo spinga ad agire “contro”, o forse sì. Auguro a Bruno ed ai suoi collaboratori il raggiungimento totale di tali obiettivi, ricordando però loro (benissimo ha fatto il Sindaco a puntualizzare la situazione) che abbiamo già l’assessore alle Frazioni, al Bilancio ed alla Cultura e che è vivo e vegeto il Gruppo di Fiamma Tuderte.

Mario Epifani

COMMENTI

  24 Luglio 2008 - 17:35
 
Mario, quando l'Amministrazione comunale inaugurerà il sospirato NUOVO sito internet che attendiamo oramai da oltre un anno ? Noi elettori internauti avremmo il piacere di festeggiare tale evento con una fetta di porchetta on-line...!! Cerca di sollecitare il delegato Martorelli che intervenne in questo spazio rassicurando il perfezionamento di detto sito entro giugno, viene ora da chiedersi... di quale anno??? Buon lavoro
    utente anonimo

 

07:08, 25 luglio, 2008

Solleciterò Michele Martorelli a fare un intervento per informare sulla situazione, che credo sia al punto buono.
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26 Luglio 2008 - 12:32
 
fatti dire l'anno di quando ti manderà la risposta, altrimenti aspetti aspetti e succede come per il sito internet
    utente anonimo

 

07:08, 27 luglio, 2008

Io ho immediatamente richiesto a Martorelli un suo intervento, ma evidentemente Michele, pur assicurandomi che l'avrebbe fatto, non ritiene opportuno rendere conto di un ritardo, che anche a mio avviso, non ha più giustificazioni.
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28 Luglio 2008 - 14:30
 
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Mario se è vero che la pubblicazione del sito è a buon punto viene da pensare e SPERARE che il delegato Martorelli stia studiando un modo, il migliore possibile, per inaugurare il sito inviando una fetta di porchetta via e mail a tutta la cittadinanza e, preso da tali incombense, non abbia nemmeno un istante di tempo per fornire una risposta a chi, legittimamente solleva un ritardo davvero ingiustificabile. Mario non resta che ringraziarti per la collaborazione, non credo sia un azzardo affermare che se il delegato fossi stato tu il sito sarebbe stato funzionante e decente da tempo.
    utente anonimo
29 Luglio 2008 - 00:29
 
Ringrazio l'amico mario per avermi sollecitato e ringrazio l'utente per le simpatiche osservazioni! Mi scusi se oltre a fare il consigliere comunale ho anche un lavoro e ciò mi ha impedito di risponderLe prima. Riguardo al sito niente porchetta, mi dispiace... Invece, alle 2 di notte, sto lavorando per fare delle migliorie al sito. Le faccio notare che ciò non sarebbe di mia competenza, ma lo faccio perchè ho a cuore la città e (anche se Lei non lo pensa) sto cercando di fare del mio meglio. Potrei parlarLe di sportello virtuale SUAP e SUE, del pagamento dei tributi online, del protocollo digitale, ma credo che non le importerebbe che stiamo lavorando anche a tutti questi progetti di innovazione tecnologica... Per Lei è importante avere il nuovo sito, quindi stia tranquillo che non appena sarà pronta la grafica della home questo sarà online, è questione di giorni... Altra cosa, sarebbe corretto che un interlocutore che parla di me lo facesse firmandosi con nome e cognome! Col sorriso sulle labbra le auguro buona notte, io torno a lavorare!
    utente anonimo
  29 Luglio 2008 - 16:48
 
La risposta "piccata" di Martorelli ha poco a che fare con quello che cercavo di sollecitare (chi ha mai pensato che non gli sta a cuore Todi???), penso che prendere un impegno significa anche portarlo a termine, probabilmente non è nemmeno colpa sua, trovo comunque impensabile che ci voglia tutto questo tempo per aggiornare anche solo l'home page, le notizie arrivano prima sul sito di tam tam che su quello istituzionale, probabilmente sarebbe stato il caso di aggiornarlo progressivamente (continuando a lavorare sull'innovazione, sportello virtuale, pagamento tributi ecc).Legga tutto ciò come un suggerimento piuttosto che come una critica; se come è vero si sono incontrate difficoltà ne metta a conoscenza perchè con il silenzio non si va da nessuna parte. E' oltre un anno che va avanti la questione e la gente non capisce.. Con il sorriso sulle labbra le auguro buon lavoro.
Un elettore di fiamma.
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29 luglio 2008 - 23.57
Le chiedo scusa se la mia risposta è sembrata "piccata", ma come le dicevo mi da un po' di fastidio parlare con un interlocutore che non si firma! Anche a me da fastidio che il sito non sia ancora stato pubblicato, mi creda, ed è per questo che sto lavorando io stesso ad alcune modifiche. Quando lei parla di un anno in realtà commette un errore perchè sono 4 anni che sono stati stanziati i soldi per lo sviluppo di un nuovo portale comunale. Solo con il nostro insediamento e solo con la delega (che le ricordo aver ricevuto nel mese di settembre) si è dato inizio concretamente a questo progetto. E' vero, è passato troppo, troppo tempo, ma realizzare un sito per una PA richiede vincoli che un normale sito internet non ha, primo tra tutti il rispetto della normativa Stanca sui criteri di accessibilità. Mi creda, molti sono stati i problemi di validazione, oggi finalemte risolti, che hanno impegnato i tecnici per molto tempo. Anche perchè per risparmiare, a mio avviso giustamente, si è optato per un open source. Riguardo alla grafica della Home mi preme informarla che se ne sta occupando un ragazzo di todi a titolo gratuito, sempre per risparmiare nell'interesse dei cittadini, e quindi qualche giorno di ritardo in più credo che possa essere perdonabile. Ci saranno alcuni step di pubblicazione, come lei giustamente osservava e come avevo avuto modo già di comunicare. Ad esempio la sezione dedicata agli uffici comunali, essendo questi oggetto di riorganizzazione, saranno inseriti in un secondo momento. Così come tutte quelle info che i cittadini di todi suggeriranno di inserire nel quadro di una collaborazione costruttiva e non di mera critica fine a se stessa! Per adesso l'importante era creare un contenitore funzionante.
Riguardo al sito iltamtam mi lasci dire che abbiamo, in questa fase, applicato il principio della sussidiarietà! Infine, per darle una risposta che possa essere esaustiva, la informo che speriamo di pubblicare il sito subito dopo ferragosto. Mi auguro che ad agosto possa essere soddisfatto del nuovo sito e che collaborerà con i suoi consigli al suo ulteriore sviluppo. Un ultima precisazione: io sono molto affezionato a mario, anche perchè vista l'età e l'esperienza politica è per tutti noi da esempio. Però mi creda che se ci fosse stato lui le cose non sarebbero cambiate in quanto dipendono da problemi che hanno a che fare solo con il mondo informatico e con la validazione! Inoltre, come le dicevo nel precedente post, stiamo lavorando ad altri progetti che hanno lo scopo di far fare un cambiamento epocale al nostro comune: pensi solo all'eliminazione della carta mediante le delibere e determine digitali. Naturalemente tutto ciò necessita di un tempo consono al recepimento dei cambiamenti da parte di tutti. Mi creda, non è facile e la situazione che abbiamo trovato non era da XXI secolo! Infine vorrei ricordarle che ho anche la delega alle politiche giovanili e che ho lavorato ad una serie di progetti, in procinto di essere finanziati, che saranno presentati e partiranno a partire dal prossimo autunno. Per la prima volta i giovani di Todi avranno delle politiche espressamente rivolte a loro. Vede, secondo lo stato io dovrei fare tutto questo per 14 euro al mese. In realtà io faccio tutte queste cose (ed altre che non le ho raccontato...) perchè voglio che la mia città cambi e possa diventare come io l'ho sempre sognata. A fronte di tutto questo alcune volte, mi creda, farebbe piacere ricevere un semplice grazie da chi comodamente seduto davanti al suo pc ha come attività solo quella di scrivere, criticare, commentare. La mia non è una esternazione polemica, vuole essere solo un invito ad incoraggiare chi ha deciso di impegnarsi!
Serenamente
Michele Martorelli
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martedì, 08 luglio 2008


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Provincia di Perugia








L’Assessore alla Cultura
Margherita Bergamini


Traggo spunto dall’articolo apparso nei giorni scorsi su TamTam con il titolo “Todi: sbagliata la scelta del lapidario” per fare alcune precisazioni. Premetto che il notevole fermento che l’argomento ha sollevato in Città mi fa solo piacere, perché conferma l’interesse dei cittadini di Todi nei confronti del loro patrimonio culturale, ma sostengo con forza la scelta.
Il compito che mi sono posta accettando il gravoso ed impegnativo incarico di Assessore alla Cultura è innanzitutto quello di tutelare e valorizzare i beni storico-artistici e di renderli fruibili ad un pubblico consapevole ed il più possibile ampio e il primo nucleo che ho ritenuto bisognoso di tutela è il patrimonio lapideo conservato in modo del tutto inadeguato nella Sala per ciò detta “delle Pietre”, che a torto qualcuno considera di importanza secondaria.
Mi preme evidenziare che le cosiddette “pietre” hanno rappresentato da sempre la principale testimonianza del passato. Il patrimonio lapideo di Todi, in particolare, rappresenta una delle collezioni più antiche dell’Umbria essendo stata avviata la sua costituzione nel 1611. In quell’anno il “Consiglio Generale” deliberò di affidare a due importanti personaggi della città, Luc’Alberto Petti e Nicodemo Fredi, l’incarico di raccogliere e di depositare nel Palazzo Comunale, all’ultimo piano, tutte le lapidi disperse nella città per conservarle e tutelarle. Fin dai primi anni del 1500, infatti, il ritrovamento presso il tempio di San Fortunato della famosa base romana di età flavia con dedica a Giove Ottimo Massimo aveva destato scalpore nella Città ed esse costituirono oggetto di cure e di grande interesse nel periodo rinascimentale e la raccolta si incrementò anche per donazione dei privati nel corso del 1600 e nel 1700. Nell’ambito della raccolta di materiali archeologici e storico artistici della nostra Città, i materiali lapidei rappresentano il nucleo più antico. E fu solo negli anni ’20, quando al piano superiore si allestì il Museo, che furono trasferiti nel Salone del Popolo, che da essi prese l’attuale denominazione.
Si tratta del patrimonio storico della Città e del suo territorio e comprende materiali architettonici che si datano dal II sec.a.C. all’età moderna. Comprendono statue e fregi di monumenti funerari di età romana provenienti dalle necropoli poste lungo le strade principali della città e fuori dalle porte di accesso, elementi architettonici, iscrizioni romane e medievali, stemmi papali e gentilizi medievali e rinascimentali che delineano le vicende storiche della città. Sono documenti che parlano e che appartengono alla nostra storia, per questo sono indiscutibilmente importanti e degni di essere tutelati e resi noti a tutti i cittadini. Il progetto con cui si intende effettuare queste forme di tutela e di valorizzazione prevede la costituzione di un allestimento fortemente improntato alla didattica: pannelli illustrativi, ricostruzioni grafiche, testi, didascalie aiuteranno la comprensione da parte di tutti, anche con l’aiuto di sistemi e tecnologie multimediali e un catalogo a stampa correderà l’esposizione. L’attuale esposizione che le vede ammucchiate, disprezzate, non comprensibili se non agli specialisti, usate per gli usi più assurdi dagli espositori che si avvicendano nell’uso della Sala (le ho viste impiegate come zeppe), hanno fatto maturare in me l’assoluta convinzione della opportunità di questa iniziativa. Ho dedicato molto del mio tempo a studiare la formazione della raccolta archeologica di Todi e i suoi materiali. Dopo l’inventario redatto da Giulio Pensi nel 1921, nel 1978, quale referente dell’Università degli Studi di Perugia nell’ambito di un progetto di tutela di tutto il patrimonio archeologico e storico artistico del Comune, ho proceduto alla revisione di tutto il materiale archeologico del Museo inventariandolo di nuovo e coordinando per conto della Regione la schedatura scientifica di ciascun pezzo, pubblicando poi nel 1991 la collezione delle 1375 monete del Medagliere. Si comprende come la profonda conoscenza di questi oggetti mi faccia sentire il dovere, oggi che ne ho l’opportunità, di proporre alla Città la loro tutela e valorizzazione.
Il Museo del Lapidario rappresenta il primo passo verso un progetto più ampio ed articolato che vedrà la costituzione presso il complesso delle Lucrezie di un “Polo museale” che comprenderà fra l’altro anche spazi riservati all’Arte Contemporanea. Si raggiungeranno così diversi obiettivi:
- 1. di avere il patrimonio storico della Città tutelato e valorizzato,
- 2. di avere la Sala delle Pietre “Salotto elegante della Città” disponibile per varie iniziative di carattere culturale ed altro, una volta messa a norma di sicurezza e senza l’ingombro dei materiali lapidei così anche pericolosamente collocati,
- 3. di ridare vita ad un angolo cittadino di particolare pregio e suggestione, in cui il turista verrà convogliato e invogliato a visitare tutto il quartiere.
Tutto il progetto ha già ricevuto un parere particolarmente positivo da parte di un’importante Istituzione Finanziaria che pertanto finanzierà il 50% delle opere necessarie.
Sul lapidario ho scritto in passato (1996) un articolo che invito gli interessati a leggere, dove ho documentato l’interesse degli antenati e quattro secoli di storia dei suoi spostamenti. Sarei felice di fornirlo a chi desidera leggerlo, e comunque è reperibile nelle biblioteche. Il titolo è “La Civica Raccolta archeologica di Todi. Formazione e vicende, in Scritti di Archeologia e Storia dell’Arte in onore di Carlo Pietrangeli. Studi dell’Accademia Spoletina, Roma 1996, pp.189-201.

L’Assessore alla Cultura
Margherita Bergamini



COMMENTI


16:15, 08 luglio, 2008


Queste delucidazioni possono fugare le perplessità sulla bontà del progetto, perplessità causate anche da una mancata preventiva informazione. Quando, come membro della Maggioranza, lamento poca collegialità e confronto tra la Giunta, i consiglieri comunali ed i vari esponenti delle forze politiche di Centrodestra, lo faccio perché è proprio quest’aspetto che determina uno scollamento tra questi soggetti. Più partecipazione e più coinvolgimento porterebbero a scelte condivise e comunque a risultati che sarebbero frutto di confronto fra varie posizioni. Questo per chiarire che non sono contro a questo progetto di ampliamento del polo museale per punto preso, ma a tutti noi sarebbe piaciuto partecipare alla sua stesura. Resta comunque fermo il fatto che, pur non essendo contrario pregiudizialmente, io sia del parere che si potesse per il momento soprassedere, in considerazione di altre priorità che oberano l’Amministrazione. Non mi opporrò quindi, in sede di consiglio comunale, alla variazione al bilancio necessaria per varare questa idea, ma sollecito il Sindaco, l’assessore ai lavori pubblici, l’assessore alle frazioni, insomma tutti noi a profondere più attenzione alle esigenze che i cittadini ci presentano e ci rimproverano quotidianamente.

Mario Epifani – Capogruppo Fiamma Tuderte
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  09 Luglio 2008 - 10:59
 
Giusto Mario, il lapidario deve passare in secondo ordine non trattandosi di priorità, di problemi ce ne sono molti e ben piu' gravi. Anche gli incontri e le conferenze che la Bergamini organizzava per rendere partecipe la cittadinanza tuderte, seppur interessanti hanno registrato una scarsa se non scarsissima partecipazione dei cittadini.. E' evidente che le priorità di cui ha bisogno Todi sono ben altre... Mario fate qualcosa e cercate di mettervi in carreggiata perchè cosi non va troppo bene..
utente anonimo
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domenica, 06 luglio 2008

HO LE SCATOLE PROPRIO PIENE

Documento dei Sinistri tratto da
http://www.iltamtam.it/Default.aspx?id=43  

6 luglio 2008
Vicenda Veralli-Cortesi: ormai Epifani fatica anche a farsi notare

La lettera del Consigliere Epifani intitolata “Veralli-Cortesi: altro che auguri, il Cda se ne deve andare!” non stupisce e ormai fatica anche a farsi notare. La solita violenza, i soliti processi sommari… Riteniamo, però, doveroso portare all’attenzione dei cittadini almeno tre brevissime considerazioni:
- il consigliere Epifani, nel pieno esercizio delle funzioni di controllo affidate ai consiglieri comunali, può continuare ad entrare in possesso di tutta la documentazione utile a confermare o smentire le sue supposizioni. Esercizio, peraltro, al quale il Consigliere Epifani ha sempre dedicato molto tempo;
- a questa possibilità mai venuta meno si aggiunge quella di poter vantare, ormai da mesi, nel Consiglio di Amministrazione della Veralli Cortesi la presenza amica del consigliere Giorgio Pordenoni, che nulla ha avuto da eccepire in ordine al bando pubblicato ed alla successiva gara di aggiudicazione, prendendo atto di quanto compiuto in precedenza e deliberando esso stesso la commissione di gara che ha valutato le offerte pervenute;
- facciamo, poi, notare che alla celebrazione di posa della prima pietra erano presenti Sindaco, Vicesindaco e mezza giunta – della stessa coalizione e maggioranza di Epifani – che non hanno certo risparmiato parole di apprezzamento e di ringraziamento, anche per il lavoro del Presidente Avv. Enrico Marconi e del Consiglio di Amministrazione dell’Ente.
Tutto ciò mentre il mandato del Consiglio dell’Ente non è ancora assolutamente scaduto, come vorrebbe far credere il Consigliere Epifani. Lo sarà solo nella primavera del 2009.
Partito Democratico Todi
..


Questa volta, compagni Sinistri, avete ragione: le cose nella maggioranza non stanno andando del tutto per il verso giusto. Con voi allo sbando non dovrebbe neanche essere difficile! Però così è. Più volte ho detto ai cittadini di Todi che qualora avessi sentito puzza di bruciato me ne sarei andato, abbandonando il mio impegno politico. Forse è giunta l’ora di valutare questa eventualità e che Mario Epifani torni a fare il cittadino qualunque.

I giorni a venire saranno giorni di valutazione e non si esclude una mia scomparsa dalla scena politica tuderte, dopo quella già avvenuta a livello nazionale. Lo farò con lo stesso rammarico ma certamente non lascio poltrone od interessi personali. Fino ad ora, per il supremo bene della coalizione di Centrodestra, ho spesso subito, inghiottendo bocconi amari, sconfessioni sul mio operato, peraltro prima condiviso e poi disconosciuto. Ho patito scelte che non condivido e delle quali spesso non sono stato nemmeno informato. Sono fatti gravi, ma ho soprasseduto.

C’è poi stato e c’è l’atteggiamento di alcuni di quelli che chiamavo camerati che non sempre mi sono stati e sono ad oggi solidali. Si dimenticano che mentre potevo pretendere cariche con emolumenti, ho preferito restare in consiglio a fare il mio dovere, lasciando ad altri queste cariche e che mai le mie scelte sono state determinate "pro domo mea".. Non ho problemi a confessare che di questa situazione ne ho le scatole piene. Io so di aver dato tutto quel che potevo per ottemperare al mio mandato amministrativo, soffocando spesso il mio temperamento e facendo finta di non vedere ed udire.  Valuterò in questi giorni se sia il caso di dire basta!

Stiano tranquilli gli elettori di Centrodestra che, come ho sempre assicurato, non porrò in atto decisioni che possano compromettere la stabilità dell’Amministrazione Ruggiano. Sono sempre stato del parere che nessuno è indispensabile e qualcun altro potrà fare benissimo l’undicesimo in consiglio comunale al mio posto.

Mario Epifani

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domenica, 06 luglio 2008


A proposito del
Presidente Marconi

La delibera n.95 del 23 maggio del CdA della Veralli-Cortesi ha visto il presidente Enrico Marconi votare contro l’emendamento proposto dal consigliere Giorgio Pordenoni, che riguardava l’esosa pretesa che il ricoverando (o chi per lui) doveva versare nella somma cauzionale di 2.575 euro (pari ad una mensilità piena della retta).
La modifica che inseriva l’art. 12 ed obbligava il versamento della cauzione era stata approvata dal CdA alcuni mesi prima. Il consigliere Pordenoni (unico membro del CdA nominato dal Sindaco Ruggiano) si era attivato a richiedere l’abrogazione di detto articolo, reputando questa pretesa inidonea a prevenire eventuali morosità, ma sicuramente penalizzante per l’ospite entrante ed i propri familiari!

Cortesi si starà rivoltando nella bara, vedendo in che mani sono i beni che ha lasciato, beni che sarebbero dovuti servire a dare ricovero gratuito alle persone anziane e sole. Ebbene, oggi, nonostante la pesante alienazione di immobili e terreni ed un rilevante indebitamento dell'Ente, si pretendono quasi 2.600 euro per essere ricoverati. Non si dica che spesso la retta è integrata dalla ASL, perché comunque sono sempre soldi pubblici.

Rispecchia il comportamento dei Sinistri e del loro delegato nell’Ente con quanto asserisce il PD tuderte “una gestione in favore di anziani e soggetti non autosufficienti, per una politica attenta e vicina alle fasce di popolazione più deboli”?

Per onore di verità c’è da dire che il consigliere Fabio Cini ha aderito alle osservazioni di Pordenoni ed ha votato con lui l’abrogazione di questa esosa pretesa, permettendone l’esecutività e ponendo in minoranza il presidente. Cosa tiene incollato alla sedia della presidenza della Veralli Cortesi il signor Marconi? Perché non prende atto che i suoi padroni sono stati cacciati dai cittadini di Todi e con loro anche lui? Forse, la paga, da lui stesso deliberata (prima non esisteva compenso né per il presidente né per i consiglieri) è il motivo che lo incolla alla poltrona? Senso di responsabilità e dignità vorrebbero che presentasse, assieme agli altri suoi consiglieri, le dimissioni, dimissioni che Fiamma Tuderte seguita a chiedergli con forza.

Non avrà vita facile. Noi gli staremo con il fiato sul collo ed il suo voler procrastinare a forza il mandato gli porterà in tasca gli autocompensi, ma non gli regalerà un anno tranquillo.

Il consigliere comunale Mario Epifani 

postato da: marioepifani alle ore 08:54 | Permalink | commenti
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sabato, 05 luglio 2008

Da Lettere e Interveti: http://www.iltamtam.it/Default.aspx?id=43

5 luglio 2008
Il Pd plaude alla Veralli Cortesi
Il Partito Democratico di Todi plaude all’avvio dei lavori per la realizzazione del progetto di ampliamento della residenza protetta “Letizia Veralli e Angelo Cortesi”. Un progetto di grande rilevanza sociale, che consentirà alla città di Todi di potenziare l’offerta di servizi in favore di anziani e soggetti non autosufficienti, per una politica attenta e vicina alle fasce di popolazione più deboli. La posa della prima pietra del nuovo complesso residenziale testimonia le grandi qualità ed il proficuo lavoro di un Consiglio di Amministrazione attento e lungimirante, competente ed incisivo. Al Presidente, Avv. Enrico Marconi, all’intero Consiglio di Amministrazione ed a tutte le professionalità coinvolte nel lavoro dell’Ente il nostro ringraziamento e gli auguri di buon lavoro per il prossimo futuro, nell’attesa che il progetto giunga presto a compimento.

Partito Democratico Todi

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Chissà se il Partito Democratico di Todi plaude il Presidente Marconi anche per l’affido della stesura della bozza d’appalto stilata da Fabio Patumi, responsabile del servizio affari generali della Provincia ed attualmente in galera a seguito delle indagini sugli appalti pilotati? Mentre il PD di Todi gli fa l’auguri per il futuro lavoro, il gruppo consiliare di Fiamma rinnova, al Presidente Marconi ed ai consiglieri di amministrazioni nominati dalla Marini, la richiesta di andarsene a casa. Malgrado da un anno ci sia un Sindaco che essi non rappresentano ed una maggioranza che non li vuole, proseguono ad essere abbarbicati alle loro poltrone. Ah, dimenticavo di dire che l’affidamento della stesura della bozza per la gara d’appalto ha portato in tasca di Patumi ben 30.000 euro e che questi soldi sono usciti dalle casse della Veralli Cortesi. Altro che amministrazione attenta, lungimirante, competente ed incisiva! Il presidente Marconi renda pubblica in Consiglio Comunale la situazione finanziaria dell’Ente e giustifichi la sua presenza e quella dei consiglieri, a mandato già scaduto, alla guida di questa istituzione.

Mario Epifani, capogruppo consiliare di Fiamma

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giovedì, 03 luglio 2008

FACCIAMO CHIAREZZA

E’ necessario un mio intervento per ristabilire, sul piano della chiarezza, la situazione a seguito dell’articolo apparso su Tamtam dal titolo: A Todi la Fiamma Tricolore non esiste più: il partito di destra si è praticamente sciolto
http://www.iltamtam.it/ArticleDetail.aspx?articleId=7816

Che Fiamma Tricolore non esistesse più a Todi, dal momento delle mie dimissioni e le seguenti di tutti gli altri, è un dato di fatto. La volontà di ognuno di lasciare il Partito era maturata nei giorni precedenti. Da quel momento ogni iscritto era libero di fare le proprie scelte, assolutamente non condizionato da quelle prese da un altro. La mia è stata quella di chiudere definitivamente con l’impegno politico a livello nazionale per dedicarmi a quello prettamente cittadino.

Non c’è quindi nessuna spaccatura e se i giovani credono di dover aderire a Casa Pound chi meglio di me li può capire? Per me volge al termine un lungo percorso con il venir meno dello stimolo della ricerca di un punto di riferimento ideologico, per loro è l’ansia del voler affermare e lottare per quel patrimonio ideale, che qualcuno gli ha alimentato per poi tradirli e deluderli. Bene fanno a restare uniti e a non disperdere questa collettività. Ciò non toglie che l’adesione a Casa Pound Italia sia restrittiva nell’azione politica. Per cui resta valido il mio appello per sapere chi tra i miei camerati è intenzionato a profondere impegno per tener fede alle assunte responsabilità verso la cittadinanza.

A scanso di equivoci e strumentali illazioni non c’è ombra sul popolo missino tuderte: io non cerco più una casa politica, perché ormai demotivato politicamente, altri, i più giovani, andranno avanti lottando in difesa del loro ideale e per affermare la legittima voglia di esserci. Io e chi con me ha partecipato, in lista o meno, alla campagna elettorale ed alla vittoria, ci siamo assunti un compito al quale dobbiamo ottemperare. Ad ognuno di costoro l’arbitrio di voler proseguire per questo cammino.

Una cosa va detta: se qualcuno ha avuto in animo la pretesa che anche io aderissi a Casa Pound non ha tenuto conto della mia scelta a restare fuori da ogni vincolo partitico e associazionistico. Ognuno è responsabile delle proprie determinazioni, che vanno rispettate, riconoscendogli il diritto di affermarle. Ribadisco che sento fortemente il senso del dovere verso la città. Chi condivide con me questi propositi proseguirà ad affiancare l’opera del consigliere, dell’assessore e dei rappresentanti negli Enti. Chi deciderà di non aderire è assolutamente arbitro delle proprie scelte, come io lo sono delle mie.
Mario Epifani

 

COMMENTI

  04 Luglio 2008 - 00:05
 
La cosa che posso dire da parte mia è che ovviamente non c'è alcuna incompatibilità per nessuno tra l'appartenenza alla comunità di CPI e l'impegno al tuo fianco nel progetto locale. Per essere del tutto esplicito, non sussiste nemmeno alcun impedimento a che chi ha deciso di far parte di CPI aderisca anche formalmente al movimento locale da te creato: trattandosi di realtà associazionistica e non partitica lo statuto ha deciso di non prevedere alcuna incompatibilità con altre adesioni ad associazioni, partiti, o movimenti.
Quindi a meno che non esista incompatibilità in senso contrario (cioè da parte di Fiamma Tuderte) per quanto riguarda CPI vi è assoluta compatibilità tra i 2 impegni.
Ovviamente io poi non posso entrare nelle scelte dei singoli e non ho ancora sentito nessuno in merito, ma credo che intanto questo primo chiarimento si potesse fare.
Dal punto di vista personale, auspico la maggiore collaborazione e dialogo possibile tra tutti.

Cameratescamente,
Cristiano Coccanari

 

07:20, 04 luglio, 2008


Mi pare, Caro Cristiano, che tu non abbia colto il senso di quanto sta succedendo e me ne rammarico. Così com’è impostata la questione appare come concessione una prospettata collaborazione nel “mio progetto locale” da parte di CPI. Innanzi tutto non è il “mio progetto” ma lo era e lo dovrebbe essere di ogni camerata di Todi che con me ha intrapreso, oltre a quella a livello politico generale, l’avventura di essere protagonisti nella vita amministrativa della città. Mi parli di statuto, di compatibilità e collaborazione, quando io parlo di impegni presi collegialmente e di responsabilità che ognuno di noi dovrebbe sentire verso la comunità tuderte. Non voglio si cada nell’equivoco che il mio appello significhi debolezza nei confronti di chissaccosa o chissacchì: io sono in grado di portare avanti il “nostro progetto” e non sto implorando adesioni ma sollecitando singole persone a tener fede agli impegni presi. Come già ho avuto modo di reiterare, ogni camerata che ha a cuore il bene di Todi dovrebbe essere al mio fianco, di là dalla sua scelta di campo dopo essere uscito da Fiamma Tricolore. In poche parole io tiro avanti diritto, la strada è quella percorsa fino ad ora con gli altri camerati e non si pone il problema sotto un auspicato dialogo che non è stato mai messo in discussione. Il percorso, la collegialità ed il fine c’erano e sono gli stessi. Poniamola sul concetto che non si tratta di “fare contento Mario Epifani”, che non resterà comunque solo nel proseguire il cammino intrapreso. Cameratescamente,
Mario

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giovedì, 03 luglio 2008
http://www.iltamtam.it/ArticleDetail.aspx?articleId=7781
02/07/2008
Todi: Epifani abbandona Fiamma Tricolore ma assicura fedeltà al sindaco Ruggiano
Il consigliere comunale, in dissenso con la scelta nazionale di confluire in AN, si è dimesso dal partito annunciando la costituzione di una comunità missina locale a sostegno dell'Amministrazione della città

 
A Todi non c'è pace per il quadro politico che, sotto la spinta dei movimenti centrifughi nazionali ed anche di situazioni più prettamente locali, continua a cambiare la sua geografia.
L'ultima notizia riguarda l'uscita di Mario Epifani da Fiamma Tricolore e la fondazione di un movimento cittadino che porta il nome di "Fiamma Tuderte": lo storico esponente della destra tuderte, che ricopriva anche incarichi a livello nazionale, si è dimesso dal partito nelle scorse settimane, in dissenso con la scelta di far confluire Fiamma Tricolore in Alleanza Nazionale, "tappa imposta da Berlusconi per poter poi essere ammessi a far parte del calderone del Popolo delle Libertà".

"Non ho potuto incidere per far sì che non avvenisse questa deriva - scrive Epifani - ed ho assistito allo sbandamento del popolo fiammista avvenuto in tutta Italia. A seguito dell’espulsione di Gianluca Iannone, esponente con me della Segreteria Nazionale, molti giovani hanno lasciato il Partito e si sono chiuse varie sezioni in quasi tutte le regioni". 
Epifani, consigliere comunale a Todi, "per trascorsi e per coerenza politica, che è sempre stata una dirittura di vita", era a favore della linea che ricercava convergenze attraverso la riunificazione di Area Sociale, accordi elettorali e federazioni di partiti".
Sta di fatto che, dopo oltre mezzo secolo di militanza dura e pura, Epifani è senza più una casa politica, con un taglio all'impegno ed alla partecipazione attiva.

L'uscita da Fiamma Tricolore non cambierà comunque lo scenario politico amministrativo di Todi. "Conscio dell’impegno preso verso la città, verso chi ci ha votato ed eletto, verso chi ha aspettative nei nostri confronti, con la dirigenza locale, che era di Fiamma Tricolore - rassicura Epifani - terrò fede al compito assunto. Al più presto convocherò un’assemblea di tutti i miei camerati per accertare chi sia intenzionato alla collaborazione, assumendosi la corresponsabilità dell’amministrazione della città, della cui liberazione dai Sinistri siamo stati parte determinante. Con essi proseguirò ad impegnarmi, confermando fedeltà al sindaco Ruggiano e collaborazione a tutti i colleghi del centrodestra".

Come suo solito Epifani è già passato all'azione. "Costituiremo - annuncia dal suo blog - un gruppo con un direttivo e con incarichi che renderanno servizio ai nostri irrinunciabili princìpi ed alla città. Il nostro riferimento sarà comunque una Fiamma, per affermare chi siamo e come la pensiamo. Nasce così una comunità missina locale che non avrà più un partito come riferimento, ma che di un partito sente il peso dell’eredità di certi valori etici e sociali".

Voglio fare i complimenti all'autore della caricatura, che, come so, è intenzionato a proseguire per immortalare, con la sua arte, i personaggi politici tuderti. Bravo, sei un artista.

Mario Epifani

 

 

COMMENTI

 
I colonizzatori spagnoli lo dissero dei Sardi. Gli italiani lo potrebbero dire di coloro che si agitano a destra di Alleanza Nazionale: “pocos, locos y malunidos”. Non era necessario avere poteri magici per prevedere ciò che sta accadendo in queste settimane. Forse, si poteva dubitare della rapidità e della spudoratezza, determinate dalle ‘doti’ dei singoli protagonisti....

dal BLOG "SPIGOLI": http://www.spigoli.info/


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martedì, 01 luglio 2008

Fiammetta

NASCE FIAMMA TUDERTE


Come ormai si sa, nel panorama geopolitico, tra le tante manovre che sfuggono al controllo dei politici come me, c’è la volontà di parte della dirigenza di Fiamma Tricolore di confluire in Alleanza Nazionale. Tappa imposta da Berlusconi per poter poi essere ammessi a far parte del calderone del Popolo delle Libertà. L’Assemblea Nazionale del Partito, tenutasi il 28/29 di giugno, con una forte opposizione della militanza, ha intrapreso questa strada. Io non ho partecipato all’Assemblea ed al conseguente Comitato Centrale poiché, in netto dissenso per questa dissennata operazione, mi ero già dimesso dal sedici di giugno, oltre che da ogni carica dirigenziale, addirittura da iscritto al Partito.

Non ho potuto incidere per far sì che non avvenisse questa deriva ed ho assistito allo sbandamento del popolo fiammista avvenuto in tutta Italia. A seguito dell’espulsione di Gianluca Iannone, esponente con me della Segreteria Nazionale, molti giovani hanno lasciato il Partito e si sono chiuse varie sezioni in quasi tutte le regioni. La strategia veltroniana e berlusconiana di annientare ogni forza politica per creare a forza il bipolarismo ha funzionato, anche se poi i distinguo, sia in un polo sia nell’altro, affiorano ed i due presunti monoliti hanno vita difficile per la concretizzazione di questo comune disegno.

Dunque la Fiamma Tricolore è allo sbando e tutto questo per sfamare qualcuno con il piatto di lenticchie che Berlusconi e Fini stanno offrendoci. Per i miei trascorsi e per la mia coerenza politica, che è sempre stata una dirittura di vita, non andrò con costoro. Se una forza politica che si richiama al sociale è chiamata a fare una scelta di campo, certamente non può che essere a fianco di un Centrodestra, questo sì.

Ero e sono per la linea che ricercava convergenze con le forze politiche che hanno i nostri stessi valori. Riunificazione di Area Sociale, accordi elettorali, federazioni di partiti sì, ma la svendita del nostro bagaglio culturale non posso accettarla. Sta di fatto che mi ritrovo senza più una casa politica e dopo oltre cinquant’anni di militanza ho deciso di dare un taglio al mio impegno ed alla mia partecipazione attiva. Mi si creda se dico che sto vivendo questo travaglio con grande sconvolgimento, ma con assoluta consapevolezza che la mia determinazione è la cosa giusta.

Tutto ciò non cambierà lo scenario politico amministrativo di Todi. Conscio dell’impegno preso, assieme ad una comunità di Area, verso la nostra città, verso chi ci ha votato ed eletto, verso chi ha aspettative nei nostri confronti, con la dirigenza locale, che era di Fiamma Tricolore, terrò fede al compito assunto. Al più presto convocherò un’assemblea di tutti i miei camerati per accertare chi sia intenzionato alla collaborazione, assumendosi la corresponsabilità dell’amministrazione della città, della cui liberazione dai Sinistri siamo stati parte determinante. Con essi proseguirò ad impegnarmi, confermando fedeltà al Sindaco Ruggiano e collaborazione a tutti i colleghi del Centrodestra.

Costituiremo un gruppo con un direttivo e con incarichi che renderanno servizio ai nostri irrinunciabili princìpi ed alla città. Il nostro riferimento sarà comunque una Fiamma, per affermare chi siamo e come la pensiamo. Nasce così una comunità missina locale che non avrà più un partito come riferimento, ma che di un Partito sente il peso dell’eredità di certi valori etici e sociali. Questi valori e l’amore per la città muoveranno le nostre azioni.

Mario Epifani

 

COMMENTI

27 Giugno 2008 - 12:30

 
Ho letto la sua lettera di dimissioni dalla Fiamma. La prego di ripensarci e partecipare all'assemblea romana. Nonostante la dirigenza abbia apparentemente la maggioranza dei delegati, ci sono camerati che non vogliono far morire il partito. Cerchi di coordinarsi con loro e fate vincere la mozione contro l'ingresso nel PdL.
utente anonimo
      02 Luglio 2008 - 12:48
 
Auguri per le prossime battaglie. Penso però, che dopo i congressi di novembre di FT e LD, la vostra Fiamma debba collaborare al partito che resetrà fuori dal PdL, sia esso quello di Storace o di Fiore
utente anonimo

 

02 Luglio 2008 - 14:53
 
Storace e compagnia bella stanno già bussano anche loro alla porta della Casa delle Libertà. La Santanché è pressoché ritornata all’ovile, così come Tracchegiani e la Spagnoli in Umbria: verso FI il primo e verso AN la seconda. Fiore, assurto al Parlamento Europeo, dopo che la Mussolini ha optato per il Parlamento italiano, è legato appunto alla nipote del Duce e quindi già inserito nel calderone di Berlusconi. Ma tutto questo non coinvolge Fiamma Tuderte che nasce per oggettiva esigenza senza presunzione di essere un partito. Mi prefiggo soltanto un’azione politica a livello locale per far fronte agli impegni presi con la cittadinanza. Il sottoscritto non avrà più tessere di alcun partito. Dopo aver ottemperato a questo dovere è mia intenzione andare, politicamente, in pensione. Credevo nella possibilità di una unificazione di Area, ma, anche se tardivamente, ho capito la patologia che serpeggia nel variegato firmamento dei partitini di Destra Sociale: troppi personaggi si svegliano la mattina credendosi tanti piccoli duci. Il sogno unitario è svanito e credo che i valori e le istanze sociali del vecchio MSI non siano più degnamente rappresentati da nessuno di questi personaggi.
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  02 Luglio 2008 - 17:29
 
Francamente non capisco come si possa lasciare un Movimento senza aver combattuto sino all'ultimo per difendere gli ideali in cui si crede. C'è un Congresso a dicembre.
Cameratescamente
Massimo
Segretario Provinciale PR del MS-FT
21:35, 02 luglio, 2008

Caro Massimo, si fa, si fa. Non credere che io non abbia fatto il possibile per evitare lo smembramento del nostro Movimento. Sono un combattente ormai incallito, ma ho sulle spalle un trascorso di militante così intenso da aver chiara la visione della situazione. Al di là delle decisioni che si prenderanno al congresso, il dato di fatto incontestabile è che il danno è già stato fatto e che del Partito restano solo gli ufficiali ma non c’è più l’esercito. Ognuno si assumerà le responsabilità spettanti, dinanzi alla nostra gente ed alla propria coscienza.. Al congresso non ci sarò ma vorrei esserci per vedere all’opera certi personaggi, ai quali abbiamo dato troppo spazio, tanto da sentirsi autorizzati a fare le cose più scellerate fino a progettare la fine di Fiamma Tricolore.
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08 Luglio 2008 - 20:22
 
Bravo Epifani..... La coerenza è merce rara in politica....!
Complimenti....!!!
utente anonimo
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martedì, 01 luglio 2008
I SINISTRI
SONO SERVITI
30/06/2008
Il Pdl passa al contrattacco sulle manifestazioni: "Non balocchi, ma valore aggiunto per Todi"
Il centrodestra respinge le critiche del Partito democratico e difende le iniziative culturali e ricreative sostenute dall'Amministrazione Ruggiano, a partire dalla "scommessa" fatta sul nuovo Todi Arte Festival


Il Popolo della Libertà di Todi respinge l'immagine di una città ormai divenuta, secondo il Partito democratico, il "Paese dei Balocchi" e passa al contrattacco, dispiacendosi per il susseguirsi di critiche sarcastiche piuttosto che di controproposte concrete.
"Non crediamo che ai cittadini contribuenti dispiaccia - sottolinea in una nota il Pdl - se 'la macchina comunale si mette in moto: operai, impiegati e vigili urbani corrono di qua e di là. Fervono i preparativi, la città è in fermento...': le risorse umane del Comune infatti sono retribuite dalla collettività proprio per questo, per dare servizi, appoggio logistico, operativo ed amministrativo anche alle attività di tipo sportivo, culturale e ricreativo che sono essenziale valore aggiunto per una città che pretende di fare dell'accoglienza e del turismo una delle industrie trainanti e di riferimento dell'economia locale".
Il Popolo della Libertà, lungi dal rinnegare le iniziative delle quali gli viene contestata l'organizzazione, sottolinea come dalle parti del Pd "non si sono accorti del fatto che le manifestioni programmate, come ad esempio Todi Sport, hanno portato a frequentare il parco della Rocca centinaia di appassionati di tutte le discipline sportive oltre che turisti e curiosi in un clima di festa rovinato solo parzialmente dalle avverse condizioni del tempo".

Ma è sul Todi Arte Festival, e non poteva essere altrimenti, che si concentra la risposta del partito del centrodestra.
"Sul festival la critica del Partito Democratico ci risulta particolarmente infelice - si legge nel comunicato del Pdl. Infatti l'obbligato trasferimento dell'evento nel Teatro Comunale, a causa della pioggia, ha purtroppo fatto sì che centinaia (e sottolineiamo centinaia) di persone venute in città per assistere alla "Processione Laica" per le strade del centro non abbiano potuto partecipare, ma ciò non ha impedito agli spettatori che gremivano il Teatro di godere di uno spettacolo dalle suggestioni significative".
"La critica è infelice - prosegue il documento - perchè viene da chi ha sostenuto per anni imbarazzanti edizioni del festival, dove non ci risulta sia mai accaduto che il pubblico fosse più numeroso dei posti disponibili, anzi spesso abbiamo assistito con desolazione allo scempio di spettacoli allestiti nella magnifica cornice di piazza del Popolo, dove a stento si riempivano le prime file, con vendite di tagliandi neppure degne di una sala cinematografica di periferia. E allora, da che pulpito viene la predica dei soldi sprecati! Quelli sì e veramente!".

L'intervento del Pdl si conclude sottolineando come l'Anteprima abbia lasciato "la sensazione di un festival che verrà, fresco, sapientemente "popolare", con il giusto mix di espressioni culturali diverse, prosa, poesia, musica d'autore, jazz e comicità".
Dal centrodestra, come già aveva fatto il sindaco Ruggiano nel dibattito in Consiglio comunale, non si nasconde che "si è fatta una scommessa, un tentativo di cambiamento che non poteva certo più essere rimandato e del quale non ci è dato oggi di sapere fino in fondo il risultato", ma che va sostenuto con convinzione "per dare finalmente a Todi un Festival di livello degno della fama di cui gode la nostra città".
postato da: marioepifani alle ore 07:10 | Permalink | commenti
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