martedì, 29 aprile 2008

Fonte Cesia

 

Avrei intenzione di attivarmi per rendere di nuovo “zampillante” la fontana della Rua. Credo che ripristinare l’impianto idraulico non sia una grande spesa, come non sarebbe oneroso munirlo di una pompa che ricicli l’acqua, così da non subire uno spreco di questo prezioso bene. Vorrei conoscere il parere dei cittadini prima di parlarne con il Sindaco e con l’assessore Serafini. Non è certo un problema stringente, ma l’immagine cittadina non è da sottovalutare. So bene che ci sono esigenze più serie, ma sono del parere che ciò che si può fare prontamente ed in modo non dispendioso, vada fatto. Ho in mente anche di sollecitare gli organi competenti per accertare se sia possibile restaurare il becco dell’aquila, che, allo stato attuale, sembra aver il volto di tutt’altro animale. Qualche volta, tra noi consiglieri se n’è parlato e discutendone con varie persone ho ricevuto dei pareri favorevoli a questa mia idea. Ecco perché ho in animo di concretizzare quest’intendimento. Che ne dite?

COMMENTI

  29 Aprile 2008 - 16:51
 
Sono d'accordo con te Mario sia sul discorso del becco da rifare sia sul discorso dell'acqua. Anzi se non dico fesserie mi sembra che la pietra utilizzata sia ovviamente fatta apposta per stare sempre sotto l'acqua ( anzi da vicino, a occhio è come se la mancanza dell'acqua provocasse alla pietra una sofferenza come se si sgretolasse al contatto). E poi è una fontana...una fontana senz'acqua che fontana è? Mi ricordo da piccolo quando ci buttavo il pesce rosso comprato alla fiera di San Martino!
Leonardo
.
 
29 Aprile 2008 - 21:03
OVVIAMENTE... sono d'accordo! La fontana è in una piazza bellissima e con l'acqua, una pulita e forse una restaurata (su questo non so se è il caso, sicuramente gli esperti sapranno se è il caso) sarebbe una perla che renderebbe ancora più bella Todi.
Solo due cose cui fare attenzione:
1) una volta riempita, però, va curata! non lasciamola lì a marcire come è successo per le fonti di scarnabecco quando furono riempite per una pubblicità e lasciate lì a fare la alghe e a gelare... (anzi, le Fonti si Scarnabecco dovrebbero essere messe un po' a posto, eh!!)
2) non fare una cosa finta, tipo Disneyland come le mura di cinta di Todi che sono state tirate giù e rifatte, per giunta tutte perfettine, distruggendo secoli di storia (va bè, questo era uno sfogo!).
m.
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        30 Aprile 2008 - 11:53
 
Perfettamente d'accordo Mario con te.. è una cosa che si può fare e che migliora l'aspetto della piazzetta. Tuttavia volevo sollecitarti un'altra cosa che ritengo anch'essa importante per l'immagine e quasi fondamentale per il Comune.. sai dirci quando quel benedetto sito del Comune di Todi assumerà una decenza?? è oramai un anno, prima era pessimo ora è tale e quale a prima... quantomeno aggiornate il nome del nuovo assessore alle frazioni..Non sono un esperto di questi sistemi ma sembra quasi impossibile che ci voglia un anno per sistemare il sito (ribadisco pessimo dell'ex amministrazione).. Per il resto continuate cosi, però non perdetevi su queste cose che potrebbero sembrare sciocche ma che sono importanti per l'immagine della nostra Todi..
    utente anonimo
postato da: marioepifani alle ore 16:13 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, 28 aprile 2008

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Comune di Todi - Gruppo consiliare
Movimento Sociale - Fiamma Tricolore

 

Al Presidente del Consiglio comunale di Todi
Floriano Pizzichini
p.c. al Sindaco
ai capigruppo consiliari


O.d.G. Vittime rogo del Vignola

Il sottoscritto premette che nel maggio 1984 (era allora consigliere comunale di minoranza per il Movimento Sociale Italiano) presentò, in Consiglio comunale l’ordine del Giorno, il cui testo è allegato, senza per altro che a questo fosse dedicata una doverosa attenzione, tanto che a luglio del medesimo anno, per protesta alla voluta noncuranza della maggioranza, lo ritirò.
Oggi, dopo 24 anni di ingiustificata dimenticanza da parte di chi ha finora amministrato la Città, si sente in dovere di ripresentarlo, in considerazione della sensibilità dimostrata dal Sindaco Ruggiano e da tutta l’attuale Amministrazione, che ha riparato al torto con la posa di una lapide ed una doverosa commemorazione delle vittime di quel tragico rogo. Con questo Ordine del Giorno, si propone quindi che il massimo consesso cittadino deliberi che il 25 aprile sarà, per gli anni a venire, la giornata della memoria per la Città e quindi lutto cittadino.

Per il Gruppo di Fiamma Tricolore
Mario Epifani

Todi 28 aprile 2008


 O.d.G. commemorazione vittime del Vignola secondo anniversario

Il Consiglio Comunale di Todi, stigmatizzando l'incredibile comportamento delle autorità religiose e cittadine che non hanno inteso commemorare in alcun modo le vittime del rogo del Vignola nel secondo anniversario del 25 aprile ed esternando costernazione per questo velo di oblio e silenzio che si tenta di stendere sul tragico evento:

ESPRIME
la più sincera solidarietà a tutte le famiglie che in quella funesta mattina restarono colpite negli affetti più cari;

MANIFESTA
sconcerto per l'atteggiamento di coloro che, rappresentando la città, hanno offerto all’opinione pubblica italiana un’immagine che non fa certo onore a Todi ed ai suoi cittadini;

STABILISCE
che venga attuato un minuto di sospensione della seduta odierna, come atto di deferenza e commemorazione e che negli anni a venire il 25 di aprile sarà considerato una giornata di lutto cittadino.

Il gruppo consiliare del MSI

Todi 22/05/1984

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domenica, 27 aprile 2008

Sono passati 63 anni

Il 28 aprile 1945 veniva trucidato ed il suo corpo vilmente martoriato il Duce d’Italia: Benito Amilcare Andrea Mussolini. Dopo 63 anni da questa data sono ancora aperte le controversie sulla valenza di questo grande italiano. Volle un’Italia forte ed unita e credeva in un’Europa dei popoli. Essere mussoliniano significa avere una cultura sociale, che era ed è all’avanguardia per ogni progetto politico nel governare un popolo. Se nell’affermare ciò dovrò subire le solite trite accuse di apologia del Fascismo e del mito sull’Uomo, ebbene, me ne assumo in pieno ed orgogliosamente la responsabilità, anche perché, nella mia convinzione, sono in buona compagnia.

Ecco che cosa pensarono e dissero di Lui uomini di stato, di chiesa, letterati, scienziati ed artisti di tutto il mondo:

Pio XI: "Costui è l'uomo della Provvidenza" (giudizio condiviso da Angelo Roncalli, il futuro Giovanni XXIII, il "papa buono")

Pio XII: "il più grande uomo da me conosciuto, e senz'altro tra i più profondamente buoni"

M. K. Gandhi: " un superuomo"

Thomas Mann: "un semidio"

Sigmund Freud: "un eroe della Civiltà"

Winston Churchill: "il più grande legislatore "vivente"

Thomas Alva Edison: "il più grande genio dell'età moderna"

Massimo Gorky: "un uomo di intelligenza superiore"

Lloyd George: "Un Uomo che desta ammirazione anche tra i suoi nemici, e che ogni giorno detta leggi circa il modo di governare i popoli in momenti difficilissimi"

Stanley Baldwin: "non vi sono in Europa uomini di eccezione come Mussolini"

Samuel John Gurney Hoare: "Mussolini è il massimo statista dell'Europa moderna"

Josif Vissarionovic Dzugasvili (Stalin): "con la morte di Mussolini scompare uno dei più grandi uomini politici cui si deve rimproverare solamente di non aver messo al muro i suoi avversari"

Igòr Stravinskij: "Mussolini è un uomo formidabile. Non credo che qualcuno abbia per Mussolini una venerazione maggiore della mia. Per me Egli è l'unico Uomo che conti nel mondo intero"

George Bernard Shaw: "Mussolini non è soltanto un uomo, ma una situazione storica"

Ezra Pound: "Jefferson fu un genio, e Mussolini un altro genio"

Herbert George Wells: "Mussolini ha lasciato il suo segno nella storia"

Rudyard Kipling: "Vogliategli bene sempre, con un affetto costante; pensate che per l'Italia Egli è tutto"

Roald Engelbreth Amundsen: "Soltanto Napoleone può paragonarsi a lui"

Alexis Carrel: "Cesare, Napoleone, Mussolini: tutti i grandi conduttori di popoli crescono oltre la statura umana"

Guglielmo Marconi: "Rivendico l'onore di essere stato in radiotelegrafia il primo fascista, il primo a riconoscere l'utilità di riunire in fascio i raggi elettrici, come Mussolini ha riconosciuto per primo in campo politico la necessità di riunire in fascio le energie sane del Paese per la maggiore grandezza d'Italia"

Luigi Pirandello: "Mussolini recita, da protagonista, nel teatro dei secoli"

Gianfranco Fini: "Mussolini è stato il più grande statista del secolo".

COMMENTI

  27 Aprile 2008 - 10:34
 
non sono di destra ne di sinistra ma ho idea che della storia ed i suoi personaggi, bisogna saper discernere le cose positive e le cose negative poiché la storia è umana così come i suoi personaggi.
Così sono dell'idea che molte delle cose di Mussolini dovrebbero essere imitate, bisognerebbe prenderne esempio.
E non farsi prendere da alcuna ideologia che offusca la mente e la capacità di discernere e di intendere e di volere.
Blogger: Berenice78 La mia homepage: http://laparolaimpossibile.splinder.com Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Berenice78
28 Aprile 2008 - 02:21
 
Per curiosità, da quali fonti hai reperito queste citazioni?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Palaemon

28 Aprile 2008 - 14:11
 
IO CREDO CHE NELL'ERA MODERNA IL DUCE BENITO MUSSOLINI E' STATO E SARA' LA GUIDA E LA LUCE PER MOLTE, TANTE, TANTISSIME MOSSE DI POLITICA, DI STRATEGIA, DI UMANITA' E RIGORE CHE SERVIREBBE NEL QUOTIDIANO DI OGNI UOMO.
IO SEGUO LA SUA DOTTRINA E VIVO BENE CON ME STESSO E CON GLI ALTRI. A BRACCIO TESO DICO PER I NOSTALGICI VIVA IL DUCE.

utente anonimo

Sono fonti tratte da elaborati storici, reperibili in molti siti on-line. Nessuno le ha mai confutate (figurati se non l'avrebbero fatto se avessero potuto!) e quindi attendibili.
Tanto per ampliare la lista degli estimatori del Duce, aggiungo altre dichiarazioni di personaggi illustri:
18:36, 28 aprile, 2008

“Se fossi italiano sarei del partito di Mussolini” (1925)
“Il signor Mussolini è il più grande legislatore vivente” (1926)
“Non nego che egli sia un grande uomo” (1940).
Winston Churchill, statista inglese.

“Nessun rilievo si può fare alla correttezza di Mussolini nella gestione finanziaria dello Stato”.
Giulio Andreotti, statista italiano (1971).

“Mussolini è stato un gigante; considero la sua carriera politica un capolavoro. Se non si fosse avventurato nella guerra al fianco di Hitler, sarebbe morto osannato nel suo letto. Il popolo italiano era soddisfatto di essere governato da lui: un consenso sincero”.
Enzo Biagi, giornalista (1982).

“Personalmente Mussolini non trasse dal potere alcun illecito profitto. La famiglia Mussolini condusse sempre una vita relativamente modesta”.
Renzo De Felice, storico (1974).

“Mussolini non ha mai voluto la morte di Giacomo Matteotti [1924], e ignorava i progetti degli estremisti del suo partito. La responsabilità di Mussolini è esattamente quella di Enrico Berlinguer, quando le Brigate Rosse commettono le loro stragi. Berlinguer è contrario ma non può neutralizzare i suoi partigiani”.
André Brissaud, storico (1976).

“Le leggi di Mussolini sono una pietra miliare nell’evoluzione mondiale”.
Anthony Eden, statista inglese (1934).

“Mussolini ha fatto molto per il proletariato italiano, fin dall’inizio del regime: assicurazioni sociali, ferie pagate, assistenza sanitaria, e tante altre cose ignorate nell’Europa d’allora”.
André Brissaud, storico (1976).

L’opera di Mussolini continua a essere una delle meraviglie del XX secolo.
Da un articolo del New York Herald Tribune, 1925.

Mussolini deve passare alla storia come il costruttore di una migliore forma di convivenza fra i popoli”.
Franklin D. Roosevelt, presidente USA (1940).

SI SONO VENDICATI DI UN CAPO TROPPO GRANDE
"Il mio giudizio su di lui non è cambiato. Benito Mussolini nella storia d'Italia viene subito dopo Giulio Cesare. Il bene che Mussolini ha fatto all'Italia è incommesurabile".
"Mussolini fu tradito, assassinato e in una maniera così ignobile che il massacro dell'intera famiglia dello Zar impallidisce di fronte agli orrori che hanno accompagnato la fine del Duce, e a quelli riservati al suo cadavere. Alcuni italiani si sono vendicati d'un Capo troppo grande per loro, le cui stesse benemerenze apparivano troppo gravose. E tutti i governatori d'Europa anche se non osarono approvare apertamente, gioirono in segreto.
Dinanzi a quell'uomo erano afflitti da un complesso di inferiorità insopportabile, come era accaduto tempo prima per Napoleone.
Circa duemila anni or sono, per la stessa ragione veniva ucciso Giulio Cesare".
Claude Farrere - Accademico di Francia
Agosto 1971

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giovedì, 24 aprile 2008

VERGOGNOSO OBLIO

Il 25 aprile 1982 ha segnato indelebilmente la storia della nostra Città. E' una data che mise in evidenza il meschino comportamento di alcuni personaggi politici ed istituzionali, locali e non, che al momento della tragedia apparvero ipocritamente quasi ignari del fatto che a Todi si tenesse da anni la Mostra Nazionale dell'Antiquariato.
Ogni anniversario si tenta di mettere maldestramente nel dimenticatoio i morti, il dolore nel ricordo dei familiari e lo sfacelo economico nel quale fu gettata la Città, come si provasse a tacitare la propria coscienza che rinfaccia responsabilità politiche e morali. Come allora, i consiglieri sociali, senza speculazioni politiche, (che potevano essere legittimate considerato che il MSI fu l'unica forza politica completamente estranea) ma investiti dal dovere di rappresentanti popolari, esternano la opinione che pesanti responsabilità coinvolgevano il Governo, la Regione, il Comune, l'Azienda del Turismo e la Commissione di vigilanza. Però tali responsabilità non sono state rilevate ed abbiamo assistito ad un fuggi fuggi di personalità, che, dopo aver perneato attorno alla allora "gallina dalle uova d'oro", si sono defilate cercando di dimenticare e di far dimenticare.
Dopo sei anni si ristruttura finalmente con grave ritardo il palazzo Vignola, che vede la latitanza delle Istituzioni. Doveva essere il prioritario passo per dimostrare la volontà della rinascita cittadina e dare un segno di rivalsa verso il destino avverso. Doveva essere l'occasione di ritrovarsi uniti: forze politiche e sociali; resta "il pomo della discordia" e si assumono posizioni politicamente interessate e non certo tese a contribuire al bene della comunità tuderte.

SI PROSEGUE ANCHE AD IGNORARE IL DOVERE DI COMMEMORARE CHI, IN QUEL TRISTE GIORNO, PERSE LA VITA NEL ROGO ED E' UN MARCHIO DI VERGOGNA CHE BOLLA L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE E QUANTI ALTRI AVREBBERO DOVUTO E POTUTO FARLO. IL GRUPPO SOCIALE INDIPENDENTE, DOPO AVER TENTATO OGNI ANNO DI STIMOLARE IL SINDACO A PROMUOVERE SEMPLICI MA DOVEROSE MANIFESTAZIONI COMMEMORATIVE, CONSIDERATA LA INUTILITA' DEI SUOI TENTATIVI, SI ASSUME IL COMPITO DI RAPPRESENTARE L'AMMINISTRAZIONE, SEPPURE CON UN MANIFESTO MANOSCRITTO, PER RICORDARE A TUTTI I CITTADINI QUEL TRAGICO GIORNO E LE SUE VITTIME.

NON SI RICOSTRUISCE NULLA SE NON SI HA IL CORAGGIO E LA CAPACITA' DI GUARDARSI DENTRO.

Todi 24 aprile 1988
Mario Epifani per "Il Gruppo sociale indipendente"
al comune di Todi

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mercoledì, 23 aprile 2008

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ROMA: ROMAGNOLI, AL COMUNE ED ALLA
PROVINCIA VOTEREMO I CANDIDATI PDL


“Il nostro sostegno non è incondizionato ma l'obiettivo è che Roma non riveda Rutelli eletto sindaco. La Sala Giulio Cesare merita di essere presieduta da ben altra fascia tricolore. Il nostro senso di responsabilità fa sì che voteremo domenica Gianni Alemanno per il Campidoglio e Alfredo Antoniozzi per Palazzo Valentini.
Se vinceranno i ballottaggi, verificheremo, vigileremo sul loro operato, perché non siamo comunque disposti ad accettare lassismi o compromessi di alcun genere sui temi a noi più cari: lotta alla clandestinità, lotta all’illegalità diffusa e quella che fino ad oggi è passata come la ipocrita politica di accoglienza nei confronti dei Rom.
Sento inoltre molto importante la sfida per la Provincia di Roma, Alfredo Antoniozzi è persona seria per la quale mi sto già attivando sul piano personale.”

Luca Romagnoli

Roma, 23 aprile 2008

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mercoledì, 23 aprile 2008

La nave socialista affonda

Il Presidente del Consiglio comunale di Marsciano, Roberta Baciarelli, ha lasciato il Partito Socialista ed ha aderito al Partito Democratico. Le motivazioni della sua decisione vengono evidenziate da una sua analisi dei risultati elettorali, che impongono ai socialisti una scelta nel momento in cui: “i consensi si indirizzano verso le grandi forze politiche: il Partito Democratico ed il Partito delle Libertà”.

Credo sia il caso che i socialisti marscianesi facciano incetta di monetine per disseminarle davanti al municipio di Marsciano, innalzando striscioni e cartelli per tacciare di venduta e traditrice la compagna Baciarelli. Così come a Todi, anche a Marsciano, i Sinistri dovrebbero gridare allo scandalo ed alla immoralità politica di chi passa da un partito all’altro.

O no? Quanto hanno pagato per questa operazione? Già, se va a loro vantaggio è sicuramente un avvenimento legittimo e pieno di senso democratico! Viceversa, quando non risulta loro comodo, diventa una scelta amorale, interessata e antidemocratica. Il mercato delle vacche, così come hanno definito l’operato di Pizzichini, non li lascia esenti.

Il Partito Socialista è allo sbando e chi lascia la nave che affonda, cerca di sopravvivere salendo su di una scialuppa di salvataggio, scegliendo quella più sicura, dal suo punto di vista e più naturale per la situazione contingente. I Sinistri smettessero di fare i puri, non lo sanno fare e non hanno alcuna dote di purezza da accampare.

servoli

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mercoledì, 23 aprile 2008

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UNA DESTRA SOCIALE
ED ANTAGONISTA

Nascerà un movimento politico di Destra Antagonista? In questo appiattimento delle ideologie, tra trasformismi e ricollocazioni nel contesto geopolitico, c’è chi sta lavorando per una formazione che possa riflettere il sentire di tanti italiani per un ritorno a quei valori che viengono disattesi in nome di un mondialismo e consumismo senza più regole sociali. L’esperienza elettorale, che ha visto La Destra e Fiamma Tricolore sopravvivere a dispetto di una massiccia operazione di “pulizia etnica” messa in atto da Veltroni e Berlusconi, è uno stimolo a non mollare. Le Segreterie delle due forze politiche sono impegnate a questo fine e la speranza di ogni camerata è di riavere un punto di riferimento unico e credibile, che ci richiami eredi del Movimento Sociale Italiano ed apostoli dell’Idea almirantiana. C’è spazio politico, laddove non c’è più Fini ed Alleanza Nazionale e quindi dobbiamo raccoglierci per creare una grande forza di Destra Sociale. Il sogno di una unità, che è nelle aspirazioni di ognuno di noi, potrebbe diventare realtà. Questo è un appello a rinunciare a particolarismi e miseri interessi di tanti piccoli duci, che, per la loro megalomania, hanno ostacolato, fino ad ora, questo progetto. Anche in Umbria stiamo lavorando per questo scopo e l’opera del Segretario Regionale di Fiamma, Andrea Nulli, è tesa in questa direzione.

Mario Epifani, membro della Segreteria Nazionale

COMMENTI 

 
 24 Aprile 2008 - 15:10
 
Credo che il fatto di appoggiare Alemanno, senza che esso lo riconosca fa capire chiaramente che c'e' un chiaro rischio di assorbimento.

Diventerete i Ragazzi della liberta' di domani?
Credo stia a voi decidere se fare la fine di AN o meno.
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24 Aprile 2008 - 20:16
 
Amico Falloppio, la tua osservazione non credo abbia un riscontro. Talvolta il senso di responsabilità ti porta a decisioni contrarie a come ti spingerebbero i sentimenti. Alemanno prenderà il voto dei Fiammisti perché questi non potrebbero di certo votare Rutelli o pensare di essere stati fautori della sua eventuale vittoria. Tra i due mali si sceglie sempre quello che ti appare minore. Il nostro pensiero politico non può che avere collocazione ai margini dell’area di Centrodestra, ma mai un dirigente od un attivista permetterà un assorbimento in An del nostro Partito. La scelta l’abbiamo ormai fatta, qualcuno a Fiuggi e qualcun altro poco dopo, e da queste scelte non si torna indietro. Nessun rischio di diventare, come Alleanza Nazionale, un sacco vuoto senza più ideologia e senza quei valori tramandati dal MSI e dal Grande Giorgio Almirante.
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  26 Aprile 2008 - 19:08
 
Ti ringrazio per la risposta pacata, che comprendo perfettamente sebbene io, politicamente, la pensi in maniera molto diversa.
Credo pero' che, certi valori di onesta' e orgoglio nazionale (ma non nazionalista) si sentano di piu' nelle esppressioni politiche di minoranza.
Mi dispiace la mancanza di alternative alla politica attuale (accoppiata all'incapacita' di potere scegliere i miei rappresentanti in maniera diretta).

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postato da: marioepifani alle ore 07:50 | Permalink | commenti (3)
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venerdì, 18 aprile 2008

IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA
IL BILANCIO DI PREVISIONE

Il bilancio di previsione è passato. Tra il disappunto dei consiglieri di Centrosinistra, i quali, in certi momenti, sono scaduti in atteggiamenti di basso profilo, il Consiglio comunale ha approvato a maggioranza il bilancio, così da permettere alla Giunta Ruggiano di proseguire ad amministrare la Città con la tranquillità necessaria per un proficuo risultato. Da stigmatizzare lo scadimento degli interventi e dei comportamenti dei consiglieri comunali del Centrosinistra (oltre a lanciare accuse ed offese, hanno mostrato anche striscioni infamanti e gettato monetine), capeggiati dall’ex sindaco Marini, che ha presenziato al consiglio comunale in evidente stato di agitazione. Un sindaco che è eletto con 1900 voti di scarto rispetto al suo competitore e che, per un’aberrante legge elettorale, non può espletare il mandato a causa della minoranza in consiglio comunale, è legittimato se cerca di aggirare l’ostacolo che non gli permette di amministrare. Non deve scandalizzare il fatto che un consigliere maturi la scelta di assumersi una grande responsabilità per collaborare con il sindaco, affinché la città non cada in mano ad un commissario e resti senza governo per oltre un anno. Tanto più che questa scelta l’avevano fatta già gli elettori di Sinistra nel ballottaggio ed in buona parte socialisti. Capisco che le sconfitte alle lezioni comunali del 2007 e nelle attuali politiche siano state come due temporali per i Sinistri di Todi e comprendo pure che non sia facile ingoiare il rospo quando non si ha più neanche il mezzo di ricatto e pressione della maggioranza in Consiglio.
Lamentano petulantemente il non coinvolgimento sulle decisioni intraprese dal Sindaco, dimenticandosi che per sessanta anni hanno amministrato incuranti dell’esistenza delle minoranze, facendo il bello ed il cattivo tempo. Ora tocca a noi decidere che fare della nostra Città. Ce ne assumiamo le responsabilità e non sarà difficile fare meglio, considerata la pessima condizione nella quale hanno lasciato Todi. Ma non ci basterà fare meglio, perché vogliamo fare e fare bene. Un ringraziamento a Pizzichini per la sua coraggiosa e responsabile scelta, auspicando di poter svolgere insieme il dovere di far rinascere e crescere la nostra Todi.


 COMMENTI

19 Aprile 2008 - 01:03
 
Veramente senza parole, prima dicono di aver vinto le elezioni politiche poi scendono tanto in basso da sventolare quei ridicoli volantini..Mario se il nuovo PD è quello che si è visto nel post-consiglio governiamo x 120 anni..
    utente anonimo

 

  19 Aprile 2008 - 08:39
 
Io credo che il cartello vergogna tra le mani di servoli è l'ennesima conferma che la nuova sinistra di Todi non abbia ancora capito cosa vuol dire la politica. il Dott servoli dovrebbe vergognarsi di andare ancora in giro per Todi, e le monetine se le tenga e le dia in beneficenza, che forse sarebbero più bene accette.
Per quanto riguartda il reparto giovanile del PD capitanato dal sig Matteo Di Bello, con i suoi ridicoli seguaci, ai quali vorrei dare un consiglio, è vero che Todi non si merita quello che siete, perche solo menti chiuse e ottuse come le vostre hanno potuto danneggiare piccole realtà come la nostra Todi e grandi strutture come l'Italia, e non se lo meritava neanche per i sessanta anni prima.
Posso solo dire che per il passato la sinistra ha fatto in modo che la gente credesse a fantomatiche promesse, ora vuole far credere alla stessa gente che che il male per todi è la destra, quando invece la nostra città sta guarendo e in collaborazione con l' Italia tutta si sta disintossicando dai compagni e dalle loro maledette manovre per riuscire a far del clientelismo e delle bugie un cavallo di battaglia per le campagne elettorali.

Black Angel
.
.
  20 Aprile 2008 - 09:43
 
I ‘ludi cartacei’ sono terminati, il verdetto è stato emesso… Mi resta un forte dubbio: queste elezioni hanno sancito la definitiva scomparsa del voto per le identità, lasciando spazio solo a quello per le poltrone?
http://faber2008.blogspot.com/2008/04/crollano-le-identit-restano-le-poltrone.html
postato da: marioepifani alle ore 21:50 | Permalink | commenti (3)
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giovedì, 17 aprile 2008

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Comunicato della Segreteria Regionale dell’Umbria
del Movimento Sociale-Fiamma Tricolore

 

La Segreteria Regionale del Movimento Sociale-Fiamma Tricolore vuole ringraziare tutti i cittadini che, con il loro voto, hanno voluto sostenere La Destra Antagonista alle recenti elezioni politiche. Un grazie a tutti coloro che hanno creduto nel progetto politico di “La Destra-Fiamma Tricolore”, soprattutto in virtù dei buoni risultati che la coalizione ha ottenuto nella nostra regione.

Nonostante i ripetuti e quanto mai squallidi appelli al “voto utile”, gridati dai grandi schieramenti politici, c’è stato chi ha creduto fino in fondo alle proprie idee, ai propri valori, mettendo la croce sul simbolo del partito che fino ad ora li ha rappresentati, credendo che il vero voto utile, sia quel dato a chi sa far valere i loro ideali e si batte per difenderli.

Per questo noi non ci dimentichiamo del grande lavoro svolto in questi anni da tutte quelle persone che hanno fatto sì che Fiamma Tricolore passasse, grazie anche agli amici della Destra, da una percentuale dello 0,6% ad un entusiasmante 3,6%. Non ci dimentichiamo altresì dei tanti militanti che, fino all’ultimo minuto di campagna elettorale, hanno mostrato con orgoglio per le città gli ideali di Fiamma Tricolore, i nostri valori stampati su un manifesto od un volantino.

Un grazie particolare infine, a coloro che hanno saputo organizzare ancora una volta tutto questo, nei nomi di: Lorenzo Mattioni ed Alessandro Cleva per il loro impegno a Perugia, Fabio Graziani per Gubbio, Giuliano Ciarrapica per Assisi e Jacopo Barbarito per Giano dell’Umbria. Agli elettori di Todi, esempio frammista umbro e nazionale, un grazie per il loro consenso, che ci impegna a fare sempre di più e meglio per loro e per la nostra Fiamma.



Il segretario regionale di Fiamma Tricolore
Andrea Nulli

 

postato da: marioepifani alle ore 20:49 | Permalink | commenti
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giovedì, 17 aprile 2008

Un atto di responsabilità che fa
onore a Floriano Pizzichini

Tratto da iltamtam.it/ArticleDetail.aspx?articleId=6453



"La necessità, da parte mia, di non formulare finora interventi nel merito del voto sul bilancio è dovuta alla considerazione per la quale, a mio parere, sarebbe stato inopportuno aprire una riflessione su scelte che rischiavano, nella nostra città, di essere strumentalizzate a ridosso delle importanti elezioni Politiche del 13 e 14 aprile. Sono convinto - continua Pizzichini - che la questione tuderte non possa essere scorporata da un ragionamento profondo che valuti in maniera oggettiva la realtà che stiamo vivendo. A ragione di ciò, credo, non si debba sottovalutare la difficile situazione economica e sociale in cui versa il nostro Paese e che, purtroppo, in questi anni non ha risparmiato nemmeno il nostro territorio.

Le difficoltà che vivono le famiglie che non arrivano alla fine del mese, un'economia stanca che stenta a ripartire, l'assenza di sviluppo e di offerta di lavoro, sono piaghe con le quali, anche realtà come la nostra, devono fare i conti. Chi è all'interno delle istituzioni deve, necessariamente, porsi nell'ottica di agire per dare soluzioni a queste complesse problematiche, rimettendo la politica a servizio dei cittadini".

E' partendo da queste considerazioni che il presidente del Consiglio comunale è arrivato alla conclusione che "la mancata approvazione del Bilancio 2008, avrebbe effetti drammatici sulla città e che, quale atto di responsabilità, ciò non si possa consentire. Non approvare il bilancio, infatti, determinerebbe il commissariamento prefettizio del Comune di Todi sino a nuove elezioni, previste quasi certamente per la primavera del 2009, consentendo un anno di stallo amministrativo per il quale, le imprese, i professionisti, gli operatori turistici ed i cittadini tutti pagherebbero un prezzo altissimo in una situazione già di per sè molto difficile.

E' con piena convinzione - conclude Pizzichini - che invito tutte le forze politiche ed i gruppi consiliari a fare una scelta che consenta la governabilità del Comune di Todi e non blocchi i progetti di sviluppo e crescita previsti per essa da questa Amministrazione, per i quali è necessario ed auspicabile il più ampio sostegno possibile nell'esclusivo interesse dei cittadini".

Floriano Pizzichini

postato da: marioepifani alle ore 14:14 | Permalink | commenti
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