sabato, 29 marzo 2008

Andrea

 

Da Tamtam:

http://www.iltamtam.it/ArticleDetail.aspx?articleId=6129

29/03/2008
E' di Todi la guida di Fiamma Tricolore in Umbria
Andrea Nulli, 30 anni, è stato nominato segretario regionale del partito di Luca Romagnoli; succede al dimissionario Bruno Bertini, anche lui tuderte


Andrea Nulli, 30 anni, di Todi, è il nuovo segretario regionale dell'Umbria del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, "partito che - informa una nota - ancora una volta dimostra essere l’espressione pura del tanto decantato rinnovamento generazionale della politica".
Nulli prende il posto di Bruno Bertini, anche lui tuderte, uscito dal partito nelle scorse settimane e dimessosi contemporaneamente da assessore comunale della Giunta Ruggiano.
La nomina di Andrea Nulli da parte del segretario nazionale Luca Romagnoli è un riconoscimento dell'affermazione politica di Fiamma Tricolore a Todi, la cui sezione è guidata da quattro anni proprio dal neo segretario regionale.
“Il mio obiettivo - ha dichiarato Andrea Nulli all'atto dell'insediamento - è quello di esportare il “modello Tuderte” in tutte le città dell’Umbria dove è già presente una sezione di Fiamma Tricolore, e di far crescere ulteriormente il loro numero cercando di raggruppare i tanti camerati sparsi per la regione".

 COMMENTI

29 Marzo 2008 - 23:48

 
Le microliste in Spagna hanno una denominazione tutta propria, però è meglio che non te la dico.
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30 marzo 2008 - 08:48 

Caro piccolo “amigo” Giuliano, qua siamo in Italia e se io avessi un figlio in quinta elementare non lo farei giocare con cose più grandi di lui e sicuramente sarebbe a trastullarsi con gli strumenti adatti alla sua età. Forse è troppo presto perché tu capisca il valore delle idee, anche se provengono da una minoranza. Da noi si dice: “Pochi ma buoni”. Un affettuoso abbraccio.
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02 Aprile 2008 - 16:52
Andrea Nulli, il migliore di fiamma tricolore tuderte, rafforzerà la fiamma umbra. Congratulazioni al nuovo commissario regionale e buon lavoro.
Black Angel
utente anonimo
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venerdì, 28 marzo 2008

Passa il Mutuo Sociale

Ieri sera la Giunta Municipale del Comune di Todi, ha preso in esame la proposta del Gruppo consiliare di Fiamma Tricolore per l’istituzione di un Ente per il Mutuo Sociale, facendola propria e delegando l’assessore Ugo Todini a promuovere una strategia per la sua realizzazione, così da verificare ed individuare le vie da percorrere per la sua fattibilità. Questo atto caratterizza socialmente l’Amministrazione Ruggiano ed è un segno che conforta la volontà di una diversa maniera nel gestire la cosa pubblica. Non nascondiamo le difficoltà che incontreremo per attuare questo nostro impegno, ma ci sentiamo orgogliosi nel vedere che certe istanze del nostro bagaglio culturale e sociale, siano condivise ed apprezzate. Il compito che spetta al nostro Ugo Todini sarà certamente impegnativo ma anche gratificante, tenuto conto che Todi è il primo comune che abbia preso seriamente in conto l’esigenza dei cittadini che non posseggono un’abitazione. Il diritto alla proprietà di una casa, che da anni viene sbandierato e che oggi molti personaggi politici di rilievo stanno rispolverando in campagna elettorale, forse diventerà realtà e Todi potrà essere da stimolo per tutta la Nazione con il suo esempio.

Il Capogruppo consiliare di Fiamma Tricolore Mario Epifani

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martedì, 25 marzo 2008
  • Bandiera tibet

RANGZEN

Rangzen è il termine tibetano che definisce il concetto di indipendenza. La decisione della Giunta municipale di Todi di esporre nei palazzi comunali la bandiera tibetana, ha il plauso del Gruppo consiliare di Fiamma. La tragedia del popolo tibetano, al quale è impedita la più piccola espressione di libertà culturale, religiosa e politica, è l’ennesima dimostrazione della brutalità del così detto “paradiso rosso” che ha causato milioni di morti in ogni angolo della terra.

In nome di un aberrante socialismo si calpestano i diritti umani di un popolo pacifico e sensibile. Non ci sono attenuanti a fronte di questa occupazione cinese del Tibet e non ci sono nemmeno per coloro che in qualche modo avallano o nascondono le atrocità commesse dai cinesi  verso i Tibetani. Mi chiedo come sia stato possibile attribuire l’organizzazione dei Giuochi Olimpici alla Cina e la risposta è sempre una:

“ Gli interessi finanziari, questo maledetto mondialismo, la soggezione al dio denaro, sfociano sempre in  una scia di sangue, che lascia indifferenti i poteri economici e militari di gran parte del mondo."

 Chi passerà dinanzi alla bandiera esposta in Comune faccia una riflessione ed un esame di coscienza per vedere quanta responsabilità, per ciò che accade, ci sia in ognuno di noi.

Gruppo consiliare al Comune di Todi di Fiamma Tricolore

COMMENTI

27 Marzo 2008 - 21:42
 
ma insomma Mario si può sapere che ti è preso? C'è il bilancio preventivo, c'è la storia del nuovo ingegnere, c'è la Sinistra che attacca, ci sono gli uddicini che passano nel pdl... è il momento più denso e fitto e tu da settimane parli d'altro. Vuoi dire cavolo ai tuoi seguaci cosa succede, cosa pensi, che posizione hai in tutto questo? Le cose sono due: o stai male o la situazione è grave. Basta con il tibet. Parla di Todi!!!!
    utente anonimo
 
28 Marzo 2008 - 07:32
 
Caro seguace, non sto male e la situazione non è assolutamente grave. Diciamo che è un momento delicato, critico e la responsabilità impone riflessione e pacatezza. Che i Sinistri attacchino, aggrappandosi ad ogni piccolo appiglio per far polemica, non dovrebbe meravigliare e tanto meno impaurire. Stanno facendo il loro attuale mestiere (a mio parere neanche tanto bene): l’opposizione! Politicamente, per quanto riguarda i due uddiccini, il fatto non mi sembra di rilievo e non muta l’equilibrio in Consiglio comunale. Ben altro spostamento ci rafforzerebbe. Sia Menghini sia Claudio Serafini erano e sono parte integrante dell’Amministrazione Ruggiano. In merito alla “chiamata” dell’ing. De Crescenzo ho già espresso la mia opinione che si potessero e dovessero mettere in campo le potenzialità professionali in nostro possesso. La scelta è stata diversa e non per questo posso intraprendere una lotta intestina. Il bilancio sta seguendo il suo iter, con le difficoltà che questo atto amministrativo comporta, difficoltà più o meno correnti come quando lo presentavano i Sinistri.
Le situazioni finanziarie contingenti dei comuni non lasciano spazio ad investimenti e progetti faraonici, ragion per cui sarà uno strumento oculato ma che ci permetterà di affrontare l’anno amministrativo in corso. Il Consiglio lo approverà, ma se così non fosse ogni consigliere comunale si assumerà le proprie responsabilità dinanzi alla Città. Se qualcuno volesse arrivare ad elezioni anticipate, faccia pure. In un contesto, in trasformazione politica, così caotico, non credo che ci sia chi voglia rischiare il “tutti a casa”.
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giovedì, 20 marzo 2008

DIRITTO ALLA PROPRIETA’
DELLA CASA

 

20 marzo 2008
Io, vittima dei fallimenti immobiliari...

(http://www.iltamtam.it/Default.aspx?id=40)

Non so più a chi scrivere... Ho proprio bisogno di sfogarmi per questo senso di impotenza che mi assale, quando leggo delle case che acquistano i politici a prezzi speciali.
Siamo una famiglia di operai, mio marito lavora in fabbrica e fra 5 anni va in pensione, io faccio le pulizie part time per una cooperativa, due figli ancora in età scolare.
E visto che i telegiornali ci parlano anche di quel politico che prende più di 5 mila euro di pensione e che tutti i politici guadagnano più di quello che gli serve, ma purtroppo non trovano il modo di prendere meno, io vorrei chiedere loro, per una volta, di fare della beneficienza anche nei confronti di chi, come me, si trova coinvolto in FALLIMENTI IMMOBILIARI, che ha buttato tutta una vita di risparmi in un piccolo appartamento di 80 mq, e che si ritrova con niente in mano, e la necessità di fare un altro mutuo per acquistare per la seconda volta l'immobile. Noi siamo fortunati ad aver trovato una banca che ancora ci fa credito, ma altri nella mia situazione, sono in pensione o non hanno sufficienti garanzie per riacquistare!
E'vero che è stato istituito un Fondo di Solidarietà, però va a rilento, si blocca, non ha fondi ancora a sufficienza, perché la fonte da cui si nutre non funziona.
Perché non si mettono tutti una mano sul cuore, e ci danno una mano per ricomprare questa casa, che le vittime di fallimenti immobiliari, il più delle volte devono comprare due volte, spesso, come noi, finendo sul lastrico?
Vorrei sapere davvero, dai nostri politici italiani, e in maniera tangibile, quanto gli sta a cuore il bene degli italiani.
So che è un argomento poco interessante per i media, forse non fa granché notizia la povertà e la sfortuna di aver giocato alla roulette russa invece di acquistarsi un piccolo tetto da metterci sulla testa.
Ma vorrei che si leggesse il sito della CONAFI, coordinamento nazionale vittime fallimenti immobiliari,
http://www.conafi.net/, dove è spiegato meglio che non siamo una goccia nel mare, siamo davvero tanti, più di 250 mila vittime non mi pare che non possa far notizia o scalpore. Tutti ugualmente vittime, tutte rovinate perché esiste ancora una legge del 1945 o giù di lì, che dice che tu paghi ma se non finalizzi col rogito, nessuna carta conta, nessuna firma conta, TU NON SEI NESSUNO, rimani un benefattore della società che invece avrebbe dovuto darti una casa ed è fallita anzitempo.
Ecco, noi adesso ricompreremo la casa a 50 anni suonati, e finiremo a 80 anni di pagare.
Saluti, spero che questo mio scritto arrivi a qualcuno, almeno sapere che qualcuno mi legge è già un piccolo aiuto.
Silvia Nigretto

 

 

Cara signora Silvia,

ho letto il Suo sfogo e le Sue legittime rimostranze verso una società che, imbevuta da ipocrisie sull’accoglimento, la tolleranza e via dicendo, si dimentica delle situazioni angosciose e reali dei cittadini italiani. Sono le conseguenze del mondialismo, che altro non è che la maschera del capitalismo e degli interessi egoistici di “caste" superiori e dei privilegiati dalla politica.
Non la consolerà se Le dico che non è la sola a tirare la cinghia mentre c’è chi sciala, infischiandosene di chi si ritrova salassato dalle banche. C’è chi prende vitalizi da nababbo e chi deve barcamenarsi con una pensione al limite della sopravvivenza. C’è chi può comprarsi un attico a Roma con quattro soldi (attico e soldi nostri) e chi suda tutta la vita per dare una casa ai propri figli. Questi grandi politici che parlano, promettono, mentiscono ed hanno il sorcio in bocca, non hanno mai attuato una politica seria sulla casa.
In questa campagna elettorale, in molti, affrontano quest’annoso problema, ma nessuno ha il coraggio di dire che una soluzione c’è ed è lo svincolarsi dai palazzinari e dalle speculazioni bancarie. E sui quesiti degli non appartenenti alla casta che i cultori del dio denaro affondano il coltello. Non mi si dica di fare qualunquismo o demagogia, ma la soluzione per ogni problema sociale c’è! Sicuramente togliendo a chi ha troppo e a chi non merita.
Liberismo, progressismo, riformismo: tante belle parole che, come quella di democrazia, riempiono le bocche degli imbonitori e le loro tasche. Hanno smantellato lo Stato sociale e, certamente, non intendono invertire la rotta. Sul diritto ad avere una casa, noi di Fiamma, abbiamo (scopiazzata un poco da tutti) una proposta di legge, che il sottoscritto ha trasformato in proposta da attuare in ambito comunale.
Fosse l’ultima delle mie battaglie, pretenderò che l'Amministrazione di centrodestra di Todi dia questo forte segnale sociale, realizzando case a costo minimo e reale senza l’intermediazione delle banche. A Todi la proposta è stata  presentata al Sindaco Ruggiano ed alla Giunta, che hanno esternato attenzione ed interesse a questo progetto. Farò in modo che dalle intenzioni si passi ai fatti. La mia solidarietà, signora Silvia.
Mario Epifani - consigliere comunale Todi


All’attenzione del Sindaco di Todi
della Giunta municipale
p.c. ai capigruppo consiliari


PROPOSTA D’ISTITUZIONE COMUNALE DEL “MUTUO SOCIALE”


Il Gruppo consiliare al comune di Todi del Movimento Sociale-Fiamma Tricolore propone che l’Amministrazione comunale di Todi istituisca un Ente comunale che soprintenda alla costruzione di case e quartieri a misura d'uomo con risorse economiche pubbliche e che venda a prezzo di costo queste case a famiglie non proprietarie di altri immobili con la formula del mutuo sociale, ovvero: una rata senza interessi, che non superi 1/5 delle entrate della famiglia, che venga sospesa in caso di disoccupazione e che non passi attraverso le banche.
L’Ente si occuperà di costruire nuovi quartieri con modelli di bioarchitettura tradizionale, a bassa densità abitativa e con tecniche innovative in materia di fonti energetiche rinnovabili. Si dovranno utilizzare, per la costruzione dei quartieri, terreni appartenenti al pubblico demanio e quindi con costo zero dell’aree edificabili.
L'Istituto Comunale per il Mutuo Sociale, per la progettazione dei quartieri, non deve pagare famosi e costosi architetti, ma bandire concorsi fra giovani professionisti ed istituti universitari d’architettura e urbanistica. In questo modo, l'Istituto Comunale per il Mutuo Sociale non paga terreni, non paga concessioni e tasse e non paga progettazioni, abbattendo così i costi di costruzione in maniera radicale, poiché, in qualità di ente pubblico, non deve mirare al profitto. Questo permetterà di vendere le case costruite a reale prezzo di costo, calcolando esclusivamente materiali edili e manodopera.
Il prezzo finale per una casa di 100mq, costruita a queste condizioni è di circa 80.000 Euro! Vanno previste costruzioni di case, in palazzi bassi con massimo cinque nuclei familiari per palazzina, in quartieri nel verde, a misura, socialmente, attorno all'uomo, con rispetto delle esigenza comunitarie.
Le case di questi quartieri devo essere assegnate, quindi vendute, con la formula del MUTUO SOCIALE che deve significare vendita a rate da parte dell'Ente Istituto Comunale alla famiglia che accede al mutuo. L'Ente vende a prezzo di costo, ossia allo stesso prezzo che è stato pagato dall'Ente stessa per la realizzazione, senza interessi applicati alla rateizzazione. Come primo atto, dell'assegnazione di un MUTUO SOCIALE, le famiglie non ricevono denaro ma una casa di nuova costruzione.
Possono accedere al MUTUO SOCIALE solo famiglie in cui nessun componente del nucleo risulti proprietario di altro immobile.
Visto il carattere permanente della formula del MUTUO SOCIALE, possono accedere solo famiglie con cittadinanza italiana e residenti da almeno cinque anni nel territorio comunale. Per le altre rimangono le forme esistenti di assistenza alloggiativa.
La famiglia paga il MUTUO SOCIALE con una rata che non può superare 1/5 delle entrate economiche familiari. Ossia, se la famiglia ha entrate per 1000 euro la rata del MUTUO SOCIALE deve essere di 200 euro mensili.
Se tutti i membri maggiorenni della famiglia risultano disoccupati la famiglia può dichiarare lo stato di TOTALE DISOCCUPAZIONE e il pagamento del mutuo viene interrotto senza che si perda il diritto di proprietà. La famiglia riprenderà il pagamento del mutuo quando tornerà ad avere introiti finanziari.
La famiglia che dichiara lo stato di TOTALE DISOCCUPAZIONE viene seguita costantemente da un'assistente sociale inviato dall' Istituto Comunale per il MUTUO SOCIALE. Le funzioni di tale assistente sono d’aiuto sociale, mirate all'ottenimento di un nuovo lavoro ma anche di controllo. Qualora l'assistente sociale accerti che una componente della famiglia, che dichiara TOTALE DISOCCUPAZIONE in realtà lavora e dichiara il falso per non pagare il mutuo, la famiglia in questione perderà il titolo di proprietà e la casa sarà assegnata ad un'altra famiglia.
La proprietà della casa acquisita con MUTUO SOCIALE è vincolata: essa non può essere rivenduta, affittata, messa a garanzia di un prestito o ipotecata. La casa ottenuta con mutuo sociale è quindi economicamente inerte e deve essere utilizzata esclusivamente come abitazione per la famiglia che ne è proprietaria. Non può essere quindi né pignorata né confiscata.
Per il finanziamento, l’Amministrazione comunale, cioè l’Ente Mutuo Sociale, trova i fondi per costruire le case da assegnare a mutuo sociale, inizialmente ed esclusivamente utilizzando i fondi regionali a disposizione per l'emergenza abitativa, per le politiche di edilizia residenziale pubblica e con i fondi europei specifici. In una seconda fase utilizzerà le entrate derivanti dai pagamenti mensili delle rate del MUTUO SOCIALE e quelle derivanti dall'affitto dei locali com-merciali dei nuovi quartieri. Si creerà in questa maniera un circolo finanziario che non necessità di continui finanziamenti da parte dello Stato o della Regione.
Gruppo consiliare al Comune di Todi di Fiamma Tricolore

COMMENTI

  21 Marzo 2008 - 10:11
 
Caro signor Epifani, ho letto il suo intervento (e quello della signora Silvia) su Tam Tam online.Condivido le sue proposte riguardanti l'edilizia "sociale", ma mi chiedo e le chiedo: e l'ATER?
Non voglio difenderlo, sia ben inteso, ma le domando: non sarebbe piu' pratico e meno costoso rivedere i principi di assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica?
Perche'persone naturalizzate italiane debbono ereditare (senza averne reale diritto) un alloggio pubblico di 90mq al fitto di 60 euro mensili circa e viverci da soli (e nel continuo sfregio dei vicini, delle leggi e delle istituzioni)?
Non sarebbe il caso di "redistribuire gli spazi abitativi" in maniera piu' consona (e meritevole).E spieghi al sindaco che (nei nuovi alloggi di Ponterio) non serve "mescolare" nazionalita' ed etnie per migliorare l'inserimento culturale, come da lui stesso annunciato tempo in dietro.Gli estracomunitari (e lo dico per esperienza diretta) "pretendono" che le provrie tradizioni ed usanze vengano rispettate ed accettate dai vicini e se ne fregano che questo possa arrecare danno o disturbo.Meglio quindi far si che possano"esprimere" le loro tradizioni tra di loro ed evitare problemi legali ed arrabbiature ai poveri vicini, resi impotenti dalla attuale legislatura.
Se vorra' potro' fornirle copia della mia lettera raccomandara inviata al presidente dell'ATER questa estate e che attende ancora risposta.
Grazie per la sua attenzione.
    utente anonimo
 
 22 Marzo 2008 - 13:36
 
Rispondendo al signore che ha inteso intervenire sul problema della casa, devo subito dire che la proposta del Mutuo Sociale è una soluzione totalmente diversa dall’edilizia popolare, dove le progettazioni, gli appalti e le attribuzioni diventano strumento di interessi e speculazioni. Interessi delle forze politiche al potere e dei costruttori. Speculazioni poiché le attribuzioni avvengono per meri favoritismi e vantaggi politici o, come Lei afferma, per quel demagogico bonismo a senso unico che vede privilegiati gli extracomunitari, rispetto ai cittadini italiani che si trovano nell’esigenza di avere un tetto. Tanto per non dare motivo di strumentalizzazioni, voglio precisare che non si tratta di razza o colore della pelle: il cittadino italiano può essere bianco o nero, ma con tanto di cittadinanza. Gli italiani, quindi, per primi! L’edilizia popolare prevede l’assegnazione di un’abitazione per il cui uso viene previsto un canone. Il Mutuo Sociale si indirizza al principio del possesso, cioè al diritto d’ogni cittadino di possedere una casa propria, pagandola senza intermediazioni delle banche con rate rapportate alla situazione economica del nucleo familiare. Oggi si privilegiano gli stranieri e non solo in questo campo. Basti pensare ai sussidi elargiti, ai posti negli asili nidi ed ai mantenimenti in strutture sovvenzionate da denaro pubblico. Ieri, non c’erano gli extracomunitari, ma avvenivano, più o meno, le stesse cose. Ho avuto l’opportunità, quando ero consigliere dell’opposizione negli anni ottanta, di far parte della commissione che redasse le graduatorie, dopo aver effettuato i sopralluoghi. I gruppi incaricati delle valutazioni erano composti da un tecnico comunale e da due consiglieri: uno di minoranza ed uno di maggioranza. Fu una vera espressione di democrazia e di trasparenza ed il lavoro svolto risultò ottimo. Trasferite le graduatorie alla commissione centrale provinciale, tornarono in Comune completamente stravolte, tanto che il sottoscritto si rifiutò (fui l’unico consigliere, assieme a Gabassi) di votarle e ratificarle. Ai compagni dei compagni i punti avevano “figliato” e qualche famiglia, veramente in necessità, se li trovò dimezzati. Ah, va detto che la provincia di Perugia è stata da sempre appannaggio dei Sinistri. Noi di Fiamma siamo convinti che la nostra proposta, se attuata, sarebbe una grande conquista sociale, per il fine che si propone e per la chiarezza delle regole.
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domenica, 16 marzo 2008

 I "lamenti" dei Sinistri

 http://www.iltamtam.it/Default.aspx?id=40 

Per 60 anni hanno fatto e disfatto ed ora chiedono partecipazione!

A Todi per sessant’anni hanno fatto e disfatto, senza coinvolgere le minoranze né hanno, tantomeno, informato i cittadini su quanto stavano combinando in molteplici atti, che si possono definire, a dir poco, nepotistici ed interessati. Ora, con una bella faccia tosta, pretendono un coinvolgimento e si lamentano che il sindaco Ruggiano parli poco con loro.
Prima che la riorganizzazione dell’organico del personale vada in porto potranno visionare il progetto che abbiamo in animo di attuare. Sarebbe un grave affronto alla democrazia se fosse il contrario! Mi viene la tentazione di chiedere ai Sinistri quali coinvolgimenti hanno attuato quando svendevano l’Ospedale per una presidenza del Consorzio Economico Urbanistico.
Hanno forse chiesto il parere dei cittadini quando hanno acquistato il capannone della Chemit, buttando al vento centinaia di milioni? Hanno tenuto in conto le rimostranze dell’opposizione quando elargirono, sotto forma di incentivi di produzione, il doppio stipendio a taluni dipendenti. loro compagni di cordata? Hanno dato voce a qualcuno quando creavano quel carrozzone mangiasoldi come la Camevat? Hanno dato conto ai cittadini dei miliardi spesi per il Parco Agroalimentare? Hanno chiesto il permesso ai tuderti prima di vendere ingenti patrimoni dell’Etab e della Veralli?
Di simili domande ce ne sarebbero a iosa. Conclusione: se tacessero, quanto sarebbe meglio
!

Mario Epifani


 

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venerdì, 14 marzo 2008

COMUNICATO STAMPA

La Fiamma Tricolore di Todi, in merito alla riorganizzazione dell’organico del personale comunale, conscia che tale intervento sia necessario, doveroso e perfettamente in linea con il programma elettorale del Centrodestra e con le esigenze amministrative, fa fronte con il Sindaco Ruggiano. Per onestà politica, come già manifestato, esprime una certa perplessità circa la chiamata esterna del futuro massimo dirigente del settore dei lavori pubblici, ma ripone massima fiducia nell’assessore Antonio Serafini e confida in un risultato positivo di questa scelta. L’opinione pubblica si aspettava da noi tutti questo atto che ridarà slancio all’attività comunale e procurerà un risparmio notevole in termini di spesa. Questo intervento susciterà malumori ma sarà un primo vero segnale del cambiamento che avevamo promesso ai cittadini, non ledendo i diritti dei dipendenti coinvolti, ma, sicuramente eliminando privilegi che l’Amministrazione Ruggiano non può e non deve più far perdurare.



Il capogruppo consiliare della Fiamma Tricolore Mario Epifani
L’assessore alle Frazioni Ugo Todini

COMMENTI

20 Marzo 2008 - 20:54

 
Sono pienamente daccordo sulla riorganizzazione del personale del Comune di Todi. Vorrei che questo fosse da esempio anche nell'Ospedale di Todi. Ci siamo mai chiesti, visti poi i risultati tutti a favore dell'Ospedale di Marsciano, quante famose "posizioni organizzative" ci sono? Ci siamo chiesti quante persone che dovrebbero svolgere mansioni sanitarie sono invece in ufficio?
    utente anonimo
  08 Aprile 2008 - 13:49
 
era ora che ci fosse una riorganizzazione del personale comunale, per lo meno ora si vede qualcuno che lavora...sembra quasi che lavorino tutti con uno spirito più sereno...
    utente anonimo


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martedì, 11 marzo 2008

COMUNE DI TODI

(Provincia di Perugia)

Il Sindaco

Todi, li 11 Marzo 2008
Comunicato stampa


In seguito alle dimissioni dell’assessore Bruno Bertini, rassegnate formalmente all’ufficio protocollo dell’Ente il 3 Marzo scorso, e non essendoci stato alcun ripensamento in merito, in data odierna, il Sindaco ha provveduto alla nomina ufficiale del Signor Ugo Todini.
Il nuovo assessore alle frazioni del Comune di Todi nasce a Roma il 30 Novembre 1972 e risiede nella frazione di Ilci, è coniugato da 7 anni e padre di una bambina.
Persona di indubbia correttezza ed integrità morale, ha conseguito il diploma di maturità presso il Liceo Scientifico “Donato Bramante”, si è iscritto alla facoltà di Giurisprudenza sostenendo positivamente 21 esami.
Dopo aver espletato il servizio obbligatorio di leva presso il Comando Militare dell’Umbria, si è dedicato con passione alla gestione dell’azienda agricola ed agrituristica di famiglia, curandone il lato commerciale e avviando con successo numerose attività di marketing.
Dal Novembre 2007 fa parte del Consiglio di Amministrazione della Cantina Cooperativa Tudernum ed attualmente ricopre la carica di Presidente del Comitato frazionale di Ilci.
Il Suo incarico Istituzionale comprenderà le seguenti deleghe:

Frazioni, Politiche frazionali, Associazioni, Pro loco

Tutta l’Amministrazione Comunale ripone piena fiducia nel nuovo Assessore, con la convinzione che sarà di certo in grado di continuare degnamente il grande lavoro avviato dal Suo predecessore.
Al nuovo Assessore i migliori auguri di Buon Lavoro

COMUNICATO STAMPA DI FIAMMA

Il Direttivo della sezione tuderte di Fiamma Tricolore, unitamente al capogruppo consiliare Mario Epifani, ringraziano il Sindaco Ruggiano e l’intera Giunta municipale per l’apporto che hanno offerto alla risoluzione della crisi, che ci ha colpiti con le dimissioni dell’assessore che era esponente del nostro Partito. Siamo compiaciuti della nomina del nuovo assessore Ugo Todini, che ha trovato la piena accettazione da parte di ogni forza politica del Centrodestra, degli assessori e del Sindaco Ruggiano. La nostra è stata una scelta nel nome di una prospettiva di responsabilità riposta nei giovani, ai quali affidiamo compiti con estrema fiducia, certi che siano all’altezza di operare ottimamente per il bene della città, onorando la nostra comunità fiammista. Ugo Todini racchiude nella sua persona le prerogative che caratterizzano le nostre basi sociali, etiche e politiche. Saprà svolgere con attenzione il suo compito di assessore alle Frazioni ed avrà l’appoggio totale degli esponenti di Fiamma Tricolore e la collaborazione dei colleghi assessori. Noi lo ringraziamo per aver accettato questo impegnativo compito che ci vede cooprotagonisti della vita amministrativa e politica di Todi.
Buon lavoro, Ugo e ben arrivato tra noi.

Andrea Nulli
Mario Epifani

 

COMMENTI

12 marzo 2008 - 19:44
be', che dire, in bocca al lupo e buon lavoro al nuovo assessore.
coraggioso è coraggioso, avendo accettato la nominca nonostante i "fucili" sempre puntati sulla giunta Ruggiano.

mi raccomando, continuare la lotta di Bertini: un impegno concreto: meno piccioni per tutti!!!


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giovedì, 06 marzo 2008

 

CURIOSITA'  MORBOSA

Il consigliere Cappelletti sembra essere affetto da una patologia morbosa: quella di farsi i fatti altrui. Già una volta, in aperta seduta consiliare, ebbi a redarguirlo a seguito della sua insistenza per sapere a tutti i costi quali fossero i rapporti tra il sottoscritto ed il Sindaco Ruggiano. Allora gli dissi che l’aspetto personale della questione non erano affari suoi. Comunque, se gli fosse rimasta qualche curiosità inappagata, tra me e Ruggiano c’è un ottimo rapporto umano e politico. In quale famiglia, anche la più coesa, non ci sono punti di vista divergenti? Qualche volta io non sono del tutto d’accordo con lui o Ruggiano non è del tutto soddisfatto del mio comportamento. Questo non significa che la reciproca stima venga meno e che qualcuno dei due abbandoni il progetto per il quale insieme si è vinto e che abbiamo fortemente a cuore.

Al momento, dopo aver letto le dichiarazioni di Bertini e quelle del Direttivo di Fiamma, vorrei proprio capire che altro vuole sapere Cappelletti. Faccia lavorare la sua fantasia e deduca quel che vuole, visto che non è capace di interpretare le parole dette da Bruno Bertini e quelle del partito di Fiamma Tricolore.

Un fatto è certo: la maggior parte degli impegnati, nella pubblica amministrazione del Centrodestra, dipende economicamente dal proprio lavoro e dalla propria professione, a differenza della maggior parte di quelli che erano impegnati (o sono) nel Centrosinistra, ai quali veniva e viene offerta una protezione economica con incarichi istituzionali o meno, che rimpinguono gli scarsi compensi percepiti. Chiaro il concetto?

La vicenda delle dimissioni di Bertini non intacca minimamente la compattezza della coalizione che appoggia Ruggiano. E’ una seria perdita, ma tutti noi antisinistri siamo talmente determinati e forti, da saper dignitosamente ed unitariamente superare i momenti di difficoltà. Altro che sbando!

capogruppo di Fiamma Tricolore
Mario Epifani

 

Siti consigliati

http://rivincitaitaliana.blogspot.com  
http://www.fiammatricolore.net/fiamma  
http://bloccoverona.splinder.com   
http://www.iltamtam.it    
http://minchiachefame.iobloggo.com  
http://www.la-destra.it   

 


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lunedì, 03 marzo 2008

Comunicato stampa di Nulli Andrea,
Segretario di Fiamma Tricolore-Todi




Domenica mattina, dopo la certezza della decisione di Bruno Bertini di dimettersi dal suo mandato di assessore, ho riunito il Direttivo di Fiamma Tricolore per analizzare le circostanze e per trovare una soluzione al problema. Ribadendo quanto già dichiarato dal consigliere Epifani, la questione si trascinava da tempo senza alcun motivo di attrito interno o politico, come qualcuno vuole far credere. Già tempo indietro, in modo unitario, si era affrontato questo problema. Già allora Bertini voleva dimettersi ma lo convincemmo a restare facendogli presente che non si poteva buttar via l’ottimo lavoro da lui compiuto come assessore e che un suo abbandono sarebbe stato una grande perdita per il Partito ed avrebbe causato difficoltà al Centrodestra e sarebbe stato un segnale negativo verso quei cittadini, con i quali avevamo preso un impegno.

Questa volta non abbiamo avuto neanche il tempo di discuterci sopra. Nella seduta del Direttivo si è preso atto della ferma volontà di Bruno Bertini a dare un taglio netto con la politica e si è affrontato il fatto in proiezione futura. Certo è che ci troviamo in seria difficoltà, ma altrettanto certo è che troveremo una soluzione. Ricordiamo a chi fa illazioni, le più strampalate, che Bruno Bertini non era soltanto assessore al comune di Todi, ma Segretario Regionale del Partito, quindi un autorità politica rilevante, verso il quale ogni militante faceva riferimento. Si era proposto a candidarsi al Senato e sembrava che certe sue volontà di abbandono si fossero dileguate d’incanto. Ci mancherà e pubblicamente lancio quest’appello a nome di tutta la Segreteria di Sezione:“Bruno, ripensaci che siamo ancora in tempo. C’è in noi tutti la disponibilità a collaborare per risolvere eventuali problemi.”

(Mario Epifani sottoscrive questo documento e questo appello.)



Il segretario di Fiamma Tricolore di Todi Andrea Nulli



03/febbraio/2008
postato da: marioepifani alle ore 19:12 | Permalink | commenti
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sabato, 01 marzo 2008

ADDIO BRUNO!

 
Ho ricevuto questa comunicazione da parte di Bruno Bertini. Una decisione, la sua, che si stava trascinando da tempo e che ha avuto l’epilogo in un momento che lascia me ed il Partito, a Todi, in serie difficoltà. Noi Fiammisti siamo temprati e tireremo diritti nel nostro impegno, preso con tutto il Centrodestra e con la città. Nella piena convinzione che tutti noi si sia importanti, io ne ho un’altra altrettanta consistente che nessuno è indispensabile. Chi ne ha passate, politicamente, di tutti colori come me, saprà affrontare e superare anche quest’infelice momento. Sento di interpretare i sentimenti di tutti i camerati tuderti con i quali deciderò come risolvere questo nostro momentaneo “momentaccio”.

Questo è il testo della lettera inviatami da Bruno Bertini.

Con la presente ti comunico di aver maturato la sofferta decisione di abbandonare l'attività politica e pertanto ti comunico la mia intenzione di non rinnovare l'iscrizione a codesto partito per l'anno 2008. Ti faccio inoltre presente di aver contestualmente alla presente inviato le mie dimissioni da Coordinatore Regionale al Segretario Nazionale e lunedì mattina porterò al protocollo del Comune le dimissioni da Assessore Comunale.
Cordiali saluti.

Personalmente dico a Bruno, nel dargli l'addio, che mi ricordo quando, lungo il mio percorso politico è arrivato lui, con tanti altri giovani, ed insieme a me ha condiviso la stessa strada, cosparsa degli stessi ideali e medesimi sogni per realizzarli. Lo ringrazio per il tanto che ha dato all’Idea ed a me personalmente e prendo atto della sua decisione di fermarsi e mettersi a sedere su di un paracarro. Io, caro Bruno, proseguirò per quella strada e spero di trovare, ne ho già, nuovi compagni di viaggio.

Mario Epifani

Precisazione

Tratto da: http://www.iltamtam.it/ArticleDetail.aspx?articleId=5682

“Altre fonti, non sappiamo bene quanto documentate, sostengono invece che tutto debba essere fatto risalire a delle divergenze profonde circa sulle candidature alla Camera della lista La Destra-Fiamma Tricolore, da cui discenderebbe la decisione di uscire dal partito di Romagnoli. Ambienti però ben informati smentiscono decisamente, assicurando che sarebbe stato lo stesso Bertini ad optare di sua iniziativa per la lista del Senato, onde non inflazionare troppo quella per Montecitorio di nomi tuderti”.

Giusto che un giornalista riporti pure le indiscrezioni, ma non è onesto che qualcuno cerchi di seminare zizzania, inventandosi di sana pianta avvenimenti del tutto inconsistenti. Le candidature in quota a Fiamma, sia per la Camera sia per il Senato sono ancora da determinare e da inviare alla Segreteria Nazionale che ha la competenza a ratificarle, di concerto con la Segreteria degli alleati. Vero è che abbiamo, concordemente segnato una traccia dei nomi umbri che saranno presenti nelle liste. Vero è che, nell’affrontare il problema delle candidature tuderti, si è cercato di evitare l’eventualità ed il rischio di “affollare” le liste stesse con candidati di Todi. Poiché le candidature di Fiamma in Umbria sono presenze di militanza, senza l’obiettivo di un riscontro elettivo, nessuno di noi ha avanzato pretese e nessuno ha mosso obiezioni su quanto finora abbiamo determinato. Vero è che spontaneamente, dietro queste considerazioni, Bruno Bestini si è reso disponibile a candidarsi nella lista senatoriale. Ai mestatori rispondiamo con fermezza che quanto “spifferato” alla Redazione di Tamtam è del tutto infondato.
Mario Epifani

COMMENTI

21 Marzo 2008 - 10:35

 
Mario, tamtam oggi fa 1 anno, tu quand'è che festeggi con il tuo. non siete partiti insieme? com'è non siete più amici con quelli del tam, hai litigato anche con loro?
utente anonimo
11:08, 21 marzo, 2008


Caro amico, non farmi passare per un rissoso Bracciodiferro. Normalmente non sono un attaccabrighe, anche se convengo che, con il mio caratteraccio in politica, non sia facile per gli altri. Avviene che i rapporti (parlo di politica) siano sempre gli altri ad interromperli, forse per via della mia rigidità, che non mi permette di svicolare dalla retta via della coerenza e dell'onore. Io sono qui e la trincea non l'ho mai abbandonata. Talvolta qualcuno se ne va, ma non resto mai solo, poiché qualcun altro arriva a darmi una mano. Con Tamtam ci sono ottimi rapporti e non vedo come tu possa aver intravisto degli screzi. Il compleanno del mio blog è il cinque di agosto. Sono quasi otto mesi ed a me pare che un certa attenzione ci sia stata e spero aumenti, magari con qualche intervento in più da chi numerosamente mi legge.

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postato da: marioepifani alle ore 21:58 | Permalink | commenti (2)
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