mercoledì, 28 novembre 2007

LETTERA APERTA A CAPPELLETTI

Compagno Stefano, faccio volentieri a meno dei tuoi suggerimenti sul piano politico e non ci sento da quell’orecchio, quando parli di lottizzazione. Tu che sei un medico politicizzato dovresti ben sapere che, in nome della spartizione politica e delle carriere per i primariati, sei uno di quelli che è passivamente sottostato alla vergognosa operazione di declassamento dell’ospedale di Todi.

Mai ti ho inteso, negli anni passati, difendere in Consiglio comunale i reparti ospedalieri che, a mano a mano, ci hanno trafugato. Parli tu, che sei uno di coloro che per sessant’anni hanno fatto il bello ed il cattivo tempo, disinteressandosi delle grida dell’opposizione! Il Sindaco Ruggiano ha titolo per prendere le decisioni che gli competono, assieme alla sua maggioranza.

Io non vado avanti a suon di calunnie, come dici tu. Ogni volta che ho mosso delle accuse o fatto rilievi su certe vicende ed operati amministrativi, poi, i fatti mi hanno dato ragione. Non parto lancia in resta come un Donchisciotte: quando parlo so quel che dico e cosa voglio. Non è simpatico, io capisco, sentirsi escluso da certe scelte, quando per decenni le hai prese tu, anche se dietro direttive di partito.

Devi fartene una ragione, giacché 1.900 elettori di Centrosinistra, con il loro voto, hanno detto che a decidere dobbiamo essere noi e non più voi. Sarò poco democratico, ma poiché vi considero deleteri per la comunità di Todi, la mia opinione è sempre quella: i nemici politici non vanno lasciati feriti dietro le spalle. Niente di cruento o di personale, ma solo una filosofia di comportamento politico.

Colgo l’occasione per rispondere agli OTTO consiglieri (ma non erano UNDICI i consiglieri del Centrosinistra?) che hanno promosso un’interrogazione, sulla volontà del Sindaco, del Centrodestra e la quasi totalità dei cittadini, riguardo alla sostituzione dei corpi illuminanti dei giardini Oberdan.

Poiché il Sindaco Ruggiano non vi tiene informati, qualche delucidazione ve la darò io. Sono antiestetici e certamente lesivi per il decoro della città. Dovreste dirci quanto sono costati i vostri e se eravate tutti d’accordo su tale scelta: noi lo siamo. Non sono in regola alle attuali normative sull’inquinamento luminoso. Sono gravosi per la manutenzione, alla quale vengono continuamente sottoposti. Non è un attentato alla democrazia se un consigliere è presente ai sopralluoghi per realizzare tale intendimento.

Il sottoscritto si è occupato della vicenda come si occupa di tante altre problematiche amministrative e non era interessato a progettazioni da attribuire a figli od un “figliastro” in particolare.

Il sottoscritto non ha preso in merito alcuna decisione, le competenze sono della Giunta Municipale e del Sindaco. Il sottoscritto ha interpretato il desiderio di moltissimi cittadini, i quali li hanno definiti: orrendi!

Il sottoscritto non ha preso gettoni per la sua presenza nei sopralluoghi, né per il suo impegno affinché il progetto di sostituzione si realizzasse.

Il progetto per la sostituzione dei vostri “ceri” non è costato che l’opera degli uffici tecnici comunali. Su dieci lampioni, ben sette sono quelli offerti da sponsorizzazione di ditte. L’onere per il Comune si riduce quindi al minimo, ma tanta sarà la gioia dei tuderti che tu non immagini. Non saranno molto contenti di questa vostra presa di posizione. Allora ci volle una raccolta di firme per non farvi costruire nei Giardinetti una mostruosa fontana-piscina. Ricordi? Non immaginavamo però che si oltraggiassero i giardini Oberdan con quelle spade da Star Dreck, poste all’ingresso della nostra città. A Natale, se non ce lo impedirete voi con qualche subdola pressione esterna, a Natale ci saranno i nuovi lampioni. Contenti voi OTTO o meno.

Mario Epifani

p.s.

Vengo a sapere, visto che ho parlato di subdole pressioni esterne, che la Commissione per la qualità architettonica ed il paesaggio, (che oggi in Consiglio verrà rinnovata), ieri sera si è rifiutata di trattare il fascicolo in merito alla sostituzione dei corpi illuminanti dei Giardini Oberdan. Come volevasi dimostrare!

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mercoledì, 28 novembre 2007
Intervista all'assessore alle frazioni Bertini: "l'Amministrazione Ruggiano durerà dieci anni"
La nuova Giunta di Todi alla prova: lo "stato dell'arte", dopo cinque mesi di mandato, della delega affidata all'esponente di Fiamma Tricolore


A Todi l'avvento a sindaco di Antonino Ruggiano ha portato tra le varie novità anche l'istituzione di un assessorato alle frazioni. Ad essere investito dell'incarico, assai ambìto ma anche a rischio flop proprio perché tutto da costruire, è stato Bruno Bertini, esponente di quella Fiamma Tricolore che tra le prime aveva fatto di un più stretto rapporto città-campagna uno dei suoi cavalli di battaglia.
Appena nominato, Bertini ha iniziato già a luglio una lunga serie di incontri nei paesi del territorio comunale per ascoltare dalla viva voce degli abitanti, senza più le pressioni della campagna elettorale, le esigenze di ogni comunità frazionale. Quattro mesi dopo, a giro quasi concluso, si tratta di iniziare a dare le prime risposte. “In verità – puntualizza l'assessore – non abbiamo atteso la conclusione della ricognizione per iniziare ad agire, attivando subito dove possibile gli interventi, soprattutto manutentivi, che ci sono stati richiesti”.
Che situazione avete trovato? Per tutta risposta Bertini ci gira una tabella di quattro pagine fitte di note che, per ogni frazione, riportano le lagnanze ricevute in merito a pubblica illuminazione, acquedotti/fognature, cimiteri/chiese, strade e nettezza urbana, più una colonna “varie” altrettanto densa di segnalazioni. A leggerla ci si trova un po' di tutto, piccoli e grandi problemi, spesso ricorrenti. “La situazione è drammatica – evidenzia l'assessore – tanto da richiedere investimenti notevoli che abbisognano di programmazione e di tempo”.

Non sarà che iniziamo già a svicolare? “Tutt'altro. E lo dimostra l'elenco di opere alle quali, gomito a gomito con l'assessore Serafini, si sta dando il via: mi riferisco alla strada della Torriola a Pian di San Martino, alla rotatoria della zona industriale, alla bitumatura di Via del Crocefisso, alla manutenzione di tratti di viabilità a Chioano, Monticello, San Damiano, Canonica, Torregentile, a nuovi guard rail a Fiore e Monticello, all'integrazione dell'illuminazione a Quadro, Romazzano e Ponte Martino, alla cura delle aree verdi attrezzate e di quelle scolastiche, all'installazione di limitatori di velocità nei pressi dei centri abitati”.
Sul 'libro bianco' compare spesso la voce cimiteri... “Ed infatti stiamo per affidare l'ampliamento del cimitero di Romazzano e la sistemazione del muro di quello di Pian di San Martino-Cecanibbi, mentre nei primi mesi del 2008 partiranno i lavori riferiti a quelli di Casemasce e Pontecuti. Per quella data sarà completato il consolidamento del cimitero vecchio e daremo il via pure al secondo stralcio del cimitero nuovo (che prevede la realizzazione anche del parcheggio), il cui primo lotto sarà consegnato entro la fine dell'anno”.
Non di sola “breccia ed asfalto” vuole però caratterizzarsi il nuovo assessorato, tra le cui missioni c'è anche quella di rinsaldare i legami tra centro storico e centri frazionali. Il compito è di quelli da espletare con poche risorse e molta fantasia, ingredienti che Bertini ha dimostrato di saper bene impastare promuovendo in occasione della festa del patrono la prima edizione di “TuderCuoca”, gara culinaria tra paesi e quartieri che ha riempito la “piazza grande”. Piazza che, con la stessa logica, tornerà ad essere protagonista per Natale con un'esposizione-concorso di presepi realizzati dalle comunità frazionali.

Grazie ad un'asse di stretta intesa con la collega Bergamini, l'assessorato si sta muovendo per favorire la delocalizzazione di alcune iniziative culturali, in particolare teatrali, nelle frazioni e, novità assoluta, per organizzare da ciascun paese delle visite guidate domenicali al museo-pinacoteca. Viceversa si pensa anche alla valorizzazione dei circuiti del paesaggio attraverso la promozione di iniziative in grado di generare un flusso, non solo di turisti, dalla città verso l'hinterland.
Bertini accenna pure ad altre idee forti ma ne parla sapendo che l'entusiasmo non basta da solo per fare tutto e subito. Basti dire che, quando lo abbiamo incontrato, era ancora privo di un suo ufficio. Ufficio che è ora pronto sotto i Portici comunali dove il suo staff si integrerà con quello delle relazioni con il pubblico. Un luogo così centrale e strategico, commentiamo scherzando, è un'ottima posizione per iniziare la scalata ai piani più alti? “Ne riparleremo tra dieci anni – risponde sornione Bruno Bertini sotto i baffi – perchè, sia chiaro, Ruggiano durerà dieci anni”.
 
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martedì, 27 novembre 2007


I LANZICHENECCHI


I Lanzichenecchi proseguono a saccheggiare il nostro ospedale. Oggi, quello di turno, si chiama dottor Pierucci Giocondo. Con una disposizione, datata 27 novembre 2007 e dalla quale non trapelano neanche le motivazioni, quest’altro “amico di Todi”, ordina che il dirigente medico anestesista, in servizio presso l’ospedale di Todi, nelle ore pomeridiane e notturne, può essere chiamato ad intervenire nell’ospedale di Marsciano, nei casi di urgenza-emergenza, salvo che tale situazione non sia in atto già a Todi. Ciò significa che, di fatto, il servizio primario di Anestesia viene spostato a Marsciano. Sono informato che sia per l’ordinario, sia per la reperibilità, Marsciano è completamente coperto. Perché allora queste disposizioni unilaterali? Tanto per essere chiari, da Marsciano possono chiamare il nostro anestesista, ma da Todi non è concessa la medesima facoltà. Il dottor Pierucci, prossimo alla pensione, lascia il suo segno, finalizzato, come ogni decisione riguardante la Sanità, a saccheggiare il nostro ospedale a favore di quello di Marsciano. Il Sindaco Ruggiano è stato prontamente informato e certamente si attiverà per fermare i medici politicizzati e faziosi, che imperterriti proseguono nel “sacco di Todi”.


Mario Epifani

Commenti

 

27 Novembre 2007 - 20:52
 
mi ricordo da vicino epiche battaglie per l'Ospedale, tanti anni fa. Poi anche la cittàdinanza si è assopita, addormentata lasciando fare a chi invece si pigliava tutto, o cedeva tutto (acquisendo forse meriti chissà dove...).
La gente di Todi ci ha dormito su per anni: il fatto che a quanto dici verrà impoverito il servizio anestesiologico, mi sembra una sorta di triste contrappasso.
marco
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domenica, 25 novembre 2007

CHI SONO GLI ESECRABILI?

25 novembre 2007
La "politica" intorno al caso della studentessa inglese assassinata a Perugia

Vi allego questo pezzo dal sito di Forza Nuova con preghiera di pubblicazione, al fine di renderci conto di chi abbiamo di fronte. Per riflettere che è ancora importante parlare di politica. Parole agghiaccianti che superano ogni limite di decenza e dignità umane. Di fronte a una tale pochezza culturale, politica ma soprattutto umana la risposta è il silenzio o lo scandalo. 
Romina Perni
Dal sito www.forzanuova.org: "Da un mese a questa parte la stampa voyeristica nazionale ha scatenato le sue attenzioni sul caso della studentessa inglese assassinata a Perugia la notte di Halloween.Ci sono tutti gli ingredienti per aumentare le vendite: ragazze giovani e perverse, droga, sangue, sessualità interrazziale. L’obiettivo dei media è massimizzare i profitti aumentando le vendite dopo aver stimolato la parte più bassa della curiosità popolare. Ciò è dimostrato dalle centinaia di lettere di ammiratori ricevute dall’anima nera della vicenda, l’americana Amanda Knox, che riscuote ammirazione e desiderio proprio in quanto colpevole; in maniera simile era successo per la famigerata Erika di Novi Ligure.Nessuno si spaventa né si pone il problema del baratro in cui, da troppi anni affacciati, stiamo oggi precipitando a capofitto.
Il relativismo morale, l’edonismo e il nichilismo dei valori (che fino a pochi anni or sono infettavano ristrette elités di intellettuali degenerati) hanno fatto breccia, grazie a Mediaset-Costanzo-De Filippi, tra le fasce più giovani e sprovvedute della popolazione. Le false parole d’ordine, figlie del’68, che hanno imposto la teologia del politicamente corretto e del “vietato vietare!” hanno fatto il resto.Diffusione di massa e ad età sempre minore di droga, promiscuità sessuale e pornografia, la presenza di masse di extracomunitari senza storia e senza scrupoli hanno reso pane quotidiano della cronaca il sacrificio sanguinoso dei membri più deboli della società: bambini, donne, anziani.Ci vogliamo veramente salvare? Non c’è che un sistema: ritorno chiaro ai valori di “DIO PATRIA e FAMIGLIA”; fine delle sofistiche dis tinzioni tra droghe leggere e pesanti, tra consumo e spaccio; repressione durissima contro chiunque consumi o diffonda droga; rimpatrio immediato e forzato di ogni straniero che non sia in Italia per ragioni di lavoro utili alla nostra nazione.
Al messaggio di morte proveniente da Perugia rispondiamo con una mobilitazione di quella parte sana degli Italiani che non vuole gettare la spugna.

Tratto da: http://www.iltamtam.it/Default.aspx?id=4

Premesso che non ci sono rapporti tra Fiamma Tricolore e Forza Nuova e che ci dissociamo da certe esternazioni politiche che caratterizzano il partito di Fiore, mi lascia perplesso l’intervento di Romina Perni. Lei addita negativamente un comunicato stampa di questo partito su problemi sempre più scottanti e per i quali gli italiani stanno pagando, giornalmente, una pesante penale sulla propria pelle.

FN, di fatto, rileva che stampa e televisione contribuiscono all’affossamento di certi valori, stimolando i sentimenti più bassi delle giovani generazioni.

Afferma che alcuni potenti dei media (Costanzo in primis) siano i fautori di un relativismo morale, dell’edonismo ed il nichilismo di quei valori di cui sopra.

Forza Nuova lancia un grido d’allarme sul problema di chi propende per la droga libera ed è favorevole alla distinzione tra quella leggera e pesante. FN ribadisce un no alla promiscuità sessuale ed alla pornografia ormai dilagante.

Fa poi un appello a tutti coloro che non intendono egoisticamente far passare, tacitamente, quest’aberrante filosofia di vita, invitandoli a non gettare la spugna. FN chiede infine che chi è nel nostro Paese deve starci conscio d’avere dei diritti, ma altrettanto consapevole di avere dei doveri. Chi non è in regola, chi delinque, chi è parassitia della società italiana, deve essere rimandato a casa propria.

Tutto questo richiamando i cittadini alla Fede, al valore della famiglia ed all’amore per il proprio Paese. Come abbia fatto a trovare, Romina Perni, l’indecenza e l’indegnità in questo comunicato, me lo sono chiesto, anche perché condivido del tutto il contenuto e non mi sento per niente né indecente né indegno.

Non sono parole agghiaccianti, né tanto meno irresponsabili sotto il profilo umano e politico. L’ipocrisia e la demagogia della Sinistra, con questo falso bonismo senza se e senza ma e sempre a senso unico, sono il pericolo vero per la nostra società. Questa volta ha proprio ragione Forza Nuova.

Mario Epifani, della Segreteria Nazionale di Fiamma Tricolore

 COMMENTI

 
25/novembre/2007 - 18:14
a distanza di 25 giorni da delitto continuano a spuntare "presenze" ulteriori nella casa del delitto, sesso, droga e rockenroll, sembrano lascire il passo, nel giudizio dei media, all'immagine di "città malata" che si vuole affibbiare a Perugia ...
E nessuno osi dire che nel delitto non c'entra nessun Perugino, e nessuno osi dire che le droghe leggere, assunte con la disinvoltura che leggiamo nelle deposizioni degli indagati, sono quanto meno alla base delle devianze di questi disgraziati, e nessuno osi parlare del mercato permanente dello spaccio che avviene - di giorno e di notte e sotto gli occhi di tutti - sulle scale del Duomo di San Lorenzo: ieri si annunciava l'arrivo di "25 nuovi agenti a Perugia" ... io invece mi chiedo da dove li hanno tolti??
Il PACCO sicurezza di Prodi & C. è una vera infamia e lo scempio che le canaglie fanno delle nostre città deve finire!!!!
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sabato, 24 novembre 2007

ROMAGNOLI: SIAMO VICINI AI NOSTRI FRATELLI,
I NOSTRI CAMERATI DELLE FORZE ARMATE


“La Fiamma Tricolore è vicina a tutte le Forze Armate. Si stringe al dolore della famiglia del maresciallo capo Daniele Paladini che ha perso la vita nell’attentato di questa mattina a Kabul, in Afghanistan ed è vicina ai capitani dell’esercito Salvatore Di Bartolo e Stefano Ferrari e al caporale maggiore scelto Andrea Bariani, rimasti feriti nel vile gesto.
Giovani, motivati da grandi, profondi Ideali, nostri Fratelli, nostri Camerati, mandati a morire per due soldi e per una ‘guerra’ che non difende gli Interessi Nazionali.
Sono lì ad aiutare un popolo che li ripaga attentando alla loro vita. A tutti loro, eroi, veri legionari dei nostri tempi, noi mandiamo un affettuoso e cameratesco abbraccio”.

On. Luca Romagnoli Segretario Nazionale Fiamma Tricolore.


 

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sabato, 24 novembre 2007

PICCIONI CHE VANNO E
PICCIONI CHE NON VIENE PIU’


Mentre l’assessore all’ambiente Bruno Bertini si sta adoperando per attuare una “deportazione” di un gran numero di piccioni, ponendo in atto una convenzione con una ditta specializzata, l’architetto Piccioni che doveva trasferirsi a Todi da Marciano per dirigere l’importante settore dell’Urbanistica, non verrà più. Pressioni politiche da parte della Sinistra, benché l’architetto avesse già chiesto l’aspettativa per poi trasferirsi nella nostra città, hanno fatto sì che il Piccioni ritornasse sui suoi propositi e rinunciasse al trasferimento. Un grave danno per Todi e la vicenda rafforza il quadro di una Sinistra locale e regionale che mira a ledere gli interessi dei tuderti.
Sicuramente Bertini riuscirà a risolvere ed alleviare il problema annoso dei piccioni, che apporta tanti disagi ai cittadini, ma resta sulle nostre spalle di amministratori il grave problema di una figura dirigenziale idonea a gestire l’Urbanistica. Piccioni che vanno e Piccioni che non viene. Grazie Bertini per quelli che vanno e “grazie” ai soliti faziosi compagni per il Piccioni che non viene più. E’ così che si dimostra di amare la nostra città: recandole danno!

Mario Epifani

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martedì, 20 novembre 2007

 ROMAGNOLI:

LA FIAMMA TRICOLORE
NON HA NULLA DA ABIURARE

E’ quanto dichiarato da Luca Romagnoli Segretario della Fiamma Tricolore in merito agli ultimi sviluppi dello scenario politico nazionale.

“Non abbiamo in animo alcun tipo di cambiamento programmatico o statutario che veda l’annullamento della nostra Identità. La confluenza del nostro Movimento in altre formazioni politiche non è neanche all’Ordine del Giorno. Vogliamo invece collaborare con partiti e movimenti che intendano ristabilire il principio della dignità, dell’Interesse Nazionale e dell’Ordine Sociale. Questo è quanto fa di un partito, il partito degli Italiani. 

Il nostro Movimento è nato nel 1995 per impedire lo scioglimento dell'M.S.I. e per continuarne la storia politica, ideale e programmatica di quel partito. Non sarà quindi la nascita di nuovi movimenti che ci obbligherà a cambiare idea quando sappiamo di avere ragione e di non avere bisogno, come invece altri, di "riciclarsi" a causa del fallimento delle loro teorie, per la vergogna o per bancarotta politica. Non siamo interessati al partito dei moderati e dei liberali, non siamo interessati nemmeno a rifondare la Democrazia Cristiana.

Ci interessano i nostri programmi e i nostri valori: su questi, e solo su questi, possiamo studiare alleanze e/o apparentamenti elettorali. Valuteremo come la situazione si evolverà e saremo pronti a supportare ogni iniziativa volta a mandare a casa Prodi. Le nostre future alleanze le valuteremo anche, in base a quale sarà la legge elettorale futura: di sicuro ci saremo e non abbiamo alcuna intenzione di ammainare la nostra bandiera."

Roma, 20 novembre 2007

ON. LUCA ROMAGNOLI
Parlamento Europeo, via IV Novembre, 149 00187 Roma

COMMENTI

21 novembre 2007 - 15:33
chi confluirà? secondo me, confluisce mezzo se non tutto l'UDC. Vuoi vedere che anche Storace confluisce? AN non credo, fiamma lasciamo perde, la lega la smontano se ci prova... chissà che succederà?
comunque l'idea di sciogliere i partiti per fonderli in una "cosa"...mi sa tanto di marketing che con la politica dovrebbe aver poco a che fare.
che tristezza: questo periodo mi sa tanto di Veltrusconi...

(grazie del link!)
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21 novembre 2007 - 16:50
Noi di Fiamma no. Le dichiarazioni di Luca Romagnoli non erano tanto dirette al nuovo soggetto politico creato da Berlusconi, con il quale abbiamo rapporti per progetti futuri ed idee da sviluppare sul piano di un’alleanza elettorale, ma più che altro a fugare malumori interni nostri che si erano creati a causa d’alcune voci dei soliti giornalisti. Vero è che il mio Segretario nazionale ha avuto un incontro con Fini, ma lungi da noi l’idea di qualsivoglia accordo. L’incontro verteva sulla disponibilità di An all’ingresso di Romagnoli nel gruppo europarlamentare Unione per l’Europa delle Nazioni. Dopo lo scioglimento del Gruppo ITS, per l’uscita degli europarlamentari rumeni, a seguito di dichiarazioni insensate della Mussolini, diventa necessario entrare in un nuovo gruppo per non rimanere isolati nell’azione politica. Del gruppo UEN fanno parte i leghisti, An e deputati irlandesi di Destra. Di questo hanno discusso e Fini ha assicurato che non si opporrà all’ingresso di Romagnoli in questo gruppo. E’ vero che l’operazione sa di marketing, ma bisogna riconoscere a Berlusconi il fatto che: non tira se non coglie. Ha, come solito, spiazzato sia Fini, sia Casini, i quali seguitano con una politica di contrapposizione al leader del centrodestra, senza avere la forza numerica e neanche le capacità.
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giovedì, 15 novembre 2007

SU NASSIRIYA

La mia opinione riguardo alle “missioni” nel Medioriente, esplicita la posizione ferma del mio Partito a livello nazionale. Sono per lo più interventi tesi a difendere gli interessi americani, sia di controllo sulla produzione del petrolio, sia di egemonia su determinati territori che hanno valenza strategica, politica e mondialista. Noi vorremmo che i nostri ragazzi fossero impiegati sul territorio nazionale a combattere la criminalità organizzata, il teppismo e d il terrorismo nostrano, piuttosto che in giro per il mondo a difendere i forti interessi capitalistici dell’America e dell’Inghilterra. Però! Non onorare i nostri militari che, seppur volontari, sono caduti là dove la Patria (berlusconiana e prodiana) li ha inviati in missione e per questo compito hanno immolato la vita, mi appare perlomeno meschino. La fiaccolata per i morti a Nassiriya non ha inneggiato alle guerre, ma è stato un contributo alla memoria di chi è caduto sotto la bandiera tricolore. Tante polemiche sterili e faziose sono l’espressione di chi ha sempre pensato che combattere per una bandiera rossa, allora sì che è una guerra legittima e sacrosanta.

Mario Epifani

 

COMMENTI

16 Novembre 2007 - 16:51

16 Novembre 2007non condivido l'analisi geopolitica, condivido invece totalmente (l'ho scritto anche su iltamtam.it) il giudizio sulla fiaccolata, cui peraltro ho partecipato.
ormai sono tanti anni che fai politica, Mario, non ti stupirai ancora di certe meschinità...
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17 Novembre 2007 - 09:05
 
Amico Marco, tu non condividerai, legittimamente, l’analisi sul fatto che gli aspetti sociali, politici, etici e via dicendo, siano condizionati e pilotati pesantemente dal dio denaro, ma la realtà è purtroppo questa. Tutto si muove attorno al benessere smodato, che poi soddisfa soltanto delle caste ben determinate dei popoli, a discapito dei diseredati dal mondialismo (leggi capitalismo). Il problema è che c’è chi vuole distinguere tra guerre “giuste” o no. Il problema è che c’è chi ha la presunzione di marchiare legittime certe stragi ed altre no. Il problema è che se sventola una bandiera rossa, come le falene verso una fonte di luce, i sinistri vengono accecati e poi ragionano in modo settario contrario al buon senso ed alla ragione. Chi, anche dopo la morte, strazia e disconosce i morti con crudeltà e settarismo, merita di essere tacciato di meschinità. Purtroppo l’Europa che si sognava e si voleva non è quest’Europa, che seguita ad essere una colonia degli Angloamericani ed è in mano alle multinazionali che decidono che tipo di vita dobbiamo condurre e quanti possano essere i privilegiati e quelli che debbano vivere sotto i ponti.
Loro non esportano democrazia ma “importano” petrolio.

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 18 Novembre 2007 - 10:39

 
ciao mario
continua così
per me e x chi VERAMENTE è dei nostri sei un punto di riferimento importane nella destra di todi
grazie x quello che mi hai insegnato
ti volevo ti voglio e ti vorrò sempre bene
1978
    utente anonimo

 

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lunedì, 12 novembre 2007

foto mutuoa

ANCORA E SEMPRE PER IL MUTUO SOCIALE

Dopo la presentazione della proposta all’Amministrazione comunale del “Mutuo Sociale” da parte del consigliere Epifani, Fiamma Tricolore si è proposta alla cittadinanza distribuendo, il giorno della fiera di San Martino, un volantino esplicativo. Il segretario della sezione di Todi Andrea Nulli si congratula con i suoi giovani, i quali, sebbene la pungente tramontana, sono stati stoicamente attorno al tavolo o in mezzo alla gente, distribuendo oltre 2.500 volantini e parlando con i cittadini che chiedevano spiegazione più dettagliate su questa proposta di alto contenuto sociale. E’ il primo passo, in attesa che l’argomento venga portato in commissione consiliare all’attenzione di tutte le forze politiche.



Il Segretario della Sezione di Todi di Fiamma Tricolore

Andrea Nulli

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domenica, 11 novembre 2007
 
ETAB E VERALLI
Sul mio intervento riguardante le dimissioni del Dottor Friggi da FI, ricevo e pubblico questo commento:
11 Novembre 2007 - 15.39
Scusa Mario se te lo faccio notare ma mi sembra che tante cose non siano cambiate, soprattutto alcune per le quali molti di noi hanno votato proprio te. Leggo oggi sulla prima pagina di tamtam online che la Veralli-Cortesi ha bandito un'altra svendita da 1,5 milioni di euro, che non è forse neppure la prima da quando vi siete insediati. Non si era detto che queste cose sarebbero finite? Grazie
Poiché le osservazioni mosse sono giustamente pertinenti, dirò la mia opinione ribadendo una posizione reiteratamente espressa. Caro interlocutore, hai perfettamente ragione ma io non posso sparare al presidente Marconi ed ai consiglieri d’amministrazione della Veralli ed eliminarli fisicamente e tanto meno ho il potere di destituirli. Stessa cosa vale per quel drappello che rimane del consiglio d’amministrazione dell’Etab, dopo le dimissioni di Ferracchiati. Ripetutamente e pubblicamente (in seduta consiliare) ho chiesto le dimissioni di questi soggetti che sono espressioni di un sindaco che non c’è più ed ai quali la cittadinanza ha detto, con il suo voto, di non voler più essere rappresentata da elementi coinvolti nelle passate amministrazioni. Più che braccarli e stanarli io non posso. Se poi qualcuno nel Centrodestra non è convinto, come Fiamma Tricolore, che si debba fare perché ve lo abbiamo promesso e ce ne avete dato mandato, allora diventa necessario che i cittadini, come te, vadano dai propri referenti politici per chieder loro perché questi personaggi stanno ancora al loro posto.
Qualcuno vi dirà che bisogna aver pazienza, che è meglio aspettare le scadenze delle cariche e così via. Noi di Fiamma diciamo che devono andarsene: subito! Seguitano a deliberare, ad alienare beni degli Enti ed a prendersi il loro emolumento, con gravi danni per la comunità. Se non si possono cacciare sotto il profilo giuridico, “sputtaniamoli” davanti all’opinione pubblica per questo famelico attaccamento alle poltrone ed ai loro interessi personali e di partito. Ma io da solo non basto: ci vuole che siano d’accordo fino in fondo le altre forze politiche del Centrodestra. Sollecitatele voi cittadini. Io lo sto facendo. 

Mario Epifani 

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