LETTERA APERTA A CAPPELLETTI
Compagno Stefano, faccio volentieri a meno dei tuoi suggerimenti sul piano politico e non ci sento da quell’orecchio, quando parli di lottizzazione. Tu che sei un medico politicizzato dovresti ben sapere che, in nome della spartizione politica e delle carriere per i primariati, sei uno di quelli che è passivamente sottostato alla vergognosa operazione di declassamento dell’ospedale di Todi.
Mai ti ho inteso, negli anni passati, difendere in Consiglio comunale i reparti ospedalieri che, a mano a mano, ci hanno trafugato. Parli tu, che sei uno di coloro che per sessant’anni hanno fatto il bello ed il cattivo tempo, disinteressandosi delle grida dell’opposizione! Il Sindaco Ruggiano ha titolo per prendere le decisioni che gli competono, assieme alla sua maggioranza.
Io non vado avanti a suon di calunnie, come dici tu. Ogni volta che ho mosso delle accuse o fatto rilievi su certe vicende ed operati amministrativi, poi, i fatti mi hanno dato ragione. Non parto lancia in resta come un Donchisciotte: quando parlo so quel che dico e cosa voglio. Non è simpatico, io capisco, sentirsi escluso da certe scelte, quando per decenni le hai prese tu, anche se dietro direttive di partito.
Devi fartene una ragione, giacché 1.900 elettori di Centrosinistra, con il loro voto, hanno detto che a decidere dobbiamo essere noi e non più voi. Sarò poco democratico, ma poiché vi considero deleteri per la comunità di Todi, la mia opinione è sempre quella: i nemici politici non vanno lasciati feriti dietro le spalle. Niente di cruento o di personale, ma solo una filosofia di comportamento politico.
Colgo l’occasione per rispondere agli OTTO consiglieri (ma non erano UNDICI i consiglieri del Centrosinistra?) che hanno promosso un’interrogazione, sulla volontà del Sindaco, del Centrodestra e la quasi totalità dei cittadini, riguardo alla sostituzione dei corpi illuminanti dei giardini Oberdan.
Poiché il Sindaco Ruggiano non vi tiene informati, qualche delucidazione ve la darò io. Sono antiestetici e certamente lesivi per il decoro della città. Dovreste dirci quanto sono costati i vostri e se eravate tutti d’accordo su tale scelta: noi lo siamo. Non sono in regola alle attuali normative sull’inquinamento luminoso. Sono gravosi per la manutenzione, alla quale vengono continuamente sottoposti. Non è un attentato alla democrazia se un consigliere è presente ai sopralluoghi per realizzare tale intendimento.
Il sottoscritto si è occupato della vicenda come si occupa di tante altre problematiche amministrative e non era interessato a progettazioni da attribuire a figli od un “figliastro” in particolare.
Il sottoscritto non ha preso in merito alcuna decisione, le competenze sono della Giunta Municipale e del Sindaco. Il sottoscritto ha interpretato il desiderio di moltissimi cittadini, i quali li hanno definiti: orrendi!
Il sottoscritto non ha preso gettoni per la sua presenza nei sopralluoghi, né per il suo impegno affinché il progetto di sostituzione si realizzasse.
Il progetto per la sostituzione dei vostri “ceri” non è costato che l’opera degli uffici tecnici comunali. Su dieci lampioni, ben sette sono quelli offerti da sponsorizzazione di ditte. L’onere per il Comune si riduce quindi al minimo, ma tanta sarà la gioia dei tuderti che tu non immagini. Non saranno molto contenti di questa vostra presa di posizione. Allora ci volle una raccolta di firme per non farvi costruire nei Giardinetti una mostruosa fontana-piscina. Ricordi? Non immaginavamo però che si oltraggiassero i giardini Oberdan con quelle spade da Star Dreck, poste all’ingresso della nostra città. A Natale, se non ce lo impedirete voi con qualche subdola pressione esterna, a Natale ci saranno i nuovi lampioni. Contenti voi OTTO o meno.
Mario Epifani
p.s.
Vengo a sapere, visto che ho parlato di subdole pressioni esterne, che la Commissione per la qualità architettonica ed il paesaggio, (che oggi in Consiglio verrà rinnovata), ieri sera si è rifiutata di trattare il fascicolo in merito alla sostituzione dei corpi illuminanti dei Giardini Oberdan. Come volevasi dimostrare!
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La gente di Todi ci ha dormito su per anni: il fatto che a quanto dici verrà impoverito il servizio anestesiologico, mi sembra una sorta di triste contrappasso.
marco