sabato, 27 ottobre 2007

NO ALLA PRIVATIZZAZIONE
DELL’UMBRIA ACQUE

Perugia 27 Ottobre 2007

 

 

 


Grande successo di Fiamma Tricolore di Perugia. Organizzata dalla sezione perugina del Partito, si è svolta una manifestazione, all’ingresso del mercato, con raccolta di firme, tesa a contrastare la privatizzazione dell’Umbria Acque. Un folto gruppo di giovani, tra i quali il Segretario di sezione Lorenzo Mattioni ed il dirigente nazionale Mario Epifani, ha distribuito volantini dove si stigmatizzava la necessità che la gestione dell’acqua resti in mani pubbliche. L’esperienza è stata positiva (si sono raccolte circa 120 firme) e nei prossimi tempi, l’azione in merito, si estenderà ad altre frazioni del perugino e nei comuni interessati. Questa è la prima uscita pubblica di Fiamma Tricolore a Perugia e l’incontro con i cittadini, recatisi presso il tavolo dove si raccoglievano le adesioni, è stato cordiale ed estremamente positivo. Si è anche distribuito il testo della proposta del Mutuo Sociale, battaglia che caratterizza l’identità di Fiamma a forza politica di Destra sociale.


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mercoledì, 24 ottobre 2007

IL GIALLO CONTINUA


Appassionante e coinvolgente prosegue il giallo sull’”assassinio” del Consiglio comunale del 24 ottobre. I Sinistri negano di essere stati gli autori del misfatto, ma giustificano con questi quattro punti il rinvio:

1. la stessa conferenza dei capogruppo non è stata tempestivamente convocata per concordare la data e l’articolazione del Consiglio stesso.
2. la data dell’ipotetico Consiglio comunale è stata comunicata telefonicamente alla fine della settimana scorsa ai capogruppo dell’Ulivo e di SDI-MRE-UDEU, che ne hanno preso atto senza obiezione alcuna, e non è certo dai Gruppi dell’Ulivo o dello SDI-MRE-UDEUR che sono pervenuti ostacoli allo svolgimento dell’assemblea.
3. è evidente comunque come 5 giorni si debbano ritenere insufficienti alla preparazione di un Consiglio di tale importanza.
4. è altrettanto evidente che non ricorressero condizioni di urgenza tali da giustificare l’anomalia e la precipitazione nella convocazione stessa.


Motivazioni risibili, considerato che sono oltre tre mesi che si parla dell’argomento. Dunque l’alibi non regge e gli indizi portano sempre più verso Sinistra. Si sono traditi ed anche se non li si sono trovati con la pistola fumante in mano: gli “assassini” sono loro! Il movente? Effettivamente manca! Ma per gli addetti ai lavori ci sono forti sospetti che, questa richiesta di rinvio, sia quasi una ripicca verso i transfughi dai loro ranghi. Volevano mettere in difficoltà il Presidente Pizzichini? Oppure togliere la paternità della richiesta a Caprini e Giorgi? Od ambedue le cose?

A me si concretizza il pensiero che stiano attendendo qualche alto parere professionale che li metta in condizione di sapere che pesci pigliare: neanche loro sanno come comportarsi nel merito. Se così fosse sarebbe come un delitto d’onore o per legittima difesa. Insomma, avrebbero anche delle attenuanti se avessero il coraggio di dire: “ Siamo stati noi a chiedere il rinvio al Presidente Pizzichini, perché blà, blà, blà.” Chi confessa ha sempre la possibilità di avere una riduzione di pena. Che lo dicano, i capi occulti dei Sinistri, che a volere il rinvio del Consiglio comunale sono stati loro. Bisogna avere l’etica di assumersi le proprie responsabilità.

Mario Epifani
consigliere comunale di Fiamma Tricolore

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lunedì, 22 ottobre 2007

CHIAMIAMO LA FLETCHER

 

Come è ormai noto, è intento dell’Amministrazione comunale di uscire dall’ATO (Ambito Territoriale Ottimale) per la preoccupazione della lievitazione delle tariffe della raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Il Sindaco Ruggiano, coralmente con altre amministrazioni di altri comuni, vuole cercare la strada per far sì che i cittadini di Todi non si trovino a subire un oneroso aumento tariffario. Dibattuto in Consiglio comunale, l’argomento, che riveste anche complicazioni di ordine giuridico, ha suscitato nei vari gruppi consiliari punti di vista variegati. A seguito di ciò si è rinviata la discussione per approfondire le tematiche e per avere un confronto tra le forze politiche. I consiglieri comunali Caprini e Giorgi hanno poi chiesto una convocazione del Consiglio con la presenza dell’Assessore regionale Bottini ed il Presidente dell’ATO Arcudi. I vari Capigruppo hanno dato il loro assenso ed il Presidente del consiglio Pizzichini si è dunque adoperato per avere la disponibilità di Bottini e Arcudi e dopo averla ottenuta ha deciso di convocare il Consiglio comunale per il 24 di ottobre. Dunque piena apertura del Centrodestra ad un dibattito che sarebbe stato cognitivo ed avrebbe confermato o dissipato le perplessità di ogni consigliere comunale. Qua comincia il giallo degno dell’intervento della Fletcher per risolverlo. Improvvisamente alle convocazioni telefoniche, per il Consiglio comunale in questione, non sono seguite quelle istituzionalmente valide e la seduta è saltata in aria. I motivi che hanno spinto Pizzichini a cambiare idea devono aver avuto motivazioni valide e consistenti. Non può essere lui "l'assassino"! Altrimenti non si spiegherebbe una tale decisione, dopo che l’accordo tra tutti i capigruppo era stato univoco. L’assassino, allora chi è? Non siamo noi del Centrodestra! Allora chi? Forse Caprini e Giorgi ci hanno ripensato ed hanno detto al Presidente del consiglio: “ Non lo vogliamo più.”? Sono loro gli assassini di se stessi? Oppure il "criminale" (o criminali) hanno agito all’interno del Centrosinistra stesso? Jessica dovrà risolvere questo giallo che ormai appassiona molti di noi. Le tracce portano a sinistra e se i sospetti avranno conferma, ancor più si consoliderebbe lo sfacelo della Sinistra tuderte. Siamo in attesa di sapere chi è “l’assassino” che ha boicottato la seduta richiesta da Caprini e Giorgi. A dire il vero io so chi sono “i colpevoli”, ma se svelo i loro nomi che gusto avreste a seguire gli sviluppi del giallo?

 

Mario Epifani

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lunedì, 22 ottobre 2007

Roma – Comitato Centrale

di Fiamma Tricolore

MOZIONE SULL’IMMIGRAZIONE

 

Nel corso del Comitato Centrale del M.S.-Fiamma Tricolore, tenutosi lo scorso 22 ottobre, è stato approvata all’unanimità dall’assemblea la seguente mozione sul problema dell’immigrazione (primo firmatario Roberto Bevilacqua - Vice Segretario nazionale M.S.F.T.).
“L’emergenza dovuta all’immigrazione si è aggravata sempre di più negli ultimi 10 anni, accompagnata dal ripetersi e dall’aumentare della frequenza di fatti delittuosi di ogni genere attribuiti o attribuibili a cittadini stranieri. Tale situazione ha avuto un recente consistente incremento, in particolare, a seguito dell’adesione di Romania e Bulgaria alla UE, con conseguente libera circolazione delle popolazioni rom o comunque nomadi nel vecchio continente, consentita, ove se ne fosse avvertito il bisogno, dall'Accordo di Schengen del 1985. Una ferma politica su tale argomento è il minimo che il nostro Movimento possa chiedere nella sua tradizione di civiltà e identità nazionale, per riaffermare ancora una volta che il diritto all’istruzione, all’assistenza sanitaria, alla proprietà della casa e al lavoro vengono prima per gli Italiani, poi per gli stranieri. Ricordiamoci che, se i servizi offerti dalle scuole e dagli ospedali sono carenti, è anche perché ne usufruiscono gratuitamente soggetti che non pagano per essi nemmeno un centesimo all’erario dello Stato; rammentiamo che gli alloggi popolari scarseggiano perché ci sono quote destinate ai cittadini stranieri, ai quali viene anche offerto lavoro pagato al nero o comunque sottopagato, creando una concorrenza sleale nei confronti dei lavoratori Italiani. Il deficit annuo e il debito pubblico, di cui si fa un gran parlare in questi tempi, si combattono anche contenendo tali spese, oltre che adottando moderne e lungimiranti politiche energetiche, rivedendo e correggendo, per quanto possibile, passati accordi scellerati a livello internazionale, dettati dalla multinazionale dell’alta finanza, quali quelli inerenti l’introduzione e l’adesione all’”Area Euro”, con cui mezzo miliardo di Europei sono stati usurpati della proprietà popolare della carta-moneta, e dei quali personaggi come Romano Prodi e Tommaso Padoa Schioppa sono i principali responsabili. Non consentiamo che altri si approprino di battaglie che sono sempre state e sono tuttora essenzialmente nostre! Pertanto, questo C.C. impegna la Segreteria Nazionale, quale organo attuativo del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, a mettere in opera azioni di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, delle Autorità e nelle sedi competenti affinché vengano puntualmente applicate le disposizioni legislative vigenti in materia di immigrazione. In particolare, va sollecitata l’espulsione di tutti gli extracomunitari clandestini e anche di quelli già regolari che non siano in grado, nei modi e nei tempi previsti dal D.L.vo 286/1998 e dalle leggi n. 189/02 e n. 271/04, di dimostrare di poter provvedere al proprio sostentamento economico. Altresì vanno espulsi i cittadini stranieri, anche comunitari, che abbiano riportato condanne penali, come previsto e nei limiti dell’attuale giurisprudenza, con particolare riferimento ai reati più gravi contro la persona e la proprietà, allo sfruttamento della prostituzione o di minori, al traffico di sostanze stupefacenti e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Accanto alle lotte contro l’usura finanziaria e quella immobiliare e per l’introduzione del mutuo sociale per acquisto della prima casa, sacrosanta prerogativa degli Italiani, estirpiamo questo male alle radici levandoci di torno chi viene in Italia solo per delinquere e pretendere senza onere alcuno i nostri diritti!”
Il Segretario nazionale M.S.F.T., On. Luca Romagnoli, fra l’altro, ha anche sottolineato la tragedia di Giuliano Petrioli, l’operaio di Tolentino (Macerata), in difficoltà con le rate della casa e con la moglie licenziata, suicidatosi lo scorso 17 ottobre, e l’opportunità offerta dalla proposta per l’introduzione del Mutuo Sociale sulla prima casa, oltre a riferire sugli ultimi sviluppi nei rapporti con altre formazioni politiche dell’area di destra, riportati ampiamente in altro articolo del sito ufficiale e sulla stampa nazionale.

Nel corso della riunione l’assemblea ha anche approvato, in virtù di integrazioni allo Statuto vigente e decadenze a vario titolo, le seguenti captazioni:

- Giunta di Presidenza: Dolores Tribussoni e Gino Ciaccia;

- Segreteria Nazionale: Mario Epifani;

- Direzione Nazionale : Raffaele de Matteis:

- Comitato Centrale: Augusto Rossi, Igino Tosti, Renata       Pannelli, Matteo Sannino e Alfredo Goglia.

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domenica, 21 ottobre 2007

DA GIANLUCA ALVI

Oggetto: Elezione alla Segreteria Nazionale
Data: 21 Ottobre, 2007 - 15:48

http://www.iltamtam.it/ArticleDetail.aspx?articleId=3440

 


 

Carissimo Mario, voglio farti i miei più sinceri complimenti per questa nomina che premia una lunghissima militanza politica, avvenuta sempre in maniera disinteressata e trasparente, nella massima coerenza.
Per la stima personale e l'affetto che nutro da sempre nei tuoi confronti, sono veramente felice delle soddisfazioni che stai ricevendo in questa fase matura della tua vita politica, prima con l'elezione a Todi di un Sindaco di destra avvenuta con il contributo importantissimo delle preferenze che hai ottenuto nell'elezione al massimo consesso cittadino e per secondo, ma più importante politicamente, per la nomina che hai ricevuto oggi alla segreteria nazionale di fiamma tricolore. Te l'ho già detto il giorno dell'elezione a Sindaco di Antonino Ruggiano e te lo ripeto oggi: la contentezza che ho provato quando ho appreso del risultato delle elezioni è stata ancora maggiore pensando a quale potesse essere la tua soddisfazione; ero felice per me, ma soprattutto per te, pensando a tutto quello che avevi dovuto subire negli anni passati, in tutti i sensi. Il primo ricordo della mia militanza politica, iniziata venti anni dopo di te, a quattordici anni, anche se altalenante nella partecipazione e non continua ed ininterrota come la tua, è in una riunione dove tu, sempre con il tuo carattere irruente e spontaneo, davi del traditore ad un deputato che era venuto nella sezione di Todi del MSI ad annunciare il suo passaggio ad una forza che si staccava dal MSI, esattamente Democrazia Nazionale, e da allora ti ho sempre visto in prima linea nei momenti importanti con lo stesso impeto e lo stesso entusiasmo. Avrò modo di complimentarmi con te personalmente, ma intanto accetta i miei veri e sinceri auguri di buon lavoro per questo nuovo entusiamante incarico che hai ricevuto.
Con affetto sincero.
Gianluca Alvi

Caro Gianluca,
grazie. Sono tornato adesso da Roma e devo confessarti che è stata una giornata di grande gratificazione, anche se sono consapevole che questo premio personale, da parte della massima dirigenza del Partito, è anche frutto del lavoro e dell'impegno di tanti giovani. Ho accettato, malgrado i tanti obblighi, sia personali sia amministrativi, perché Todi e l'Umbria non dovessero perdere questo meritato riconoscimento. Metterò con piacere la tua lettera sul mio blog unitamente a questa mia doverosa risposta di ringraziamento. Avremo modo di incontrarci anche per un confronto politico. Cordialmente,
Mario

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sabato, 20 ottobre 2007

Cari amici, giacché molti di voi entrano nel mio blog dalla pubblicità che ho in Tamtam, devo pregarvi di mettere il mio link tra i preferiti per poi potervi accedere direttamente.

Questo per un prossimo futuro, quando il mio banner non sarà più visibile su Tamtam. Il motivo è economico, poiché non potrò oltre sopportare la spesa di tale pubblicità.

Ho pagato per due mesi e ringrazio la Redazione di Tamtam che ha fatto sì che la mia pagina fosse conosciuta e visitata, per una media di circa centoventi ingressi giornalieri. Vi aspetto dunque sempre più numerosi e partecipi. Cordialmente,

Mario Epifani

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venerdì, 19 ottobre 2007

ABBATTIMENTO ALBERI
SCALINATA DI SAN FORTUNATO


Mi rivolgo a quei cittadini che mi hanno interpellato, protestando per l’abbattimento di alberi Laurus Nobilis lungo il lato destro della scalea di San Fortunato. Il proprietario del palazzo restaurato, quindi l’impresa privata che li ha abbattuti, era in possesso d’autorizzazione da parte di tutti gli organi di competenza. Resta il fatto che l’autorizzazione all’abbattimento era ed è subordinata al reimpianto di nuova vegetazione, sempre Laurus Nobilis. Contattato il direttore dei lavori, ho avuto l’assicurazione che il reimpianto sarà effettuato al più presto per ridare al paesaggio la primaria vista consolidata da oltre mezzo secolo. Va dato atto che il recupero e la ristrutturazione dell’antico e storico palazzo è stata un’opera sicuramente efficace sotto il profilo dell’immagine e del decoro cittadino. Vigilerò affinché siano rispettate le prescrizioni imposte dall’autorizzazione all’abbattimento, per ridare a quegli spazi pubblici il verde preesistente.

Mario Epifani

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mercoledì, 17 ottobre 2007

QUANDO IL BUE DISSE CORNUTO ALL'ASINO

Tratto da:  http://www.iltamtam.it/Default.aspx?id=4

17 ottobre 2007
Io ignobile? Voi cattocomunisti rancorosi!

Ignobili sarete voi che avete stilato il documento dei DS (PD). Poiché è chiaro che vi riferite (vedi lettera pubblicata sotto) alla mia legittima azione politica, tesa a portare allo scoperto i vostri clientelari metodi amministrativi, sia del Comune sia degli Enti, non posso tacitamente accettare la definizione di ignobile che mi volete "appioppare". Non sarete più dell'Ulivo o della Margherita, ma restate sempre gli stessi: dei cattocomunisti rancorosi, ai quali non piace essere contraddetti, né controllati. Ignobile è il vostro atteggiamento a fronte dell'espletamento delle proprie funzioni di un consigliere comunale. Non mi sono mai permesso di offendere nessuno, usando termini così inappropriati, come chi ha redatto questo documento. Se ignobiltà significa scoprire i vostri altarini, sappiate che ho appena cominciato. 
                                            Mario Epifani - consigliere comunale di Fiamma Tricolore

17 ottobre 2007
I Ds di Todi ringraziano Ferracchiati e festeggiano l'ingresso nel Pd

Ringraziamo i tantissimi cittadini di Todi che hanno partecipato domenica scorsa alle primarie del Partito Democratico, regalandoci uno straordinario segno di partecipazione e di incoraggiamento. Queste persone ci hanno detto che vogliono essere coinvolte nelle decisioni, che vogliono partecipare, che nella nostra città c’è ancora voglia di fare politica a sinistra. Un tesoro straordinario quello ragalatoci dai cittadini, che chi guiderà il Pd non dovrà disperdere. Sarà nostro compito portare la voce di ogni singolo elettore nel nuovo soggetto politico, per creare un Partito nuovo, nei metodi e nelle persone, aperto e vicino ai cittadini, veramente Democratico.
Vogliamo ringraziare i vecchi simpatizzanti e i tanti giovani che per settimane hanno lavorato all’organizzazione di questo evento, e i volontari, anche qui giovani e meno giovani, che dalle 7 della mattina fino alle 10 della sera di domenica hanno assicurato con la loro presenza la riuscita di un evento di democrazia straodinario, unico in Europa. Vedere militanti di lunga data lavorare accanto ai ventenni per un progetto comune, per una nuova pagina di storia, è stata una dimostrazione di vitalità impressionante.
Un ringraziamento particolare ci sia permesso di esprimerlo a Paolo Ferracchiati, che ha gestito il partito nella difficile fase della transizione, dalle elezioni amministrative alle primarie: l’ignobile campagna cui è stato sottoposto in queste settimane non può scalfire il valore morale e politico della sua persona, nè la trasparenza e l’onestà con le quali ha ricoperto ogni incarico politico ed istituzionale.
Con la nostra storia entriamo nel Partito Democratico, ci entriamo da sinistra, ci entriamo più forti!
                                                            Coordinamento Democratici di Sinistra - Todi

 

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martedì, 16 ottobre 2007
 

NUOVA ILLUMINAZIONE GIARDINI OBERDAN

Questa è una simulazione di come potrebbero essere illuminati i nostri Giardinetti. Siamo in attesa di altre soluzioni per poter scegliere quella più idonea. Cosa ne pensate? Per Natale, i famigerati "sigari", non ci saranno più. Nel frattempo mi è pervenuta la simulazione con le lanterne ed, ad essere sincero, la preferisco. Non sarò certo io a decidere quale delle due ipotesi, di sostituzione dell'orrende "candele", verrà adottata, ma darò il mio parere.

 Mario Epifani

 

COMMENTI

15 Ottobre 2007 - 09:07
sarà che io sono un nostalgico, ma li rifarei il più possibile classici, in tono con lo stile dei palazzi di via Ciuffelli.
quelli della foto sono certamente meglio degli assorbenti interni che ci sono ora, ma io li preferirei ancora meno spaziali.
comunque se è vero che per Natale riuscite a rimettere mano a quello scempio inguardabile, la gente vi manda i fiori in Comune!
pomarc

 

 
 
#1     17 Ottobre 2007 - 10:25
 
Meglio la prima soluzione secondo me
    utente anonimo

#2     17 Ottobre 2007 - 15:34
 
Ma quanto è costato alla città impiantare questi simboli fallici nei Giardinetti? Di chi è stato poi la brillante idea?

 

 

simulazione neri

simulazione iGuzzini

 

 

 

 

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lunedì, 15 ottobre 2007

SI DIMETTANO

Dopo le dimissioni di Ferracchiati da presidente dell’Etab, la conclusione logica, etica e politica, sarebbe dovuta essere che i membri consiglieri d’amministrazione dell’Ente si fossero comportati di conseguenza. Sono trascorsi alcuni giorni, ma i signori: Maurizio Perari (repubblicano europeo), Marco Famoso (margherita) e la signora Lorena Battistoni (comunisti italiani), non hanno fatto un frizzo. Restano al loro posto, come l’ormai famoso giapponese che non sapeva che fosse finita la guerra. Che intendono fare? Proseguire a guerreggiare senza più neanche il comandante? Non si sono accorti che la guerra è finita e che a perderla sono stati loro? Si dimettano per non dar adito a pensare che l’assegno mensile, ammontante ad un quinto di quello del presidente dell’Ente, fa comodo. Si dimettano, perché così ha voluto l’elettorato. Se l’Etab è stata amministrata, diciamo un po’ allegramente, sicuramente ne sono corresponsabili, essendo stati l’armata di Ferracchiati e dei Sinistri.


Il consigliere comunale di Fiamma Tricolore
Mario Epifani

COMMENTI

#1     16 Ottobre 2007 - 17:09
 
Non è che questi funzionari di partito (assoldati ovviamente al di fuori di qualsiasi logica di merito e di competenza) si sono immedesimati nella parte di ultimi resistenti del Palazzo d'Inverno, come nella rivoluzione leninista? Se non sbaglio il Palazzo venne espugnato il 26 Ottobre del 1917. La storia tende sempre a ripetersi, prima in tragedia, poi in farsa. Dai, Mario, dovrebbero mancare solo 10 giorni...

PS: spero che gradirai la metafora bolscevica!

Un giovane amico

 

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