sabato, 29 settembre 2007

Dal signor Ferracchiati ricevo, in risposta alla mia richiesta di documentazioni riguardanti il vigneto di Petroro, un reiterato diniego. Riporto sotto il testo della sua nota con data 28 settembre 2007.


Al Consigliere Mario Epifani
TODI

OGGETTO: richiesta visione e copia documentazione del 20 agosto 2007-09-29
Si comunica che la documentazione richiesta, essendo particolarmente complessa, articolata e corposa, necessita di una specifica indicazione per permettere all’ufficio di fare copia solo degli atti interessati all’oggetto. Tale specifica potrà essere fatta per iscritto o direttamente in sede dal richiedente.
Si rammenta che, in base al Regolamento dell’Ente in materia di accesso ai documenti amministrativi, le copie degli atti devono essere rimborsate come determinato dall’art. 12 del Regolamento stesso, tramite versamento alla Tesoreria dell’Ente, esibendo la bolletta al momento del ritiro. S’informa che qualora si voglia procedere all’acquisizione tramite l’Ufficio del Segretario Generale Comunale del Comune di Todi, sarà sufficiente la comunicazione scritta dell’Ufficio Comunale stesso. In tale caso il rimborso delle copie della documentazione non è dovuto.
Distinti saluti.

Il Presidente
(Dr. Paolo Ferracchiati)



Ricordo al Dottor Ferracchiati che esiste un regolamento comunale e che il sottoscritto non è (per il caso specifico) un cittadino qualunque e che le sue richieste sono tendenti a svolgere il ruolo assegnatogli dagli elettori. Allora gli rinfresco la memoria:

Così recita, signor Presidente, l’Art. 18 al comma 1 del Regolamento comunale: “I consiglieri comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici del Comune, dalle sue aziende, istituzioni ed enti dipendenti o a cui partecipa, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso utili all’espletamento del mandato consiliare.”
Poi, l’art. 19, comma 1, dice: “I consiglieri comunali, con apposita richiesta, hanno diritto al rilascio di copia di tutti gli atti e documenti formati dall’ente, in possesso o comunque utilizzati dallo stesso ai fini dell’attività amministrativa.”
Il comma 4 dello stesso articolo aggiunge: “Il rilascio delle copie avviene entro cinque giorni successivi a quello della richiesta, salvo che si tratti di atti particolarmente complessi, nel qual caso alla presentazione della richiesta viene precisato il maggior termine per il rilascio.”
Infine c’è il comma 6, sempre del medesimo articolo 19 che inequivocabilmente afferma: “Le copie vengono rilasciate in esenzione dei costi di produzione, di ricerca e dei diritti di segreteria in quanto il loro uso è limitato all’esercizio dei diritti elettorali inerenti la carica di consigliere ed in nessun caso egli può far uso privato degli atti e documenti così acquisiti.”

L’art. 12 del regolamento dell’Etab, al quale si appella il Presidente, regolamento che è opera sua, non fa riferimento ai Consiglieri comunali, anzi, l’ultimo suo comma dice: “I SUDDETTI COSTI NON SONO DOVUTI SE AD ESERCITARE L’ACCESSO DEGLI ATTI O A RICHIEDERE COPIE DEGLI STESSI SONO I SOGGETTI PUBBLICI PREVISTI DALLA LEGGE…….” ed io sono uno dei quei soggetti e mi trovo costretto a sollecitare il Presidente Ferracchiati a leggere con attenzione il suo Regolamento, che in ogni caso, essendo un regolamento di un Ente dipendente dal Comune di Todi, mai potrebbe avere articoli in contrasto con quello comunale e con il diritto sancito dalle leggi nazionali di un eletto dai cittadini. Se il suo atteggiamento dovesse perdurare, mio malgrado, mi troverei costretto ad agire contro di lui per omissioni d’atti d’ufficio.

Mario Epifani Consigliere di Fiamma Tricolore

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venerdì, 28 settembre 2007

Nella Genesi si racconta che Noè, scampato dal diluvio e sceso dall’arca, appena toccata terra, piantò una vigna. La vigna produsse ottima uva e Noè ne ricavò del buon vino, che era così di suo gradimento che Cam lo sorprese “spaparacchiato” ed ubriaco fradicio. Se un moderno Noè volesse ubriacarsi con il vino prodotto dal vigneto in Petroro (lotto b) di proprietà dell’Etab, rimarrebbe a bocca asciutta. Basta guardare le foto allegate per constatare in quali condizioni si trovi il vigneto in questione. I cittadini devono sapere dei tantissimi denari pubblici sperperati da un’amministrazione, a dir poco, un po’ allegra. Nel 2002, la Camevat, carrozzone politico nato con il voto contrario degli allora consiglieri comunali Epifani e Gabassi del MSI, impianta un vigneto con un contributo regionale finalizzato alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti (denaro pubblico). Nel 2004 il vigneto subisce due eventi franosi. A parte il fatto dell’infelice scelta del sito per impiantare un vigneto, questo viene totalmente abbandonato e lasciato incolto. Però risulta che nell’arco dei primi quattro anni ci si sono spesi ben 92.000 euro per zappature, arature a piede, potature ed in rincalzature. In questa somma non sono neanche compresi gli acquisti degli a(e)ntiparassitari. L’Etab, a fronte di tale improduttività e quindi mancato reddito, pretese giustamente che la Camevat risarcisse l’Ente con 161.000 euro, addivenendo alle vie legali. In conseguenza della ragione accordata alla Etab, si raggiunse un accordo. Si era nel febbraio del 2005 quando si stabilì che la Camevat avrebbe dovuto reimpiantare il vigneto a sue spese entro il 31 luglio 2007, pena il pagamento all’Etab dei 161.000 euro in un’unica soluzione entro il primo agosto, stesso anno. Né il primo, né il secondo impegno è stato onorato. E’ un giro vizioso, dove il cane non si morde la coda, se non per giuoco. Intanto denari pubblici vanno in fumo, alla faccia della buona amministrazione! Conclusione della vicenda è che c’è stata una nuova transazione e l’atto stipulato recita che: “A seguito di un’accurata verifica dello stato del suddetto vigneto, tenuto conto del buon attecchimento vegetativo e dello stabilizzarsi dei movimenti franosi, è emersa l’opportunità da parte dell’Etab di recuperare direttamente il vigneto in oggetto di frana per avviarlo in produzione il più presto possibile………. si stipula che l’Etab rinuncia al diritto di introitare i 161.000 euro e si accolla il ripristino del vigneto.” Tutto questo con il compiacimento dei sindacati. Ma vi sembra normale tutto ciò? Un bel regalo agli amministratori di quel carrozzone politico della Camevat, a spese dell’Ente e della comunità tuderte!

Poi si lamentano se il sottoscritto presenta esposti alla Magistratura!

Mario Epifani

VIGNETO

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mercoledì, 26 settembre 2007

Come preannunciato, questa mattina, ho depositato il seguente Ordine del Giorno che dovrà essere votato in una della prossime sedute consiliari.

Gruppo consiliare del Comune di Todi del Movimento Sociale - Fiamma Tricolore



Todi 26/settembre/2007



Ordine del Giorno


Il Consiglio comunale di Todi, dinanzi all’innegabile evidenza dei fatti, che vede il continuo salasso dei servizi sanitari ed ospedalieri della nostra città, s’impegna ad attivarsi per non permettere più che venga distolto un altro di questi servizi spostandolo come solito a Marsciano. Dà quindi mandato al Sindaco di Todi di tutelare, in merito, con ogni mezzo istituzionalmente in suo potere, gli interessi della comunità tuderte e di pretendere che ci venga restituito il reparto della maternità, che fu una vera rapina perpetrata con la complicità di personaggi politici locali.



Firmatario    Mario Epifani

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martedì, 25 settembre 2007

Vero è che è trascorso più di un mese dal rilievo fatto dal signor Fabrizio riguardo all’indecenza in cui versavano i bagni pubblici sotto i Voltoni, però a qualcosa sono serviti la sua lamentela ed il mio interessamento. Devo dare atto all’assessore Antonio Serafini, che pur tra mille difficoltà, sia economiche, sia operative, è intervenuto a far sollevare le situazioni più degradate. Oggi, il turista o il cittadino che entra nei bagni, trova una condizione del servizio certamente accettabile e non più da vergogna, così come lo hanno lasciato i Sinistri. Colgo l’occasione per ringraziare i tantissimi visitatori del mio blog e li sollecito però a partecipare così come fece il signor Fabrizio: consigliando, proponendo ed anche criticando su ogni aspetto amministrativo che mi coinvolga come consigliere. Ho aperto per ciò questo spazio, per incitare i cittadini a partecipare alla vita del nostro Comune. Questo blog è vostro ed è nato per dare voce alla gente comune che mai nessuno ha ascoltato. Noi del Centrodestra siamo disponibili ad ascoltarvi e pronti a risolvere i problemi amministrativi che incontrate. Mi attendo, oltre al proseguimento delle visite, una vostra più concreta partecipazione negli interventi. Di nuovo grazie per i risultati ottenuti da questa mia idea,

Mario  Epifani
Consigliere comunale di
Fiamma Tricolore

Non abbiamo fatto in tempo a gioire, per la sistemazione dei bagni sotto i Voltoni, che già qualcuno ha asportato i distributori di sapone e la carta igienica. Faccio un appello alla responsabilità civica, poiché i denari spesi sono denari pubblici e quindi, in parte, anche di chi è stato fautore di queste bravate. Si vuole sperare che simili atti non si ripetano così da non costringere l’Amministrazione a trovare soluzioni che non concedano la possibilità di danneggiamento. L’immagine di una città è data dal comportamento civile e responsabile dei propri cittadini.

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venerdì, 21 settembre 2007

Il commento (sotto riportato) lasciato da Fabrizio A. in merito all’ennesima rapina ai danni dei nostri servizi sanitari, necessita della pubblicazione, poiché la questione è seria e preoccupante e non va presa con leggerezza. Caro amico Fabrizio, il fatto è sicuramente politico ed evidenzia, come ripeto da sempre, una strategia che viene da lontano, mirante a privilegiare l’ospedale marscianese a danno del nostro nosocomio. Un giorno farò nomi e cognomi di chi, con i suoi comportamenti imbelli, ha contribuito a creare questa situazione. Politici locali, qualcuno non più in attività, che hanno anteposto i loro interessi personali e dei propri partiti a quelli della comunità di Todi. Ma oggi che ad amministrare c’è il Centrodestra la musica deve cambiare. Anzi preannuncio che presenterò un Ordine del Giorno per coinvolgere tutti i consiglieri comunali a difendere ciò che è nostro e vedremo chi si defilerà. Porrò all’attenzione, non solo del Sindaco e dei gruppi consiliari di governo della città, ma anche di quelli di Centrosinistra, la richiesta che il comune di Todi si attivi per farci restituire il reparto della maternità, che oltre ad essere stato un atto vergognoso per chi l’ha progettato ed eseguito, lo è stato anche per il Sindaco Marini e la sua Giunta, che tacitamente lo hanno permesso. Un’amministrazione che si rispetti non può, con complicità diretta, farsi soffiare sotto il naso un reparto che era vitale, come servizio, all’ospedale ed, oserei dire indispensabile, sotto l’aspetto culturale. Infatti, come tutti sanno, da allora non nascono più cittadini che abbiano scritto sui documenti: nato a Todi! Tutto questo con la certezza che la fruibilità del nuovo ospedale in tempi brevi non ci sarà. Ciò, come tu dici, è sconcertante ed è l’emblema della superficialità e trascuratezza, con le quali i sinistri ci hanno amministrato. Li porrò di fronte alle proprie responsabilità e vedremo chi veramente agisce per il tanto decantato bene cittadino e chi invece e succube dei propri partiti regionali.

Mario Epifani

 





Ancora più sconcertante a mio avviso è il fatto che questo trasferimento è ancora una volta una dimostrazione di come questi amministratori "pubblici" siano totalmente concentrati sul fattore "politico" del loro mandato, a scapito della qualità del servizio e del contenimento dei "costi".
Mi chiedo infatti che senso possa avere spostare oggi da Todi a Marsciano un servizio, che domani dovrà comunque essere spostato da Marsciano a Pantalla.
Le ragioni di questa operazione hanno decisamente origini politiche, altrimenti non si spiegherebbe come un bravo dirigente di un servizio pubblico possa pensare di arrecare per due volte disagi ai cittadini spostando prima a Marsciano poi a Pantalla un servizio che oltretutto è rivolto esclusivamente ai pazienti più prezioni, i bambini. Sperperando per di più una certa quantità di denaro pubblico, fossero anche soltanto 1000 euro sarebbero comunque buttati alle ortiche !
Poichè però mi potrei anche sbagliare, se qualcono ci dovesse venire a dire che la politica non c'entra nulla, quello stesso qualcuno dovrebbe essere in grado di fornirci delle ragioni più che valide per giustificare questa scelta, in caso contrario ci troveremmo di fronte ad un palese caso di incompetenza ed inadeguatezza manageriale !!
.... che tristezza....
Fabrizio A. (sfiziox@yahoo.com)

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giovedì, 20 settembre 2007

Sta per essere attuata l’ennesima rapina ai danni della nostra comunità: trasferiranno a Marsciano il servizio infanzia, cioè logopedia, psicologia e neuropsichiatria infantili. Le mie continue lamentazioni del passato sul depauperamento dei servizi sanitari a Todi ed il declassamento del nostro nosocomio, possono essere sembrate demagogiche e strumentali, ma tutto avviene a riscontro di quanto vado affermando da anni.

Oggi non possiamo restare impassibili a questa nuova prepotenza perpetrata ai danni di Todi, con autore il direttore del Distretto Bauleo (complici i partiti del Centrosinistra), quinta colonna dei sinistri del comprensorio e di Marsciano. Il Centrodestra non lascerà che venga penalizzata ancora una volta la nostra comunità e sicuramente avvierà ogni azione per sventare quest’ennesimo furto. Intanto, il sottoscritto, come consigliere comunale, invita i cittadini ad inondare di e-mail, fax e di quant’altro segnale, non solo il signor Bauleo, ma i responsabili della Sinistra come: Cappelletti, Alvi, Servoli.

Devono capire che questa volta non subiremo tacitamente. Se questo  progetto del Direttore sanitario sarà portato a compimento, voglio vedere con quale faccia i sinistri si presenteranno in Consiglio comunale e cosa diranno, ai pochi elettori fedeli rimasti, per motivare questi continui salassi ai servizi sanitari tuderti a favore di quelli di Marciano. Sono certo che questa volta i cittadini sapranno mobilitarsi e quindi stiano attenti coloro che remano contro la nostra Città.

Mario Epifani
consigliere comunale di Todi
Movimento Sociale-Fiamma Tricolore

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domenica, 16 settembre 2007
Da: http://www.iltamtam.it/ArticleDetail.aspx?articleId=2932
15/09/2007
La Fiamma dell'Umbria parla tuderte
Il segretario regionale Bruno Bertini, diventato assessore comunale a Todi, ha scelto la "squadra" per far fronte alla crescita del partito e sviluppare nuove attività


I vertici regionali di Fiamma Tricolore Umbria parlano sempre più tuderte. E' questo un riconoscimento del successo elettorale ottenuto a Todi dal partito dell'estrema destra alle ultime elezioni comunali, ma anche una scelta legata alla volontà del segretario regionale Bruno Bertini, ormai impegnato pure come assessore della Giunta Ruggiano, di circondarsi di collaboratori conosciuti e fidati.
Lo stesso Bertini ha infatti nominato un direttivo che lo dovrà coadiuvare nella gestione del partito in Umbria. Ne sono stati chiamati a far parte con il ruolo di vicesegretari sia Fulvio Plazzotta che Pino Oddi, entrambi tuderti e candidati alle ultime elezioni. Nella squadra è stato convocato anche Andrea Nulli, segretario della sezione di Todi, e Cristiano Coccanari, pure lui tuderte.
Altri componenti del direttivo sono Fabio Graziani, segretario della sezione di Gubbio, Giuliano Ciarapica, membro della consulta per lo sviluppo economico del comune di Assisi, Maria Rita Calderini, esponente spoletina di Fiamma, Lorenzo Mattioni ed Alessandro Cleva di Perugia.
“Ai componenti del direttivo – è scritto in un comunicato - spetta l’impegnativo compito di gestire il partito in un periodo in cui sta registrando una forte crescita di consensi e di adesioni”. Il segretario Bruno Bertini ha chiesto ai suoi collaboratori “lacrime e sangue per non sprecare le opportunità che, l’attenzione e l’entusiasmo creatisi intorno al movimento, hanno generato”.
I progetti – è scritto in un comunicato – sono “ambiziosi e non si limitano alla normale attività politica, ma spaziano dall’associazionismo alla rappresentanza sindacale, dall’impegno culturale a quello ricreativo. E il tutto in tempi molto stretti avendo annunciato per il prossimo anno i congressi di partito che interesseranno la regione e che dovranno esprimere i nuovi dirigenti e rivedere gli incarichi fiduciari attribuiti”.
Da notare che del direttivo non fa parte Mario Epifani, eletto consigliere comunale a Todi, con il quale i rapporti della Fiamma sembrano rimanere ancora piuttosto tesi. Il tutto non ha probabilmente una particolare rilevanza politica, ma non si può non constatare che la notizia riferita alla squadra scelta da Bertini non compare sul blog personale dello stesso Epifani.
In merito alle riflesioni finali di questo articolo sul comunicato di Fiamma Tricolore, apparso anche sulla stampa locale, ho da dichiarare: "Il sottoscritto, membro del Comitato Centrale, fa parte di diritto della Segreteria Regionale. Il fatto che questo non sia stato evidenziato dal comunicato in questione è la conferma che i rapporti tra Epifani ed il Partito, a livello tuderte e regionale, restano tesi, anzi non ci sono affatto. Infatti, oltre a quelli prettamente istituzionali con l'assessore Bertini, il sottoscritto, non intende avere contatti politici e personali con tutti quei soggetti, che in qualche modo, abbiano partecipato all'aggressione politica (e non solo) della sua persona. Comunque non intendo far valere il mio diritto a far parte del direttivo regionale. Non può fregarmene di meno. Io, come è mio costume, tiro diritto ed ho un solo e perentorio intendimento: non tradire il mandato di chi m'ha votato ed onorare gli impegni presi."
Mario Epifani
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venerdì, 14 settembre 2007

A seguito del mio comunicato dal titolo: FERMIAMOLI, è stata pubblicata su Tamtam la nota sottostante, firmata dal gruppo consiliare dell’Olivo. (http://www.iltamtam.it/Default.aspx?id=6)
Non volevo neanche rispondere, dinanzi alla loro manipolazione e malafede, ma l’ho fatto e riporto sotto anche la mia replica, inviata sempre a Tamtam..

 


14 settembre 2007
Per Epifani non abbiamo più parole!

L’ultima esternazione di Mario Epifani ci lascia esterrefatti, soprattutto dopo aver letto questa frase: ”non so chi sia stato a dire, ma ne condivido il pensiero: in politica non bisogna mai lasciarsi dietro nemici feriti” (tradotto meglio morti che feriti).
Epifani, mostrando una “grande cultura democratica” considera nemici gli avversari politici, avversari che non vanno feriti, ma eliminati fisicamente. Ad Epifani non rispondiamo ma al centrodestra tutto chiediamo:
E’questa la filosofia che ispira anche il Sindaco e la CDL?
Di fronte all’ennesima uscita alla Bossi di Epifani, pensate di continuare a tacere? Sono queste le basi su cui dite di voler costruire il confronto e la collaborazione con la maggioranza consigliare di centrosinistra per il bene di tutta la città?
E’ ora di parole chiare e non di silenzi di connivenza, di complicità o peggio dettati dalla furbizia.
Gruppo Consiliare Ulivo



Compagni dell’Olivo,
Come si fa a non rispondere ai vostri sproloqui? A prescindere che non entrate nel merito degli appunti mossi, che trascurate e sono invece il punto cruciale che dimostra come avete disamministrato il Comune e gli Enti assistenziali, siete dei mistificatori e degli imbonitori. Prima cosa, Mario Epifani ha, in politica, degli avversari ed anche dei nemici. Sta a chi si trova dinanzi a me decidere a quale categoria appartenere. Seconda cosa, Mario Epifani non parla di eliminazione fisica (ve lo siete inventato voi) e questo si evince, senza alcun dubbio, nel mio documento, Non fatemi passare per uno che vuole fisicamente eliminare i propri nemici, poiché, in tutta la mia vita non ho messo mai le mani addosso a nessuno e la mia indole non è certamente violenta. Forse focosa e battagliera, ma non violenta. Era talmente chiaro che mi riferissi alla vostra “morte” politica che quasi quasi, poi mi pento di volerla, poiché mi fate sentire un po’ Maramaldo. Il bene della Città è la vostra scomparsa POLITICA. Questo e ciò che penso io ed ognuno si assuma le responsabilità delle proprie opinioni e convinzioni. Invece di tirar fuori la solita tiritera: attenti a Mario, confutate quanto asserisco. C’è chi aspetta una risposta alle mie osservazioni e non solo io.

Mario Epifani

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venerdì, 14 settembre 2007


L’elettorato tuderte ha votato con il chiaro intento che ci fosse un cambiamento nella nomenclatura di Sinistra al potere nella nostra Città. Ha dato a noi di Centrodestra il mandato affinché certe persone non sopravvivessero politicamente ed i loro metodi amministrativi non si perpetuassero. Vero è che nessuno fra noi ha l’intenzione di attuare epurazioni, ma è altrettanto vero che, oggi, la macchina amministrativa sembra avere troppa continuità con la precedente amministrazione.

Nessuno nel Centrodestra ha chiesto, tanto per fare un esempio, le dimissioni dei signori presidenti che amministrano gli Enti dipendenti dal Comune e nominati per fiducia del Sindaco. Questi, come quelli dell’Etab e della Veralli-Cortesi, seguitano imperterriti ad occupare una “poltrona” che i cittadini hanno tolto loro da sotto il fondoschiena. Da prima della campagna elettorale c’è un frenetico scodellare di atti deliberativi, a mio avviso non certo favorevoli e convenienti per la comunità di Todi, che sono i colpi di coda di chi cerca, in modo raffazzonato, di portare a termine progetti e disegni politici e nepotistici.

 
Dopo il mio esposto alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti, in riferimento alla vendita all’incanto dell’Etab il 28 di maggio, anno corrente, si è scatenato un accanito contrattacco da parte del Centrosinistra e, di contro, non c’è stato un appoggio dei miei compagni di cordata, che hanno preferito glissare, dissociandosi o facendo finta di non sapere bene che cosa io stessi combinando. Io vedo tutto ciò come un grosso errore politico e reputo pericolosi questi comportamenti di acquiescenza nei riguardi degli avversari. Non so chi sia stato a dire, ma ne condivido il pensiero: “ In politica non bisogna mai lasciarsi dietro nemici feriti.”

Ritornando sulla questione della mia querela e riflettendo sulle tante dichiarazioni enunciate dal Presidente delle già II RR BB, dopo aver approfondito l’intera vicenda, espongo talune perplessità, che auspico siano rilevate anche da chi è preposto alle indagini giudiziarie in merito.

1) I lotti attualmente in vendita nella zona industriale (prezzi convenzionati) sono valutati 35 euro al mq. Com’è dunque possibile che il perito incaricato della stima, oltre a non aver neanche preso in considerazione le strutture murarie che insistono nei lotti, abbia valutato (nel 2007 ed a prezzo di mercato) il costo di un mq soltanto 25 euro?
2) C’è da considerare che i lotti in questione acquistati dalla Lennok, sono inseriti nel Piano Regolatore Generale come aree edificabili in attuazione diretta con indici di edificabilità 0,5 mc/mq. Ciò significa che chi ha comprato i due lotti ha la possibilità di realizzare strutture tipo centro commerciale e servizi. Dunque terreni di altissimo pregio.
3) Una cauta valutazione di mercato ammetterebbe, per tale tipologia di area, un valore di quasi il doppio di quello stimato per il bando d’asta. Risalta così che chi ha acquistato ha fatto un ottimo affare e chi ha venduto, invece, sicuramente pessimo.

Viene da chiedere al redattore della stima ed al Consiglio d'amministrazione dell’Etab:
“ Avreste venduto a questi prezzi se i lotti fossero stati di vostra proprietà?”

Fermiamoli e poniamoli di fronte all’opinione pubblica con le loro responsabilità. Siccome non è possibile imporre loro le dimissioni, facciamo che a chiedergliele siano i cittadini. Bisogna braccarli e costringerli a mollare l’osso, sia chi amministra l’Etab, sia quelli della Veralli-Cortesi, dove sicuramente la malamministrazione non è da meno.


visita  http://www.iltamtam.it/ArticleCategory.aspx?categoryid=3

Il consigliere comunale di Todi
del Movimento Sociale-Fiamma Tricolore
Mario Epifani.
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sabato, 08 settembre 2007
Da il TamTam
http://www.iltamtam.it/ArticleDetail.aspx?articleId=2811
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Ospedale di Pantalla, lavori fermi?
La preoccupazione viene sollevata dal consigliere comunale di Todi Simone Martorelli, il quale denuncia anche il rischio di uno smantellamento dei servizi sanitari cittadini


La situazione dei servizi sanitari di Todi, sia ospedalieri che territoriali, torna al centro dell'attenzione della comunità locale con un'interrogazione del consigliere comunale di Forza Italia Simone Martorelli, il quale chiede delucidazioni al sindaco Ruggiano circa le voci che.........
Vi ricordate il volantino di Fiamma Tricolore durante la campagna elettorale, intitolato ironicamente LA GRANDE ... ACCA? Finalmente qualcun altro, oltre a noi di Fiamma, sta prendendo atto della mistificazione sulla realizzazione in tempi brevi del nosocomio in Pantalla. Allora facemmo un sopraluogo e scattammo delle foto a dimostrazione di come andassero a rilento i lavori della sua costruzione. Fotografammo anche il tabellone di cantiere dove mancavano le date d’inizio e fine dei lavori. Qualcuno corse ai ripari e ce le scrisse poi con un pennarello. Cercammo invano la prima pietra posata pochi giorni prima dalle Autorità regionali e locali. E’ una vita che lotto per la difesa del nostro Ospedale ed, a parte i vari comitati, pilotati e strumentalizzati dalla Sinistra, mi sono sempre trovato solo sul piano politico. Bravo Simone Martorelli. E’ ora che qualcuno vada a vedere come stanno veramente le cose e che i tuderti, oltre ad essere trattati da “cornuti” non vengano anche “bastonati”. A me consta che nessun progetto del nuovo ospedale risulta depositato presso gli organi competenti. Per esempio presso il Genio Civile. L’unico fatto concreto è l’appalto per lo sterro, interrotto forse da smottamenti di terreno non previsti. La verità è che tutto tende a depotenziare i nostri servizi a vantaggio dell’ospedale marscianese. La verità è che, se questo disegno era in atto con Giunte di Sinistra collise e succubi delle Autorità regionali, figuriamoci le conseguenze all’oggi con Todi che ha una Giunta di Centrodestra. Ero nell’allora Assemblea dei comuni della Media Valle del Tevere, quando i nostri politici sinistrorsi con la complicità dei democristiani, barattarono la Sede dell’USSL con il Consorzio Economico Urbanistico. Fu il primo vero tradimento perpetrato ai danni del nostro nosocomio. Altro che appelli alla concordia! Noi dobbiamo metterli con le spalle al muro e denunciare le pesanti responsabilità che hanno per aver ridotto Todi ad essere la cenerentola dell’Umbria. La conclusione sarà che la realizzazione del nuovo Ospedale si procrastinerà negli anni e nel frattempo avremo una specie d’infermeria con un ospedale funzionale a Marsciano. I compagni ed i loro amici di viaggio politico sono stati capaci di invertire le due cose. Vai avanti Simone. Almeno adesso siamo in due.
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